Gatto Snowshoe: carattere e allevamenti

gatto snowshoe

Gatto Snowshoe, dagli Stati Uniti come in molti altri casi, arriva anche questa bella razza, simile al Siamese ma ben riconoscibile. E’ di carattere piuttosto diverso, molto più accomodante, e anche a prima vista si capisce subito che si è di fronte ad un felino non di quella razza. Il Gatto Snowshoe è meno snello e ha delle macchie bianche, di solito posizionate sulle zampe o sulla parte bassa degli arti. Non è quindi un caso che questo gatto si chiami “Snowshoe”, indossa scarpe bianche tutti i giorni.



Gatto Snowshoe: caratteristiche

Con il suo pelo corto, aderente, il Gatto Snowshoe sfoggia una corporatura di stazza media, il peso massimo per i maschi è di 6 kg ma le femmine non superano spesso i 4,5 Kg. Il fisico di questo felino è longilineo e non particolarmente alto, muscoloso ma senza esagerare. Non lo si può definire un gatto atleta anche se, essendo gatto, i suoi balzi e i suoi scatti li fa eccome. Se non lo facciamo diventare obeso trattandolo da spazzatura con le zampe.

La testa del Gatto Snowshoe è leggermente cuneiforme ma non aguzza, anzi, dalle linee morbide, le orecchie spuntano in alto e al centro, con punte arrotondate, gli occhi invece sono distanziati parecchio e ovali, sempre blu, qualsiasi colore abbia il pelo. Ovali come gli occhi, anche le zampe, tendenzialmente piccole, mentre la coda ha una lunghezza media e va assottigliandosi verso la cima. Il pelo oltre ad essere corto, è morbido e privo di sottopelo, ma ne parleremo tra poco e meglio.

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Gatto Snowshoe: carattere

Se proviamo a immaginare una via di mezzo tra il pretenzioso Siamese e il più paziente e mogio Americano a pelo corto, ecco il carattere del Gatto Snowshoe, perfetto per essere parte di una famiglia con bambini. Rispetto al siamese, infatti, è meno esigente e prepotente, e poi miagola molto meno risultando quindi più gradito in casa. E’ un animale molto affettuoso e che cerca il contatto con le persone, vuole stare nella stanza con noi e ci “coccola”, ci accoglie e ci tiene compagnia ben volentieri, senza troppo disturbare.

E’ vivace e giocherelloni, non perde il gusto di giocare anche quando invecchia, e se ci sono altri animali in casa, fa amicizia, anche se si tratta di cani e non di altri felini come lui. L’unico modo per farsi odiare dal un Gatto Snowshoe è quello di svegliarlo quando dorme, ma… come biasimarlo?

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Gatto Snowshoe: allevamenti

In Italia non è una razza molto diffusa ma neanche introvabile, ci sono alcuni allevamenti di dimensioni non esagerate, a cui potersi rivolgere anche solo per iniziare ad informarci. Uno è ad esempio l’allevamento amatoriale Del Doge a Breda di Piave, ma on line se ne possono cercare di vicini alla propria zona. I primi allevamenti di Gatto Snowshoe risalgono agli anni ’60, questa razza è nata come immaginabile, incrociando Siamesi (Seal, Blu, Chocolate e Lilla) e Americani a pelo corto Bi e Tricolore.

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Gatto Snowshoe: cuccioli

I cuccioli di Gatto Snowshoe hanno la particolarità di nascere bianchi per poi diventare del colore definitivo dopo oltre un paio di settimane. Cose significa colore definitivo? Non ce n’è uno ma abbiamo scelta, tra le varietà Seal, Blu, Chocolate e Lilla, cioè i colori classici del Siamese. I tipi di mantello riconosciuti ufficialmente sono quello Mitted e quello Bicolore.

Il primo è caratterizzato da un fondo bianco esteso per circa un terzo del corpo, mento compreso, mentre il naso può essere anche scuro o macchiettato, inoltre hanno il collare bianco o il pelo bianco sul petto e nella zona ventrale, le zampe non devono essere totalmente bianche. Nella versione Bicolore il Gatto Snowshoe è più esteso, arriva a tutto il muso che mostra la caratteristica mascherina a V capovolta.

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Gatto Snowshoe: prezzo

Il prezzo di un esemplare di Gatto Snowshoe da adottare e crescere può variare parecchio a seconda della disponibilità e del periodo ma in generale non è minore di 600 euro. Quando si porta a casa un esemplare di questa bella razza è necessario curarla oltre che con amore anche con qualche gesto pratico anche se non ne richiede di estremamente faticosi.

Basta ricordarsi di spazzolarlo una volta alla settimana e di pettinarlo con un pettine a denti fitti, di pulirgli le orecchie ogni tanto e di spuntargli le unghie in modo che giocando non distrugga i divani di casa.

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Pubblicato da Marta Abbà il 5 settembre 2016