Coltelli in ceramica o acciaio

Coltelli in ceramica o acciaio

Coltelli in ceramica o acciaio: quali sono le differenze tra coltelli in ceramica e acciaio. Affilatura, filo della lama, vantaggi e svantaggi. Opinioni e cosa valutare prima dell’acquisto.


Se vuoi scegliere dei nuovi coltelli da cucina, tra i quesiti che dovrai rispondere, c’è questo: meglio scegliere coltelli in ceramica o acciaio? Se si tratta dei coltelli da usare per i tuoi commensali (quelli da portare in tavola per le cene in famiglia e gli ospiti) la differenza conta quanto l’estetica. Se, al contrario, si tratta di coltelli da cucina, allora dovrai fare più attente valutazioni.

Coltelli in ceramica: vantaggi e svantaggi

Parto subito con una panoramica generale segnalato i vantaggi e gli svantaggi per chi sceglie coltelli in ceramica. Vantaggi:

  1. Sono leggeri
  2. Offrono un taglio molto sottile
  3. Non perdono (quasi) mai il filo della lama
  4. Sono maneggevoli
  5. Si possono lavare in lavastoviglie

Svantaggi:

  1. Se cadono a terra si rompono
  2. Non sono adatti per tagliare alimenti particolarmente duri (la scorza di un’anguria, la buccia della zucca, carni semi-congelate…)
  3. A parità di qualità, costano più dei coltelli in acciaio
  4. Al momento della scelta devi valutare bene il manico

Per il “contro” segnalato al punto due, ti faccio presente che sarai obbligato a tenere in casa anche un buon coltello da cucina in acciaio, magari il classico trinciante.

Tra i finti vantaggi che si leggono online, quando si prova a cercare i pro e i contro dei coltelli in ceramica, figura il tema dell’ossidazione.

L’ossidazione del cibo è un fenomeno inevitabile, avviene quando un alimento è particolarmente sensibile alla presenza di ossigeno (come la verdura fresca e alcune carni) e quindi si deteriora. L’aria fa “invecchiare più velocemente” quel determinato cibo. In alcuni blog si legge che tagliare gli alimenti con il coltello di ceramica ne previene l’ossidazione. Niente di più falso! Per prevenirne l’ossidazione, dopo il taglio dovrai conservare l’alimento sottovuoto. La ceramica non vanta proprietà antiossidanti e lo strumento che si usa per tagliare il cibo è del tutto indifferente per la conservazione dello stesso.

Come scegliere i coltelli in ceramica

Sempre tra i contro, in ultima analisi ti ho invitato a valutare il manico. Il manico di un coltello è importante quasi quanto la lama. Deve essere comodo, offrire una presa sicura e soprattutto deve essere longevo e affidabile. Per i coltelli d’acciaio vi sono manici in legno, impugnature in plastica o in acciaio!

Per il coltelli in ceramica bisogna accontentarsi della plastica ma prestare attenzione sia nella scelta che nell’utilizzo. Negli ultimi tempi si stanno diffondendo coltelli in ceramica con manico in legno, in questo caso la ceramica non potrà essere lavata in lavastoviglie. Come premesso, non usare il coltello in ceramica per tagliare alimenti molto duri, non solo rischi di rovinare il filo della lama o spezzare la lama, rischi inoltre di estrarre l’anima della lama dalla sua impugnatura. Questo può avvenire anche con i migliori coltelli in ceramica.

Lama nera o bianca?
Non cambia nulla, purché sia ceramica ad alta densità. Alcuni produttori tendono a offrire coltelli in ceramica nera che hanno subito un trattamento per migliorare le performance del materiale.

Tra i migliori coltelli in ceramica molti segnalano quelli della linea Kyocera che di certo si fa pagare, tuttavia una linea più economica che -a mio parere- offre la medesima qualità è la più anonima “Ausker”. Su Amazon, un coltello trinciante (il classico coltello da chef, con lama 20 cm) in ceramica si compra al prezzo di 13,99 euro e spese di spedizione gratuite. Per tutte le informazioni ti rimando alla pagina “Ausker Chef Knife“. Della linea Kyocera, il coltello da chef tipo santoku (quindi un’alternativa al trinciante) con lama da 20 cm, si compra con 59,90 euro.

Coltelli in ceramica o acciaio

Parti dal presupposto che i tipi di coltelli da cucina sono tanti e, i coltelli in ceramica, non possono sostituirli tutti. Per esempio, per il coltello per sfilettare il pesce non si può rinunciare alla flessibilità dell’acciaio!

I coltelli in ceramica si propongono come un eccellenza per i tagli di precisione e gli affettati extra sottili, tuttavia non possono sostituire completamente i coltelli in acciaio. Se per l’uso che ne intendi fare, la precisione e la leggerezza del taglio contano molto, allora tra ceramica e acciaio scegli un buon coltello in ceramica ma nel tuo corredo da cucina non dovrà mancare l’acciaio.

Nell’articolo “Coltelli da cucina: quale scegliere” ti faccio una panoramica generale delle doti da ricercare in un coltello.

Tra gli svantaggi dei coltelli in acciaio segnalo l’esigenza del lavaggio a mano: le alte temperature della lavastoviglie possono intaccare la lama e renderla più predisposta alla ruggine. L’azione combinata tra alta temperatura e detergenti aggressivi, non solo predispone la lama alla ruggine, ma tende anche a rovinare il filo della lama.

E’ chiaro che i coltelli in acciaio andrebbero sempre lavati con acqua fredda e detersivo neutro o pochissimo detersivo. In più, i coltelli in acciaio vanno sempre asciugati con cura, operazione trascurabile per i coltelli in ceramica.

Questi fattori, rendono i coltelli in ceramica perfetti da portare in tavola quando si hanno ospiti ma questo materiale va sempre affiancata all’acciaio quando si parla di coltelli da cucina per cuochi (professionali o amatoriali che siano!).

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Pubblicato da Anna De Simone il 21 agosto 2018