Filler: costi e controindicazioni

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Filler, letteralmente, “riempimento”, ma al variare del contesto in cui lo si usa, questo processo può assumere differenti valori e anche attirarsi critiche o lodi. In questo caso stiamo parlando di filler nell’ambito della medicina estetica, proviamo a vedere in cosa consiste, nella pratica, vantaggi e svantaggi, e anche le controindicazioni.



Filler: significato

Se si parla di riempimento in medicina estetica, si intende quello finalizzato a rendere più bello il viso, ad esempio, cercando di infangare in qualche modo le modifiche che il tempo apporta. Il filler è una sostanza che si può iniettare nel derma oppure nel tessuto sottocutaneo, in modo da correggere le imperfezioni della pelle, che siano dovute all’età, o ad altro.

Quindi vale per le rughe, ma anche per le cicatrici o per volumi da ripristinare, se perduti. Se sostanze iniettate vanno a colmare dei vuoti, a spianare rughe, a rimediare ove compaiono segni d’invecchiamento.

I filler non sono una pratica che appartiene alla chirurgia plastica, anzi, sono una alterativa ad essa. Vengono proposte di solito, oltre che per livellare le rughe del contorno occhi e della bocca, anche per aumentare il volume delle labbra, per correggere i solchi naso-labiali, per plasmare forma e volume di zigomi, mento e fronte, per riempire pieghe e depressioni da invecchiamento. I filler possono anche servire in caso di acne o per eliminare segni lasciati da interventi chirurgici.

Filler: costi

Ammesso che si arrivi alla decisione di fare uso di filler, ciò a cui bisogna badare è il costo. Essendo una pratica delicata e discussa, per poter contare sulla massima qualità non è il caso di risparmiare rischiando di restare poi vittime di truffe o di riempimenti che ci svuotano il portafoglio e ci lasciano insoddisfatti.

E’ vero anche che, facendo leva sul terrore di invecchiare che, malgrado tutto, molti di noi possono avere, ci sono soggetti che tengono prezzi esageratamente alti. Dare indicazioni da questo punto di vista non è semplice, perché il costo di questo trattamento dipende dalla zona da trattare e anche dal filler prescelto. Non coltiviamo speranze di spendere meno di 300 euro, per singola seduta.

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Filler: tipologie

Chiarito di cosa si tratta, per chi non ne ha mai sentito parlare, vediamo quanti tipi di filler esistono e come sono fatti i più gettonati. C’è parecchia differenza tra una tipologia e l’altra di riempimento, il più apprezzato, ad oggi, è quello all’acido ialuronico. Lo si usa sia per le rughe, sia per idratare la pelle, e fa un effetto simile al lifting ma più soft e naturale.

Anche i filler al collagene sono frequenti nella medicina estetica, in particolare quando si tratta di agire sul volume delle labbra oppure di trattare delle cicatrici chirurgiche o da acne. Ci sono poi i filler permanenti che vanno a modificare il volume degli zigomi, del mento e delle labbra inserendo sottopelle delle protesi vere e proprie, non riassorbibili, e anche quelli dermici che fanno per lo più da supporto quando si effettuano iniezioni di botulino, ad esempio.

Per orientarsi tra le varie offerte c’è una pratica guida, acquistabile anche su Amazon a 38 euro.

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Filler: controindicazioni

Se siamo perplessi di fronte a questo tipo di interventi già ora, leggendo le controindicazioni, non avremo che da trovare conferma delle nostre prime impressioni.

Quando si effettuano le iniezioni possono formarsi piccoli segni cutanei che passano dopo qualche giorno ma che possono non essere graditi, sul momento, inoltre nessuno esclude che possano presentarsi edemi, eritemi, ecchimosi, petecchie o piccoli ematomi sulla cute. Nulla di permanente, però. Importante è anche verificare che chi si sottopone alle iniezioni, non sia ipersensibile, effettuando un test intradermico preliminare.

Detto ciò, passiamo alle vere e proprie controindicazioni. Verificando che il paziente sia in salute, dobbiamo soprattutto approfondire alcuni aspetti. La presenza di eventuali allergie al filler, di coagulopatie, di collagenopatie, di eventuali Herpes in corso o di patologie dermatologiche autoimmuni. E il filler non può essere fatto a donne in stato di gravidanza.

E’ da oltre 50 anni che esiste in medicina estetica questa pratica, le prime sostanze utilizzate erano però oli di siliconi, ritenuti poi pericolosi e banditi negli anni Ottanta.

Filler: vantaggi e svantaggi

I vantaggi sono ammiccanti, soprattutto per chi è un po’ ossessionato dalla perfezione a livello estetico e non vuole rischiare con la chirurgia estetica. I fillers sono più economici, indolori, sicuri, anallergici e con effetti collaterali in generale meno gravi. Anche il risultato, è piuttosto sicuro, e questo tende a rassicurare le indecise.

Arriviamo agli svantaggi: affidarsi ciecamente al filler per ringiovanire di decenni, non è una buona scelta perché l’effetto che si ottiene dipende molto anche dal nostro stile di vita, inoltre, se non si tratta di filler permanenti, l’effetto dopo una decina di mesi può attenuarsi. Non è dolorosissimo, ma possiamo percepire fastidio anche grande, dipende dalla nostra soglia di dolore e anche dalla zona in cui si sta agendo. Le labbra, ad esempio, sono molto sensibili.

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Pubblicato da Marta Abbà il 3 giugno 2017