Come curare il cactus

Come curare il cactus

Come curare il cactus: istruzioni per coltivare cactus in giardino (all’esterno, in piena terra) o in vaso (in casa o in giardino). Dal terreno alla concimazione, dall’irrigazione alla messa a dimora.

Avete mai pensato di abbellire il giardino con delle piante grasse? Esse non richiedono particolari cure… pertanto sono l’ideale per chi non ha il pollice verde! Tra le piante grasse particolarmente adatte, da coltivare nel giardino o in casa, troviamo il cactus, pianta ornamentale succulenta originaria dei deserti del Messico e di varie zone del Sud America. Il cactus si presenta con fiori più grandi rispetto al fusto e alle foglie che nascono dalle areole. In questa pagina vedremo come curare il cactus seguendo alcune indicazioni utili.

Cactus, cure

Il cactus, come del resto tutte le pianti grasse, ha la capacità di immagazzinare grandi quantità di acqua nel fusto, nelle foglie e nelle radici, così da riuscire a sopravvivere per tempi molto lunghi senza apporto di acqua. Inoltre può sopravvivere in ambienti ostili con temperature di oltre 50°C e tollera anche il freddo. Molti non lo sanno ma diverse piante grasse tollerano temperature addirittura inferiore ai -10 °C. Ciò che le piante grasse non tollerano, cactus compresi, sono i ristagni idrici e i tassi di umidità troppo elevati. Per questo motivo, vedremo quali sono le cure da destinare a queste piante.

Come curare il cactus

Ecco quali sono le esigenze di questa pianta grassa.

Luce
Il cactus necessita di molta luce, pertanto è preferibile posizionarle nelle zone più calde del giardino, ovvero quelle maggiormente soleggiate. L’esposizione in pieno sole è obbligata quando si coltiva in piena terra, in inverno, infatti, il sole deve essere in grado di asciugare pianta e suolo dopo le frequenti piogge stagionali.

Terreno
II cactus predilige il terriccio di tipo poroso e drenante mescolato a sabbia, reperibile nei vivai o nei brico center: sarà bene tenerlo in mente se decidete di impiantare un cactus all’interno dei vasi da giardino ma anche se volete coltivare cactus in piena terra. Il terreno, infatit, dovrà essere corretto così come spiegato nella pagina “come piantare un cactus“.

Oltre a incorporare la sabbia nel terreno (per aumentarne il drenaggio) vi consigliamo di incorporare, negli strati più superficiali del terreno e lungo tutta la superficie, del materiale granulare di argilla espansa. Per farvi un’idea del materiale che vi serve, vi rimandiamo a questa pagina Amazon, dove un sacco di argilla espansa in granuli è proposto a 12,80 euro con spese di spedizione gratuite. Per risparmiare sulla messa a dimora, sul fondo della buca dell’impianto potete aggiungere argilla espansa classica, dalla granulometria più grossolana (molto più economica) e non in granuli fini come quella segnalata.

Altra raccomandazione verte sull’acquisto della sabbia: state attenti a non acquistare sabbie edili, in quanto, queste contengono tracce di materiali indesiderati.

-Concime
Durante il periodo di crescita il cactus ha bisogno di concime per avere il giusto apporto di minerali: necessita di azoto per avere una crescita rigogliosa, di potassio per la fioritura e di fosforo per favorisce l’adeguato sviluppo delle radici. In autunno è buona norma concimare con solfato di potassio. Il potassio, infatti, aumenta la tolleranza di queste piante al freddo.

Dove comprare solfato di potassio? Nei garden center, presso i consorzi agrari o sfruttando la compravendita online. Su Amazon, una confezione di solfato di potassio da 1,25 kg è proposta al prezzo di 19,20 euro con spese di spedizione gratuite. E’ utile per tutto le piante che temono il freddo.

Per tutte le informazioni vi rimando alla pagina: Vitax fertilizzante di potassio

Se seguite queste semplici indicazioni, il vostro cactus vivrà a lungo e riuscirà a superare l’inverno anche se coltivato all’esterno.

-Acqua
Generalmente il cactus va innaffiato solo un paio di volte al mese, ma con notevoli quantitativi di acqua: nel periodo invernale, poichè il metabolismo della pianta rallenta, sarà indispensabile ridurre non tanto il numero di annaffiature quanto la quantità di acqua apportata. Troppa acqua ne farebbe marcire le radici, fenomeno a cui il cactus è molto sensibile. Tenete d’occhio, quindi, anche il meteo: in caso di piogge o di umidità intensa, le irrigazioni vanno completamente sospese.

Attenzione: maneggiare il cactus con adeguate protezioni e ben lontano dalla portata dei bambini.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 30 dicembre 2017