Dogo sardo: carattere e prezzo

Dogo sardo

Il Dogo Sardo, detto jàgaru, cani pertiatzu o trighinu nella lingua locale, è un cane di origini italiane, sarde, decisamente, e che è molto difficile incontrare lontano dalla sua terra di origine. Oltretutto non è ancora una razza riconosciuta, per cui è difficile da reperire e anche da raccontare ma noi proveremo a farlo perché è un cane che merita attenzione e ha delle caratteristiche molto particolari, in parte molto tipiche degli animali che vivono su un’isola ricca di natura selvaggia.



Dogo sardo: carattere

La prima idea che ci si fa del Dogo sardo è che si tratti di un animale aggressivo, l’aspetto effettivamente non è da bonaccione ma giudicare un cane dal muso non è molto corretto, può portare a fraintesi, Il Dogo della Sardegna ha dimostrato infatti di essere in grado di convivere con l’uomo e di integrarsi nella vita delle comunità di umani con cui divide il territorio. Non è una banale convivenza in cui l’uno tollera l’altro, è una vera e propria integrazione tra uomo e cane.

Se proviamo ad osservare questo cane nella sua quotidianità, dalle sue parti, possiamo trovarci ad ammettere con sorpresa che si tratta di un ottimo cane da guardia, ruolo con cui viene spesso utilizzato, E’ anche un bravo cane da presa nelle battute di caccia grossa e i cacciatori sardi lo sanno molto bene. In passato purtroppo è stato utilizzato anche nei combattimenti perché è effettivamente un cane con un fisico che si presta a questa brutta pratica ma si spera che ciò non avvenga più e sia solo un brutto ricordo.

Dogo sardo: carattere

Dogo sardo: prezzo

Un cane di taglia medio-grande che fa la guardia, fa compagnia e sa difendere persone e proprietà non può non costare parecchio. Meno di 400 euro per un esemplare sano è impossibile ed è bene diffidare di chi fa dei prezzi stracciati.

Dogo sardo: allevamenti

Il Dogo Sardo, o Jàgaru se vogliamo chiamarlo con il nome con cui lui è abituato a sentirsi chiamare nella sua terra, è di origini italiane e non particolarmente diffusione al di fuori della Sardegna. E’ davvero difficile incontrarlo da altre parti, per trovare degli allevamenti è necessario quindi sbarcare sull’isola, oltretutto c’è anche un problema per il riconoscimento e per un eventuale pedigree.

Questa razza infatti non ha mai completato l’iter di standardizzazione per cui la F.C.I. non ha mai riconosciuto ufficialmente la razza, questo non vuol dire che non sia ben voluto poiché lavora in maniera eccellente anche come cane da pastore, anche quando si tratta di recuperare dei bovini semi-selvatici.

Dogo sardo: vendita

Trovare qualcuno che venda un Dogo Sardo non è facile proprio perché non è molto diffuso, oltretutto anche a livello di controllo non è un iter banale essendo una razza per cui non è stato seguito un percorso di selezione accurato. Ci sono delle descrizioni come quelle che daremo, ma nulla di ufficiale e di standardizzato, soprattutto per quel che riguarda delle eventuali misure come capita per altri Dogo. Il Dogo Argentino, il Dogo Canario, il Dogo Mallorquin.

Per la vendita e l’allevamento ci sono delle misure ma sono puramente indicative e possono variare da esemplare a esemplare, questo ovviamente rende difficile la quotazione e la trattativa.

Dogo sardo: vendita

Dogo sardo: cuccioli

Non ci sono molti esemplari di dogo Sardo ma non è un animale a rischio di estinzione perché quelli che ci sono si riproducono regolarmente, i cuccioli non mancano e sono anche molto dolci e amabili. Sono piccoli di cane molossoide di taglia medio – grande quindi hanno un corpo da subito robusto e delle dimensioni non certo da barboncino nano. Sono cuccioli pronti a diventare dei cani molto atletici e agili, resistenti, forti e massicci. Anche da cuccioli sono potenti e si vede che sono tutto muscoli,

Da adulti assumono misure da cani medio grandi quindi arrivano a misurare al garrese anche 55-65 centimetri e a pesare anche 45 Kg anche se le femmine di solito si fermano a 35 Kg.

Accarezzando i cuccioli, e anche gli esemplari adulti, si nota che la pelle è ben aderente alla muscolatura, lo si vede anche senza toccarli perché il pelo è corto anche se non raso. Per quel che riguarda i colori, il mantello del Dogo Sardo può essere fulvo e assumere varie tonalità, oppure frumentino e tigrato in varie tonalità. Ci sono anche degli esemplari che hanno il pelo nero i grigio, in tinta unica, ma sono molto rari e ricercati. Va da sé che costino di più.

Guardando negli occhi un Dogo della Sardegna li si nota essere grandi e di un bel colore dolce che può tendere al marrone chiaro o al bruno, la testa nel suo complesso è massiccia come quella di altri molossoidi. Tutto il corpo è asciutto ma molto robusto e potente, dalla coda alla testa, con arti anteriori sono massicci e bene in appioppo mentre gli arti posteriori sono mediamente angolati e dotati di forte muscolatura.

Dogo Sardo: nomi

Jaragù è il nome che gli si da in Sardegna per indicare la sua razza ma lo si può chiamare così anche di nome, non si offenderebbe. Se il nostro Dogo deve venire sulla terra ferma allora gli si può dare un nome che ricordi la sua terra, come Mirto, Arràiu, Cannonau, Ajò e cosi via. Se invece non ci va di appioppargli un nome che lo targhi come sardo, lasciandolo libero da tutte le etichette, possiamo sbizzarrirci con tutti i nomi che possono suonare da cane facendo attenzione a non scegliere nomi da cagnolino mini da borsetta per non ledere la sua dignità. Pussy, Batuffolo, Tommy e Sissi non sono adatti per un Dogo Sardo .

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Pubblicato da Marta Abbà il 13 settembre 2018