Gatti Bianchi: razze e carattere

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Gatti bianchi o no, diceva Confucio: “Non conta il colore del gatto, conta solo che acchiappi il topo“. Eppure molti altri sono convinti che proprio la tinta del pelo possa condizionare il carattere o che esso sia comunque in qualche modo legato. I gatti bianchi, come i loro colleghi colorati, per anni e anni sono vissuti affianco all’uomo facendo nascere sospetti e simbolismi.



Credere al potere dei colori o no, o alle basi genetiche che si suppone ci siano a legarli all’indole felina, o credere o no che sia tutto un caso, i gatti bianchi restano degli animali tranquilli. Per leggenda, ma avvalorata anche da molte esperienze maturate in anni di convivenza. Una fama che i gatti bianchi si sono “conquistati” anche in parte per il fatto che molti esemplari sono sordi. Quindi, tranquilli, anzi, a volte “troppo”.

Nella maggior parte delle culture i gatti bianchi, su basi scientifiche o meno, sono il simbolo di candore e tranquillità, come tutte le cose bianche. Questo fa sì che i gatti bianchi emanino un alone positivo. I loro padroni, o aspiranti tali, sono attirati dal loro fare quieto, e lo associano ad un carattere molto ingenuo ma anche affettuoso. Tra i gatti, i bianchi sono i più capaci di affezionarsi al proprio umano di riferimento, al di là del suo colore.

Esistono le eccezioni, sì, anche tra i gatti bianchi, e tra le razze che ne contemplano esemplari, oppure sfumature diverse di carattere. Ad esempio i gatti bianchi persiani pare che siano calmi e pacifici, i gatti bianchi British Shorthair hanno invece la fama di amiconi estroversi.+

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Se la sordità spesso riscontrata nei gatti bianchi ha regalato loro un carattere molto zen, stile “nada me turba”, a volte li ha fatti passare per “ritardati”. Leggenda, o lingue biforcute – sì, anche tra felini ci sono – affermano che i gatti bianchi siano timidi e poco brillanti, poco intelligenti o troppo spaventati per reagire. In verità, è una questione solo legata ad evidenti difficoltà di udito, molto frequenti, in particolare in quei gatti bianchi con occhi azzurri. Ovvio che, se non sentono, sono incapaci di imparare i propri nomi o di reagire adeguatamente a stimoli esterni uditivi come rumori forti o richiami anche specifici. Neanche a quello del cellulare, neanche se con una cover simile a loro.

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Veniamo alla questione sordità, dato che è molto legata al carattere che si affibbia ai gatti bianchi. Per capire se i gatti bianchi, e in generali i gatti, sono sordi, c’è la semplice prova “della pentola”. No, non vanno cucinati, ma spaventati. Con due bei coperchi di pentola, sbattuti con forza tra loro, mente i gatti bianchi dormono, prendendoli di sorpresa. Se continuano a dormire, come nulla fosse, allora traiamone le dovute conclusioni. Considerando che non si tratta, bianchi o non bianchi, di peluche.

Escludendo la sordità legata a vecchiaia o malattie, che non vede colore, c’è la sordità genetica nei gatti bianchi, ed è legata al gene W. Questo “W” è presente nei gatti bianchi e spesso è legato anche al colore degli occhi blu. Ecco perché molti gatti bianchi sordi con gene W hanno anche gli occhi blu: è la combinazione più frequente, anche se possiamo incontrare anche gatti bianchi sordi con occhi verdi, gialli o misti.

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Bando a stupide discriminazioni, chiariamo che i gatti bianchi sordi possono vivere tranquillamente anche in natura, potenziando olfatto e vista, anche se restano comunque più a rischio se tenuti troppo all’esterno. Ad esempio, non potranno sentire arrivare macchine, cani o altri pericoli. Padroni di gatti bianchi, quindi, meglio se tenete i vostri amici in casa e occhio ad avvicinarvi quando non vi vedono o mentre dormono: spaventandosi, seppure gatti bianchi e tranquilli, potrebbero graffiarvi come reazione di paura.

Prima di andare a conoscere le razze che propongono esemplari di gatti bianchi, un po’ di glamour e una degna e fascinosa esponente della categoria. Fra i gatti bianchi VIP , dobbiamo ricordare Duchessa, degli Aristogatti. Nel cartone Disney lei è una splendida gatta bianca corteggiata da Romeo che conquista anche i suoi tre gattini Minou, Matisse, Bizet. Impossibile sceglierne uno soltanto! Romeo, er mejo der Colosseo,è un bel gattone rosso di strada ma gli altri sono gli aristocratici gatti di Madame Adelaide è un’anziana e ricca signora che, rimasta sola, li nomina eredi in una Parigi dei primi anni del ‘900 con una colonna sonora di classe. E’ una storia che fa sognare, e la si può portare con sé a nanna, a letto, letteralmente avvolgendosi nella favola.

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Tra le razze a pelo corto, con gatti bianchi, c’è l’American wirehair, ed è un felino che fa la sua scena. A pelo duro, è il “punk” del mondo felino, è un gatto ancora piuttosto raro, caratterizzato da peli superficiali arricciati nel senso della lunghezza, che terminano a ricciolo, acquisendo un che di crespo e ispido.

Poi c’è il Munchkin, detto anche Gatto bassotto, e c’è anche bianco. Nata da mutazioni spontanee poi selezionate a scopi estetici, questa razza che comprende anche gatti bianchi, si è sviluppata negli anni ’80 del secolo scorso e spesso i suoi appartenenti sono chiamati “nani strambi”. Se bianchi, ancora di più.

Come il Chinchilla e il Cammeo, anche British tipped sono gatti bianchi, o meglio con un sottopelo bianco e pelo dominante a punta colorata. Ne nasce un effetto luminoso, cangiante quando questi gatti bianchi si muovono. Il loro pelo è corto e denso e mostra punte nere sul dorso, sui fianchi, sulla testa, sulle orecchie e sulla punta della coda. Ma il sottopelo dev’essere di un bianco purissimo.

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I gatti bianchi di razza British sono molto apprezzati per la purezza del loro mantello tanto che in alcuni Paesi sono simbolo di perfezione, proprio perché non hanno alcuna sfumatura grigia o gialla. Sono gatti bianchi intelligenti, a smentire antiche credenze, e hanno la saggezza del gatto randagio pur dimostrandosi affettuosi compagni.

Per i British, come per altre razze come i Persiani che ora vi presento, esistono tre varietà diverse per occhi: azzurri, arancio e impari. I gatti bianchi British a occhi impari, un arancio e uno azzurro, sono frutto di selezione per ottenere gatti bianchi a occhi arancio dall’udito perfetto. La sordità può presentarsi sul lato dell’occhio azzurro. Quelli a occhi azzurri sono spessissimo sordi.

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La logica che lega sordità e colore degli occhi è la stessa nel caso dei gatti bianchi persiani. Sono animali a pelo lungo e riassumono tutti i pregi della razza: fascino, nobile espressione, mantello setoso al tatto e temperamento dolce e tranquillo. I gatti bianchi di questa razza esigono spazzolature giornaliere, ma per il resto, sono uno spasso con la loro indole calma e affettuosa. Sono ottimi animali da compagnia, questi gatti bianchi, e non vorreste mai lasciarli scorrazzare in giardino, anche per preservare il candore del mantello.

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Pubblicato da Marta Abbà il 11 aprile 2015