Come rinnovare il legno

Come rinnovare il legno

Come rinnovare il legno vecchio: interventi di recupero, restauro o semplice rinnovo del legno. Come rigenerare il legno di complementi da esterno (pergole, persiane, panchine, palizzate) o da interno (mobili, tavoli, sedie…), cosa fare in caso di legno laccato o verniciato.

Come rinnovare il legno di un vecchio mobile o di una sedia

I complementi d’arredo da interno come mobili, scaffali, sedie, porte… possono essere recuperati con un attento lavoro di restauro del legno, in questo modo, anche se si tratta di legno verniciato, legno laccato o scheggiato, sarà possibile portarlo all’antico splendore. Nella presente pagina vedremo come rinnovare il legno da esterno, per guide specifiche sul recupero di un vecchio mobile, di una sedia o di altre strutture in legno, vi segnalo gli approfondimenti:

Il lavoro di restauro del legno si esegue con molta pazienza, quindi prima di iniziare una qualsiasi opera, assicuratevi di avere molto tempo a disposizione.

Come rinnovare il legno

Ogni anno, a fine inverno, è importante eseguire i classici lavori di manutenzione del giardino per recuperare e rinnovare i complementi d’arredo in legno.

Tettoie, pergole, steccati, staccionate, panchine… con l’arrivo della primavera è importante eseguire un’opera di rinnovo del legno. Il lavoro non è difficile e il risultato vi garantirà un giardino in ordine, pulito e ben tenuto.

Come rigenerare il legno

Prima di iniziare l’opera di rinnovo del legno si procede con una pulizia profonda. Come pulire il legno? Avrete bisogno di:

  • una levigatrice orbitale per le grandi superfici in legno da rinnovare.
  • Carta abrasiva di diversa grana per complementi più piccoli.

Se volete rinnovare una panchina in legno, vi basterà della carta abrasiva e tanta pazienza ma quando si tratta di uno steccato, una tettoia o una pergola, diventa più facile adoperare una levigatrice.

Quale carta abrasiva usare? Iniziate con carta vetrata a grana grossa (80) per poi perfezionare il lavoro passando sulla superficie carte più fini, prima a grana 120 e poi 200. Vi ricordo che più elevato è il numero e più la grana e fine (quindi più delicato sarà l’intervento). Le carte abrasive si possono trovare in qualsiasi ferramenta.

Per quanto riguarda la levigatrice orbitale, è bene considerare questo investimento. Il lavoro di rinnovo del legno va fatto ogni anno, a fine inverno. Se avete un ampio giardino, una levigatrice si ripaga da sé consentendovi un minore investimento di tempo.

Quanto costa una levigatrice orbitale?
Dipende tutto dalla superficie di contatto e dalla tipologia di macchina che volete. In media possiamo dire che i prezzi vanno da 30 a 150 euro. Per esempio, la levigatrice Bosch mostrata nella foto in alto, si compra al prezzo di circa 60 euro ma la superficie di contatto (quindi di levigazione) ha un diametro di soli 12 cm, inoltre, con una superficie di contatto tondeggiante, diventa difficile intervenire negli angoli.

come rigenerare il legno

Una buona levigatrice dall’ottimo rapporto qualità prezzo è il modello BO3711 di Makita, che ha una superficie di contatto rettangolare di circa 10 x 18 cm. Questo attrezzo si compra su Amazon al prezzo di 77,77 euro con spese di spedizione gratuite. Potete vedere tutte le informazioni sul prodotto “a questo indirizzo Amazon.

Nota Bene: IdeeGreen.it non ha alcun rapporto con i produttori citati, sentitevi liberi di acquistare il prodotto che preferite! Ho segnalato il modello Makita perché negli ultimi tempi ho avuto modo di usarlo con grande soddisfazione, si presenta maneggevole e con una buona regolazione.

Nel pulire il legno, è importante non fare pressione con la levigatrice, quindi, se siete inesperti, usate lo strumento a bassi giri.

Finito di carteggiare, potrai pulire il legno usando un panno umido atto a rimuovere eventuali residui. Fate questa operazione anche se la levigatrice dispone di sacchetto aspirapolvere.

Come rinnovare il legno e proteggerlo dagli agenti atmosferici

Dopo il lavoro di pulizia profonda, dovrete passare un buon impregnante.

E’ importante sottolineare che un legno ben carteggiato (levigato) si presenta liscio e con il colore naturale del legno (chiaro e dalle venature visibili). E’ a questo punto che bisogna eseguire una passata di impregnante sia per proteggere il legno dagli agenti atmosferici, sia per ottenere un effetto laccato e rendere lucida e brillante la superficie trattata.

Differenza tra impregnate e mordente
L’impregnante che trovate in commercio può essere incolore (quindi solo protettivo) o arricchito con del mordente, cioè una vernice trasparente che simula il colore di particolari legni. In commercio è possibile trovare del mordente in grado di simulare le diverse tonalità di legno (legno chiaro, ciliegio nel rosso, legno mogano, legno scuro….).

Il nostro consiglio è di applicare un semplice impregnante incolore, magari arricchito con cere o olio di lino per proteggere al meglio il legno.

Come proteggere il legno dal sole e dalla pioggia? Con abbondanti passate di impregnante! Molti inesperti fanno l’errore di tirare al massimo l’impregnante e stenderne un sottile strato. Come suggerisce il nome, l’impregnante va usato senza parsimonia: dovete impregnare il legno di quel prodotto cercando di distribuirlo in modo uniforme. Il legno dovrà assorbirlo.

Chi preferisce proteggere e rigenerare il legno in modo naturale, dopo aver carteggiato e pulito a fondo, potrà applicare dell’olio di lino. Anche l’olio di lino va distribuito con il pennello in modo copioso e lasciato asciugare lentamente. Il legno assorbirà l’olio di lino e diventerà lucido e brillante.

Con gli stessi consigli potete rinnovare il legno di imposte e persiane. Per guide specifiche:

Pubblicato da Anna De Simone il 26 marzo 2018