Fragole rifiorenti in vaso

Fragole rifiorenti in vaso

Fragole rifiorenti in vaso. Istruzioni per coltivare le fragole rifiorenti in casa o in balcone. Periodo di coltivazione, cure, malattie e consigli utili.

Quando coltivare le fragole rifiorenti

A partire dalla fine di marzo, è possibile acquistare nei vivai delle piantine di fragole rifiorenti che vi daranno i primi frutti fin dal mese di maggio.

Le fragole rifiorenti fruttificano più volte durante l’estate e con le condizioni climatiche giuste, le fioriture si possono protrarre fino all’autunno inoltrato.

Fragole rifiorenti in vaso

La piantina acquistata in vaso dovrà essere messa a dimora definitiva nel minor tempo possibile. Le piantine di fragole in vaso devono essere collocate in una posizione dove possono godere di alcune ore di sole al giorno, senza però che l’esposizione diretta ai raggi solari sia eccessiva durante la giornata. Collocate le piante in un luogo che riceve il sole del mattino. Se le piante di fragole in vaso sono esposte eccessivamente al sole, le foglie inizieranno a soffrire e i frutti saranno meno succosi.

Il rinvaso non va eseguito spesso: dopo la prima messa a dimora, le fragole si rinvasano dopo un paio d’anni. L’apparato radicale delle piantine di fragole non si sviluppa molto.

Usate un terreno specifico con reazione leggermente acida, il pH del terreno dovrebbe aggirarsi tra il 5,5 e il 6,5. Per questo motivo evitate di irrigare con acqua calcarea e seguite le indicazioni contenute nell’articolo dedicato all’irrigazione delle piante acidofile.

Fragole rifiorenti, cure

Tutte le piante coltivate in vaso necessitano di maggiori attenzioni e così anche le fragole rifiorenti.

Abbiate cura che il terreno sia sempre umido, soprattutto in estate. Bagnate il terreno nelle prime ore del mattino con un annaffiatoio con beccuccio prolungato così da non bagnare foglie, fiori e frutti.

Tenete puliti i vasi: eliminate eventuali foglie secche, erbe infestanti e controllate il livello del suolo, spesso il terreno “se ne scende” e deve essere rabboccato. Rabboccate aggiungendo del terriccio fertile e nuovo almeno un paio di volte all’anno.

Anche la fertirrigazione è importante: a inizio estate aggiungete all’acqua dell’irrigazione un fertilizzante liquido a base di fosforo.

Fragole rifiorenti in vaso, malattie

Funghi e muffe possono colpire le vostre piante di fragole, soprattutto durante le estati molto umide e piovose. Tra le malattie più comuni figura l’oidio o mal bianco che infesta le piantine ricoprendo le con un velo biancastro. In queste circostanze dovete cessare ogni sorta di irrigazione, eliminare le parti compromesse della pianta e esporla al sole per qualche ora in più durante la giornata.

Un’altra malattia che può colpire le piante di fragole in vaso è data dalle infestazioni di afidi. Se l’infestazione è leggera, spruzzate la superficie della pianta con una soluzione di acqua e sapone di Marsiglia. Per infestazioni molto acute, usate un prodotto specifico.

Lumache, lucertole e uccellini possono apprezzare molto il vostro raccolto. Per proteggere le fragole da uccellini, lucertole, lumache e insetti vari, potete ricoprire la parte aerea della pianta con una reticella a maglie strettissime. La reticella potrà essere fissata al vaso con un elastico.

Moltiplicazione delle fragole rifiorenti

Le fragole rifiorenti si possono moltiplicare con estrema facilità. Per la propagazione delle fragole rifiorenti potete sfruttare la crescita degli stoloni laterali per eseguire una moltiplicazione per propaggine.

Basta inserire una parte di un ramo basso (che si sviluppa orizzontalmente) nel terreno, lasciare libera l’estremità in modo da promuovere lo sviluppo di una nuova pianta. La moltiplicazione per propaggine delle piante di fragole rifiorenti può essere fatta verso la fine della primavera. A fine estate, quanto la parte interrata avrà prodotto le radici, sarà possibile metterla a dimora staccandola dalla pianta madre.

Per la coltivazione delle fragole nell’orto vi invitiamo a leggere l’approfondimento: come coltivare le fragole.

Pubblicato da Anna De Simone il 21 settembre 2016