Estinzione Elefanti: un rischio da evitare

Estinzione elefanti rischio concreto

L’estinzione degli elefanti sta diventando un rischio concreto! Il commercio di avorio sta decimando la popolazione degli elefanti: in Africa, negli ultimi 10 anni, gli elefanti sono diminuiti di circa 111.000 unità a causa del bracconaggio.

Ma finalmente la nuova posizione della Cina e una raccomandazione delll’Unione Europea potrebbero aiutare a cambiare le cose…



Commercio avorio: i numeri di una triste pratica

Il commercio di avorio sta mettendo a rischio gli elefanti africani ed asiatici, l’ippopotamo, il tricheco e il narvalo, animali cacciati semplicemente per asportarne le zanne o i rostri di avorio.

Negli ultimi anni le autorità hanno sequestrato circa 30 tonnellate di avorio all’anno: provate a pensare quante sono quelle che raggiungono i mercati!

In tutto il mondo gli elefanti africani sono 352.271 sparsi in 18 Paesi e sono diminuiti del 30% in 7 anni (144.000 unità), in base ai dati di un censimento aereo, il Great Elephant Census Project, portato a termine pochi mesi fa.

In questa mappa trovate evidenziati in rosso le popolazioni di elefanti che stanno diminuendo di oltre il 5% l’anno, in arancione quelle che stanno diminuendo di una percentuale variabile tra il 2 e il 5%/anno, in giallo quelle che stanno diminuendo o crescendo di meno del 2%.

In verde chiaro e verde scuro le “aree virtuose” dopo la popolazione di elefanti è in crescita, nel primo caso di una percentuale variabile tra il 2 e il 5% nel secondo caso di oltre il 5%. Se vuoi sapere di più sul bracconaggio degli elefanti leggi l‘articolo dedicato

commercio avorio

Come potete vedere le aree in cui la popolazione di elefanti sta scendendo sono molto più ampie di quelle in cui la situazione è stabile o in miglioramento.

Sul sito ufficiale www.greatelephantcensus.com trovate molte altre informazioni di dettaglio.

Commercio avorio: cosa stanno facendo i governi

Nonostante le dichiarazioni di intenti di governi e personaggi politici spesso si rilevano situazioni paradossali dove oggetti in avorio vengono ancora utilizzati come regali ufficiali tra capi di Stato e alte personalità.

Alcuni esempi? Il Santo Niño d’avorio, icona delle Filippine, regalato dalla presidente delle Filippine, Gloria Macapagal Arroyo, a papa Ratzinger. O ancora, la zanna di elefante regalata a Papa Giovanni Paolo II da Daniel Arap Moi, al tempo presidente del Kenya e considerato il padre dell’accordo sul divieto del commercio di avorio.

Certo è necessario distinguere tra avorio venduto “regolarmente” e avorio di provenienza illegale ma a nostro parere la vendita di prodotti di avorio dovrebbe essere del tutto bandita.

Ma veniamo alle “buone notizie”!

La Cina ha annunciato che entro la fine del 2017 chiuderà il commercio nazionale di avorio: è una svolta storica che segna la fine del più grande mercato legale di avorio e un maggiore impegno della comunità internazionale nel combattere il bracconaggio degli elefanti africani. La prima fase prevede che entro il 31 marzo alcuni negozi che commerciano avorio siano chiusi e restituiscano le loro licenze, mentre entro la fine dell’anno tutto il commercio di avorio in Cina sarà vietato.

Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione finalizzata a combattere il traffico illegale di zanne di elefanti ma anche di altri animali selvatici, come rinoceronti, rettili, anfibi e uccelli.

Ora è compito degli stati membri dell’Unione Europea approvare il bando totale nel commercio di avorio proveniente dalle zanne d’elefante, sia all’interno che all’esterno dell’Unione. La raccomandazione dell’Unione Europea invita anche i singoli stati a supportare le autorità doganali degli Stati extra-UE per garantirgli risorse sufficienti per combattere questo triste traffico.

Da parte nostra abbiamo avviato una petizione tramite la piattaforma Change.org le cui firme saranno consegnate al Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni e al Dipartimento per l’attuazione delle politiche europee in Italia.

Aiutaci anche tu firmando la nostra petizione qui sotto:

Estinzione elefanti: basterebbe non comprare più avorio per scongiurarla

Il contributo più importante per scongiurare il rischio di estinzione degli elefanti e di altri mammiferi uccisi per ricavarne avorio dovrebbe però arrivare da tutti noi.

Nessuno di noi dovrebbe più comprare avorio e dovrebbe sensibilizzare i propri conoscenti verso questo problema. In questo modo la richiesta scenderebbe e il problema sarebbe risolto alla fonte.

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Pubblicato da Matteo Di Felice il 6 marzo 2017