Frutti esotici rari da provare: i 7 più buoni

Frutti esotici rari da provare

Vi hanno già annoiato i frutti esotici, spesso protagonisti dell’estate? Non ne potete più e sentite nostalgia delle arance e dei mandarini? Nulla contro questi agrumi ma forse ciò sta accadendo perché non avete ancora scoperto i frutti esotici rari da provare. Essendo rari, se ne parla poco e sono difficili da reperire, ma se vi capita, non perdete l’occasione di dare un morso a queste bontà che hanno spesso anche un aspetto interessante e strambo. Sono quindi perfetti anche per essere immortalati su Instagram, in una Stories per palati fini e ricercati.



La maggior parte di questi frutti esotici vengono dall’Asia, America Latina e Africa, non li troviamo sotto casa se non abitiamo nei pressi di un mercato multietnico o di un negozio specializzato, è necessario cercarli in modo mirato e con pazienza.

Frutti esotici rari da provare: i 7 più buoni

Iniziamo ad assaggiare almeno idealmente i 7 frutti più gustosi ma rari ed esotici, qui raccontati in ordine alfabetico per lasciare a voi la scelta finale del migliore, sempre che li troviate da provare.

Partiamo dall’Averrhoa Carambola, detta più semplicemente carambola. Questo frutto è originario dello Sri Lanka e dell’India, possiamo però trovarlo anche in altre zone in cui è stato importato ed è tuttora coltivato e che si trovano anche in zone parecchio distanti da questi due Paesi citati. Mi riferisco ad esempio a Brasile, Ghana e Colombia.

La Carambola più che per il suo gusto è nota per la sua forma. Dovete immaginarla infatti tagliata a spicchi trasversali, in modo che formi il profilo di una stella a cinque punte, meravigliosa per farcire dolci e cocktail. A volte è verde e significa che non è ancora matura ma può essere spremuta come un semplice limone, se invece ha assunto già un colore giallo intenso, allora è pronta per essere usata, va colta.

Frutti esotici rari da provare

Il Cetriolo africano è chiamato anche kiwano o Melone cornuto. Tutti i suoi nomi sono piuttosto simpatici e difficili da scordare, anche il suo sapore resta impresso perché è estremamente dolce. Arriva dall’Africa, dal deserto africano, e assomiglia effettivamente ad un cetriolo dal punto di vista estetico. Il suo sapore però non ha nulla a che fare con quell’ortaggio. La sua polpa, verde, è dolce e si usa per fare dei dessert invitanti.

Durion, o Durione, è il nome di un frutto raro esotico che viene coltivato e prodotto nel Sudest Asiatico. E’ molto difficile da reperire e da riuscire ad assaggiare perché non viene quasi mai mangiato in luoghi pubblici. Come mai? Perché puzza terribilmente. Se però superiamo questa barriera olfattiva, arriviamo a godere del suo sapore decisamente piacevole a detta dei più. Non è frequente che si mangi da solo, molto più spesso viene proposto associato al riso e allo yogurt. Anche i semi di Durion sono commestibili e possiamo sgranocchiarli come normalissima frutta secca, come noci o mandorle.

La Jabuticaba è un frutto raro esotico che per la precisione viene da Brasile. Assomiglia all’uva nera ma se la assaggiamo ci accorgiamo subito che ha tutt’altro sapore e diversa consistenza. Anche la pianta che la produce è diversa dalla vite e la Jabuticaba spunta direttamente dal suo tronco. Dicono che abbia alcune interessanti proprietà tra cui quella di guarire la tonsillite.

Il Mangostano appare un incrocio tra delle comunissime pesche e i litchi, ma ha un sapore ancora diverso. La sua polpa si presenta cremosa ma divisa in spicchi, bianca. E’ un frutto originario dell’Arcipelago delle Molucche, in Indonesia, e trovarlo dalle nostre parti è davvero una sfida.

La Monstera Deliciosa, o Monster Fruit che suona pià internazionale, non ha un aspetto molto invitante se non siamo terribilmente curiosi non ci verrà in mente di assaggiarlo. Ho visto frutti esotici certamente più belli da presentare in tavola. Andando oltre la prima impressione, ci troviamo di fronte ad un gusto che ricorda quello dell’ananas. I frutti delle piante di Monstera sembrano pannocchie per quanto sono lunghi e sottili, hanno parecchie scaglie e a volte emanano un cattivo odore.

La Sugar Apple, detta anche Noi-na, ha un sapore dolce e la consistenza di una crema ma è piena di semini, proprio come un lampone. E’ comoda da mangiare perché la si divide a metà con le mani, quando è matura. Sta a malapena in una mano.

Frutti esotici rari da provare: consigli

Se restiamo a bocca asciutta cercando i frutti esotici rari sopra illustrati, proviamo a consolarci con qualcosa di più semplice e non certo meno strambo. Come la Pesca Australiana, Quandong, fatta a pesca ma che sa di rabarbaro. Ricchissimo di vitamina C, questo frutto raro viene usato per vari scopi, come medicinale ma anche come carburante, per vi dei semi che sono altamente infiammabili e contengono oli.

Passiamo alle Fragole Bianche, “albine”, che non sono una trovata di marketing, non sono state create a tavolino, ma nascono in Cile e hanno una propria storia. Sanno di Ananas, ad esempio, e vengono chiamate Pineberry.

Per terminare, per digerire, ci vuole il Limone mano di Buddha. Forse qualcuno di voi lo ha incontrato, a me è capitato di notarlo in una fiera di giardinaggio in cui vi erano esposte piante esotiche strane. Questo frutto spunta da una varietà di Cedro coltivato in Cina, Giappone e India, ha una forma che ricorda quella di una mano e un profumo leggermente agrumato. La sua buccia viene usata candita.

Pubblicato da Marta Abbà il 29 Agosto 2019