Il Dissesto idrogeologico in Italia

dissesto idrogeologico in Italia

Prima di approfondire la situazione di dissesto idrogeologico in Italia soffermiamoci sul suo significato. Con il termine “dissesto idrogeologico” si fa riferimento a tutti quei fenomeni che distruggono il suolo, quindi all’erosione delle coste, alle frane e alle alluvioni. Per rifarci alla definizione del termine, vi diciamo che il dissesto idrogeologico è l’insieme dei processi morfologici che hanno un’azione fortemente distruttiva in termini di degradazione del suolo.

Il dissesto idrogeologico in Italia è un tema forte e scottante, basterà pensare che solo negli ultimi 10 anni le vittime sono state quasi 300. In dettaglio vediamo che in Italia negli ultimi 10 anni si sono verificate 93 alluvioni, 287 frane con un totale di 290 vittime.

Dissesto idrogeologico, le cause

Le cause possono essere naturali o artificiali. Per un resoconto dettagliato delle cause vi rimandiamo all’approfondimento dedicato proprio alle Cause del Dissesto idrogeologico.

Il dissesto idrogeologico in Italia

Un rapporto del Ministero dell’Ambiente del 2008, indicava che le zone a elevato rischio idrogeologico riguardano 5,8 milioni di persone con un fenomeno che interessa l’82% dei Comuni. Il più recente rapporto di Ance (Associazione Nazionale costruttori edili) e Cresme (Centro ricerche economiche sociali di mercato per l’edilizia e il territorio), stilato nel 2012, riporta che il rischio idrogeologico interessa 6.250 scuole, 550 ospedali e circa 500 mila aziende. Non sono esclusi appartamenti e case residenziali, per un totale di 1,2 milioni di edifici tra residenziali e non. Si tratta di cifre importanti che ci fanno comprendere a pieno quanto è fragile il territorio italiano.

Il problema del dissesto idrogeologico in Italia è da collegare non solo a una cattiva gestione del territorio ma anche a una pessima gestione del denaro pubblico: fra il 2010 e il 2012 il costo del dissesto idrogeologico in Italia è stato stimato intorno ai 7,5 miliardi di euro, mentre nei 65 anni precedenti i costi dei danni (commutati in valore attuale) sono stati di 54 miliardi di euro.

Nel suo rapporto del 2008, il Ministero dell’Ambiente, ha stimato che si dovrebbero investire almeno 40 miliardi di euro per mettere in sicurezza le maggiori zone a rischio idrogeologico del nostro territorio.

Ciò significa che con le somme spese per le riparazioni e per i risarcimenti delle sole località colpite dalle alluvioni e dalle frane, si sarebbe potuta realizzare un’opera di difesa dell’intero territorio italiano abbattendo i costi futuri e evitando ulteriori vittime. Un bilancio dettagliato delle vittime e dei danni causati da alluvioni e frane è stato riportato nell’articolo Alluvioni in Italia, un drammatico bilancio.

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Pubblicato da Anna De Simone il 8 gennaio 2015