Gatti famosi

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Gatti famosi, ma veramente famosi perché entrati nella storia come gatti speciali. Non gatti di vip e da vip, gatti famosi da loro, gatti VIP di cui essere onorati o essere stati amici è un onore.

Un esempio che a me piace molto, sarà per la mia affinità coi treni, è Tama, la gatta capostazione della stazione di Kishi, sulla linea Kishigawa. Questa, tra i gatti famosi, è una delle storie più particolari e ricca di primati. Sì, perché Tama oltre ad essere la prima gatta assunta come capostazione è stata anche, seppur come gatta, la prima donna impiegata a raggiungere una posizione manageriale nella compagnia.



Ci voleva una gatta per sfondare il tetto azzurro? Questa storia di gatti famosi racconta così. C’era Toshiko Koyama che gestiva in maniera ‘informale’ la stazione ferroviaria di Kishi, poi è arrivato il taglio del personale e la nostra Tama che già girellava nei paraggi allietando i passeggeri e facendo loro da variante nelle attese, è stata adottata e poi assunta.

Nel 2007 è diventata una gatta capostazione, ufficialmente per accogliere i passeggeri a Kishi in cambio di razioni generose di cibo per gatti offerto dalla compagnia. Sono proprio storie da gatti famosi, da subito, perché la fama di Tama ha fatto aumentare il traffico nella stazione e la gatta dopo solo un anno ha ricevuto la promozione: eccola ‘super-capostazione’, con tanto di ‘ufficio’ personale ricavato da un box biglietteria.

Nel 2009 come tutti i gatti famosi e degni di essere raccontati, Tama ha avuto in suo onore un treno decorato con disegni che la ritraevano ed è diventata poi anche la protagonista di un documentario e di una puntata di Must Love Cats su Animal Planet. Purtroppo ci ha lasciato, Tama, il 22 giugno 2015, con la qualifica meritatissima di ‘Onorevole Capostazione per l’Eternità’.

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Tra i gatti famosi un po’ stravaganti c’è Mrs. Chippy. La sua stranezza, la prima, è già nel nome: si chiama “Mrs” ma è un gatto maschio. Un gatto soriano per essere precisi, quello che ha accompagnato Ernest Shackleton nella spedizione Endurance in Antartide.

Siamo negli anni 1914-1917, anni da gatti famosi, per poter fare una esperienza così. Mrs Chippy si era infilato nella spedizione grazie al carpentiere della nave, a cui deve il nome. La scusa era il dover tenere a bada i topi che popolavano la nave.

Quando la Endurance non ha più potuto navigare il gatto è stato soppresso ma la sua memoria, come degli altri gatti famosi, è rimasta nel cuore di tutti i partecipanti e, post mortem, gli sono stati fatti tutti gli onori del caso. Post morte, già… capita anche questo ai gatti famosi, di diventare famosi senza poterlo sapere.

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Dopo la stazione e la nave d’avventura, andiamo in biblioteca per scoprire un altro dei gatti famosi da raccontare e ricordare. Dewey Readmore Books ha vissuto ed è diventato quasi il simbolo della Biblioteca pubblica di Spencer (Iowa).

Morto nel 2006, era una presenza già molto conosciuta e amata, tanto che la sua vita ha ispirato il libro “Io e Dewey: la storia del gatto di biblioteca che ha commosso il mondo”, scritto dalla bibliotecaria di Spencer Vicki Myron e pubblicato nel 2008. Scommetto che questo titolo va a ruba in quella biblioteca americana, ma non solo. E’ una storia di gatti famosi letteralmente da romanzo.

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Dai libri passiamo alla tv e ai social, ambito in cui tra i gatti famosi troviamo Tardar Sauce, soprannominata Grumpy Cat. Letteralmente si traduce Gatto imbronciato e portarlo nel club dei gatti famosi è stata la sua particolare espressione facciale.

La sua padrona, Tabatha Bundensen, ha più volte spiegato che si tratta di una conseguenza del nanismo felino di cui è affetto. Tutto è partito da una sua foto postata su Reddit dal fratello: è partito il caso del gatto imbronciato, ha preso piede ingombrando anche fior di tv e giornali affamati di gatti famosi e nel 2015 è stato addirittura annunciato che sarebbe stata esposta una statua di cera con il muso di Grumpy Cat al museo Madame Tussauds di San Francisco.

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Figuriamoci poi, come non mai per altri gatti famosi, il fioccare di gadget come t-shirts e tazze, peluche ispirati a Grumpy Cat,un caffè ghiacciato e il videogioco ufficiale. C’è anche un libro ufficiale, fresco di pubblicazione, il calendario del 2014 e nel 2016 arriverà una miniserie a fumetti. Non tutti i gatti famosi hanno avuto questo grande seguito e questo merchandising.

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Oscar per nulla, ad esempio. E lui fu un gatto della nave che prestò servizio sia nella marina tedesca che in quella britannica durante la seconda guerra mondiale: non certo una carriera da ridere, anzi, per un gatto, quasi unica. Eppure non è tra i più ricordati tra i gatti famosi.

Si era salvato dalla marina britannica nel 1941, ed è rimasto in servizio per tutta la guerra, per poi passare a terra, a Gibilterra, e poi a riposo a Belfast. Un meritato riposo di cui Oscar ha goduto fino al 1955. Una posizione da gatti famosi è poi quella dello Chief Mouser to the Cabinet Office.

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Si traduce “Capo cacciatore di topi per l’Ufficio di Gabinetto” ed è nella pratica il gatto domestico del primo ministro del Regno Unito. Tra i gatti famosi, per intenderci, lui è quello residente presso il numero 10 di Downing Street. Questa è una carica, i gatti famosi a ricoprirla sono stati finora solo Humphrey, Sybil e Larry, impiegati nei dipartimenti governativi britannici per la caccia ai topi sin dal regno di Enrico VIII. Per concludere, dopo questa carrellata di gatti famosi, mi azzardo a dire che, se anche i gatti sognano, fanno bene.

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Pubblicato da Marta Abbà il 12 novembre 2015