Gruppo sanguigno e dieta

Gruppo sanguigno

Gruppo sanguigno, ci si chiede qual è il nostro pensando alle trasfusioni o ad un figlio in arrivo, ora però anche nel caso si voglia dimagrire visto l’impazzare della dieta del gruppo sanguigno, non una novità ma un ritorno in voga.



L’esistenza di gruppi sanguigni ha iniziato ad essere indagata molto vagamente nel XVII secolo quando, nel praticare trasfusioni di sangue, si registravano molti decessi. Solo nel 1901 l’austriaco Karl Landsteiner è arrivato a scoprire i gruppi sanguigni vincendo anche il premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1930 e sconvolgendo molte credenze del tempo. Lo stesso Landsteiner aveva già individuato quattro diversi gruppi sanguigni: A, B, AB e 0.

Gruppo sanguigno e dieta

Oggi e da decenni, esiste un tipo di regime alimentare che viene associato ad un certo gruppo sanguigno allo scopo di far perdere peso. Chi crede nella dieta del gruppo sanguigno segue uno stile alimentare basato su alimenti freschi, naturali e tradizionali ma soprattutto combinati correttamente rispetto al gruppo di appartenenza. Tutto nasce dalla scoperta di una correlazione tra cibo e sistema immunitario, risalente al 1957 e che dobbiamo al naturopata americano James D’Adamo.

Gruppo sanguigno

Gruppo sanguigno: combinazioni

Facciamo un passo indietro per capire come spunta l’idea dei gruppi sanguigni e come entrano in gioco nel nostro organismo. Se esso viene aggredito da un agente patogeno, notiamo che si innesca un meccanismo di difesa basato sulla presenza di proteine plasmatiche chiamate anticorpi.

Gli antigeni che troviamo sulla superficie dei globuli possono essere di tipo A o B e anche nel plasma possono esistere anticorpi anti-A ed anticorpi anti-B, entrambi in grado di uccidere i globuli rossi “colpevoli”. I gruppi sanguigni nascono perché non possono coesistere né anticorpi anti-A ed anticorpi anti-B, nè antigeni eritrocitari di tipo A ed anticorpi anti-A, né antigeni eritrocitari di tipo B ed anticorpi anti-B.

Facendo due calcoli, o lasciandoli fare a chi li ha già realizzati, abbiamo i gruppi sanguigni, 4 e diversi tra loro. Il gruppo A contiene antigeni A e anticorpi anti-B, il B contiene antigeni B e anticorpi anti-A, l’AB contiene antigeni A, antigeni B e nessuno degli anticorpi plasmatici corrispondenti e il gruppo 0 è privo di antigeni ma contiene entrambi gli anticorpi anti-A e anti-B.

Gruppo sanguigno: compatibilità

Quando si parla, spesso in caso di trasfusioni, di compatibilità del sangue, si entra proprio nel merito del gruppo sanguigno. Non tutti sono compatibili in ugual modo e vicendevolmente, ci sono delle combinazioni fattibili e altre no.

Chi ha il gruppo AB è il più fortunato, non ha anticorpi specifici, può ricevere sangue sia da donatori di tipo A, B, AB e 0, quindi è un “ricevitore universale”, al contrario di chi ha il gruppo 0, detto “donatore universale”, che dona a tutti ma può ricevere soltanto sangue analogo. Ci sono poi i mediamente fortunati, quelli del gruppo A, che possono ricevere sangue dai gruppi A e 0, quelli del gruppo B, che ricevono soltanto da altri B e da chi ha gruppo 0.

Se non si rispettano queste regole di compatibilità, si causano seri danni all’organismo perché gli anticorpi presenti nel plasma aggrediscono i globuli rossi del sangue trasfuso, neutralizzandoli e formando piccoli grumi che occludono i vasi sanguigni.

Gruppo sanguigno

Gruppo sanguigno ereditarietà

Ci sono delle regole anche nei gruppi sanguigni che padre e madre trasmettono al proprio figlio che non ne ha mai uno a caso. Per capire il gruppo sanguigno che si eredita va conosciuto il concetto di allele, una forma alternativa di un gene e fa sì che lo stesso prodotto di un gene possa presentarsi sotto differenti aspetti. Il sangue resta sangue, ma può essere di tipo A, B, AB, 0 proprio a causa degli alleli che non si esprimono insieme contemporaneamente, prevale la variante dominante.

Esistono tre versioni, tre alleli, del gene che codifica per il tipo di sangue nell’uomo: A, B e 0, i primi due sono dominanti, 0 è recessivo. Ciò che accade è che quando i due genitori hanno gruppi A e B, essendo entrambi dominanti, formano il gruppo sanguigno AB mentre il gruppo 0 si forma da un’unica combinazione specifica di alleli

Gruppo sanguigno: gravidanza

Nel periodo di gravidanza si effettua un esame del gruppo sanguigno, all’inizio, di solito, per fare un controllo preventivo. Se i futuri genitori abbiano gruppi sanguigni differenti, se il feto eredita il gruppo paterno, la madre può produrre anticorpi contro i globuli rossi del feto identificandoli come “estranei”. Quando ciò avviene, si possono riscontrare casi di anemia anche gravi, con rischio di morte.

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Pubblicato da Marta Abbà il 30 dicembre 2017