Expo 2015 per combattere la fame nel mondo

Israele può fare grandi cose per sostenere Expo 2015. Il Paese ha già ufficializzato la sua presenza all’Esposizione Universale che si terrà a Milano nel 2015 e le sue intenzioni sono più che nobili, contribuire al tema Expo “Nutrire il pianeta – Energia per la Vita” non solo in occasione di Expo 2015, ma sempre.

Il tema di Expo 2015 mira a:

  • Sconfiggere la fame del mondo.
  • Innescare un progresso sostenibile.
  • Supportare lo sviluppo di nuove tecnologie.
  • Appoggiare la cooperazione globale.

In questo contesto, Israele può dare un grande contributo.
Il Paese del Mediterraneo è un pioniere dell’agricoltura e della gestione delle acque. Negli ultimi decenni ha dimostrato la sua abilità sviluppando tecnologie efficaci per portare l’agricoltura nelle zone aride del globo.

Per avviare una coltivazione c’è bisogno di terreno fertile, semi e acqua. L’agricoltura è alla base dell’alimentazione dei paesi in via di sviluppo e attraverso ambizione opere di bonifica dei terreni e programmi di irrigazione e gestione delle risorse idriche, il Paese ha ottenuto importanti successi nella lotta alla desertificazione. Un esempio è rappresentato dall’acquedotto Kinneret-Negev: un sistema di condotti, pompe, tunnel e canali lungo 130 km che porta l’acqua dal lago di Tiberiade, nel nord del Paese, fino alle zone aride del sud.

“Nella nostra Esposizione – ha sottolineato Roberto Formigoni, Commissario Generale dell’Expo Milano 2015 -, un ruolo fondamentale spetterà all’agricoltura, in particolare alla ricerca in ambito agroalimentare: ecco perché la presenza di Israele in Expo è molto importante e il suo convinto investimento è già per noi garanzia di successo. Questo paese ha raggiunto, infatti, livelli assoluti di avanguardia in questi settori: si pensi solo alle tecniche di produzione del cibo in condizioni estreme e alle best practices sviluppate. Siamo pertanto molto soddisfatti della sottoscrizione del contratto di Israele, un atto che rafforza inoltre la consolidata amicizia e le relazioni a ogni livello tra i nostri Paesi”.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 14 marzo 2013