Averrhoa Carambola: caratteristiche e proprietà

Averrhoa Carambola

Molti di noi hanno per lo meno sorriso vedendo questo frutto nel piatto o in un cocktail, senza nemmeno saperne il nome e figuriamoci le proprietà. E’ un frutto esotico piuttosto raro ma che possiamo utilizzare nelle nostre ricette per rendere più belle e anche più particolari. Il suo nome è Averrhoa Carambola.



La sua forma non è l’unica caratteristica per cui merita un posto nella nostra cucina ma certamente è quella più facile da ricordare e più immediata. Questo frutto gustoso, originario dell’Asia, è però oggi più o meno diffuso anche dalle nostre parti, di solito nei menù dell’alta cucina, come tocco chic. E’ uno dei frutti esotici più amati e ricercati da chi vuole una cucina raffinata e attenta non solo ai sapori ma anche alla presentazione dei piatti. L’Averrhoa Carambola compare soprattutto, per ora, nelle ricette dolci.

Averrhoa Carambola: caratteristiche

La famiglia a cui appartiene la pianta che ci regala questo frutto ha un nome piuttosto difficile da ricordare, è la famiglia delle Oxalidaceae. Il paese di origine è lo Sri Lanka ma lo troviamo coltivato anche in altre zone dell’Asia, ad esempio nelle Molucche.

A livello di adattamento, questa pianta non crea particolari problemi. E’ un albero con un aspetto arbustivo, ricco di rami resistenti, che può crescere in presenza di diversi regimi climatici e in zone che hanno temperature molto diverse. Fino a 1200 metri di altitudine è possibile incontrare una pianta di Carambola, ma ne troviamo anche a bassa quota.

Le foglie non hanno un aspetto particolarmente degno di nota, sono allungate, dalla forma ovale e di colore verde intenso. I frutti sono certamente la parte che attira l’attenzione di tutti per via della forma ovale e allungata ma con la sezione a forma di stella. Possono essere piccoli, di circa 5 centimetri di lunghezza, ma anche lunghi più di 10. Hanno delle creste che vanno a formare il perimetro di una stella se tagliati in un certo modo. E’ per questo che la carambola è anche chiamata “frutto delle stelle”. Il termine “carambola” è di origine latina ed esiste solo nelle lingue ad esse legate: l’italiano, il francese, il portoghese. In Inghilterra si parla infatti solo di “starfruit” e in Germania di “sternfrucht”

Averrhoa Carambola

Al di là della sezione a stella, vediamo come si presenta il frutto, se ad esempio lo troviamo in un mercato, cosa non probabile ma possibile. Abbiamo un ovale con delle sporgenze aguzze e longitudinali, con una buccia sottile e lucida che può essere giallo oppure verde, tutto dipende dello stadio di maturazione. Se acquistiamo un frutto e lo apriamo, possiamo trovare una bella polpa croccante, di colore bianco oppure giallo. Il sapore tende all’acido ma resta gradevole, non è certamente troppo dolce. All’interno della polpa sono nascosti, e protetti, dei semi molto piccoli.

Averrhoa Carambola: come coltivarla

Abbiamo detto che la pianta è piuttosto adattabile ma di fatto resta lo stesso una pianta asiatica ed esotica, per cui dobbiamo comprendere se ci sono le condizioni per ottenere dei buoni risultati e come farla ambientare al meglio.
La carambola cresce bene in zone in cui c’è un clima caldo, in posizioni in cui può ricevere i raggi del sole in modo diretto e per tante ore. Si adatta ad altre condizioni ma non è detto che faccia molti frutti e che li faccia gustosi come ci aspettiamo che siano. E’ molto sensibile agli sbalzi di temperatura e al gelo.

Per quanto riguarda la tipologia del terreno dove coltivarla, puntiamo su una composizione limosa e abbastanza umida e cerchiamo ad ogni modo in generale di tenere il fondo molto ben irrigato e morbido. Nei periodi consigliati, posso aiutare anche una fertilizzazione, con concimi organici, e una annaffiatura regolare e frequente, mai da sospendere, nemmeno quando arriva l’inverno e le temperature si abbassano di molto. E’ chiaro che dobbiamo ben dosare l’acqua e in estate abbondare concentrando le innaffiature soprattutto nella mattinata oppure dopo il tramonto, in modo che il caldo non faccia evaporare il liquido.

Averrhoa Carambola in vaso

Non è affatto banale riuscire a far crescere bene una pianta di Averrhoa Carambola in vaso ma se abitate in una zona con clima favorevole potete provarci. E’ una bella sfida da pollici verdi, non impossibile da vincere. E’ chiaro che non bisogna illudersi sulle dimensioni: in vaso molto probabilmente non si riuscirà ad ottenere un arbusto molto alto e anche il numero di frutti che spunteranno sui suoi rami sarà limitato. Resterà lo stesso una bella presenza e ci darà qualche soddisfazione.

Tra le operazioni più importanti ci sono quelle che riguardano la preparazione del contenitore: va foderato con un letto di ghiaia e cocci, oppure di palline d’argilla espansa, per favorire il deflusso dell’acqua ed evitare che il terreno non resti troppo bagnato.

Doverosa anche la manutenzione della pianta, che comprende fertilizzazione, potatura ed eliminazione di erbacce e altre piante infestanti, nonché il controllo di insetti e parassiti.

Pubblicato da Marta Abbà il 5 Settembre 2019