Nuovo conto termico 2016

nuovo conto termico 2016

Nuovo conto termico 2016, tutte le novità: incentivi e agevolazioni introdotte con il nuovo testo del conto termico.

E’ stato approvato il testo del nuovo conto termico 2016 e con esso si affacciano ulteriori incentivi. In questa pagina analizzeremo tutte le novità, come funziona l’agevolazione, quali sono i requisiti per accedere e a chi spetta.

Le novità partono dal nome, con la Conferenza Unificata del 20 genaio 2016, il provvedimento in oggetto è stato ribattezzato Conto termico 2.0In sostanza, il testo prevede un numero maggiore di interventi incentivanti e introduce nuove percentuali di rimborso.

Per rendere più semplice l’accesso agli incentivi previsti dal Conto termico 2.0, il testo prevede un catalogo di prodotti prequalificati che, da soli, già rispondono ai requisiti d’accesso.

Chi può accedere al nuovo conto termico 2016

Possono accedere sia privati, sia Pubbliche Amministrazioni.

Come funziona?
L’incentivo coprirà il 40% dell’investimento effettuato e sarà restituito in forma di rimborso economico con accredito sul conto corrente del richiedente.

Quando l’incentivo non supera i 5.000 euro, sarà corrisposto in un’unica rata, in caso contrario saranno previste più transazioni.

Gli interventi finanziabili dal Conto termico 2.0

Sia privati, sia Pubbliche Amministrazione, potranno avvalersi delle agevolazioni previste dal conto termico 2016 per gli interventi di seguito elencati. Sono gli interventi a fornire i cosiddetti requisiti.

  • – l’acquisto di un impianto di climatizzazione invernale che andrà a sostituire un impianto di riscaldamento più energivoro e obsoleto. Gli impianti possono essere anche combinati (produzione di calore e acqua calda sanitaria, dotati di pompa di calore, elettrici o a gas, che sfruttano energia aerotermica, geotermica, idrotermica o caldaia  ibrida). L’installazione dovrà avvenire unitamente ai sistemi di contabilizzazione del calore se l’impianto di climatizzazione invernale ha una potenza superiore a 200 kW.
  • – L’acquisto di impianti di climatizzazione invernale in sostituzione di impianti già esistenti e obsoleti destinati alle serre e ai fabbricati rurali. In questo contesto sono incentivati anche impianti alimentati da biomasse.L’installazione dovrà avvenire unitamente ai sistemi di contabilizzazione del calore se l’impianto di climatizzazione invernale ha una potenza superiore a 200 kW.
  • – L’installazione di un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria anche abbinato a sistema di solar cooling, per la produzione di energia termica (caldaia ibrida) per riscaldamento o raffreddamento. Anche in questo caso vi sono vincoli legati all’impiego di sistemi per la contabilizzazione di calore: vanno installati se la superficie del campo solare supera i 100 mq.
  • – Sostituzione del classico scaldabagno elettrico con scaldacqua a pompa di calore.
  • – Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore.

Le Pubbliche Amministrazioni potranno accedere a una rosa più ampia di interventi (isolamento termico, sostituzione di chiusure trasparenti con infissi, installazione di sistemi di schermature solari e/o ombreggiamento, sostituzione di sistemi per l’illuminazione con dispositivi più efficienti, interventi di building automation…).

Le pubbliche amministrazioni che decidono di ristrutturare una struttura per trasformarla in un edificio a energia quasi zero, potranno accedere a un incentivo maggiorato che andrà a coprire il 65% dell’investimento effettuato.

Nuovo conto termico 2016, la domanda

Per snellire la procedura di richiesta, il Gestore dei servizi energetici (GSE) ha redatto una lista di prodotti idonei con potenza termica fino a 35 kW e 50 mq per i collettori solari. Per questi prodotti si potrà seguire una procedura semi-automatica. Gli utenti che acquisteranno i prodotti dalla lista potranno richiedere le agevolazioni del conto termico seguendo un iter semplificato. Il GSE ha predisposto una modulistica predetermianta per fare domanda ai fondi.

L’utente dovrà eseguire la spesa in modo tracciabile, con carta di credito o bonifico bancario (anche il pagamento online è previsto).

Dal momento in cui la richiesta di accesso all’incentivo viene accolta, il GSE provvederà a rimborsare il 40% della spesa sostenuta. L’erogazione dell’incentivo economico avverrà entro 90 giorni dall’accettazione della richiesta.

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Pubblicato da Anna De Simone