Cavallo dorato: esiste o è una bufala?

Cavallo dorato

Il cavallo dorato, quello vero, si chiama l’Akhal-Teke, ha origini nel Turkmenistam ma è particolarmente apprezzato per la sua bellezza in Occidente, dove è raro vederne. Ad incantarci non è solo il colore del suo mantello ma anche le sue prestazioni atletiche. Mentre il suo pelo riflette la luce come nessun altro mantello equino sa fare, l’animale spicca se utilizzato in discipline come endurance, trekking e salto ad ostacoli.



Non è mai stato facile da trovare ed acquistare, le popolazioni che da decenni, da secoli, lo allevano, non sono molto propense a farne un fenomeno che spopola, ma oggi lo si può trovare mentre a metà dello scorso secolo ha rischiato più volte di scomparire e non è stata l’unica volta. Dobbiamo la presenza del cavallo dorato oggi sulla Terra a persone come Vladimir Sciamborant che ha permesso un lavoro di selezione della razza salvaguardandola. Un fan del cavallo dorato è stato anche il noto Napoleone Bonaparte che di cavalli nella sua vita ne ha avuti tanti e se ne intendeva

Akhal-Teke il cavallo dorato e levriero del deserto

E’ detto anche levriero del deserto e “cavallo celeste”, anche se il suo colore è certo più bianco che azzurro, ed è considerato da molti il cavallo più bello del mondo. Lo utilizzavano le tribù aborigene del Turkmenistan che lo trattavano come un vero e proprio membro della famiglia tenendolo al riparo dal freddo e dal caldo e nutrendolo con mangime di qualità.
Per loro è ed è sempre stato una fonte di ricchezza, è quindi ovvio che facciano così, ma non è solo stata una questione di soldi: il cavallo dorato nella storia è stato spesso una vera e propria salvezza per queste popolazioni, perché li ha aiutati nelle fughe. Per questo il suo mantello lo rende ammirato ma il suo corpo e le sue abilità lo rendono anche venerato come garante della libertà e dell’indipendenza di un popolo.

Akhal-Teke, cavallo celeste: caratteristiche

Il mantello è senza dubbio la prima parte del cavallo che si nota, è un pelo liscio come seta, al tatto, anche perché è costituito da peli cortissimi e anche la pelle è sottile. Il colore oro è spiegato con questa capacità dei peli di questa razza di avere dei riflessi metallici per via dell’effetto della rifrazione della luce che, colpendo i singoli peli con una particolare struttura, vengono poi restituita ai nostri occhi con riflessi d’oro.

Per il resto il cavallo dorato non è molto alto, misura circa 1.60 – 1.65 m, ma non è affatto goffo o busso. Nel suo procedere è aggraziato, slanciato, atletico e flessuoso. Anche se piccolo, in proporzione ha lunghe gambe e la testa molto aerodinamica ed espressiva.

Akhal-Teke, cavallo celeste: caratteristiche

Guardando il ventre, retratto, si capisce bene perché viene chiamato anche levriero, questo cavallo, che ha un fisico molto asciutto, con lo zoccolo di media dimensione e molto robusto.

Se vogliamo parlare di purosangue, in questo caso non possiamo perché questo cavallo risulta impossibile da categorizzare all’interno di uno standard fisico, ci sono troppe linee di sangue che si differenziano le une dalle altre, ben 17.

Cavallo dorato: prezzo

Essendo raro e molto apprezzato in tutto il mondo, l’Akhal-Teke è ricercato e il suo prezzo non è affatto basso. Oltre che bello è anche abile in endurance, trekking e salto ad ostacoli, quindi figuriamoci. Il suo prezzo si aggira attorno alle 14 mila euro se non di più, dipende poi molto dalle linee di sangue, si può anche arrivare a cifre di molto maggiori anche oltre le 20 mila euro, molto di più di quanto costa un cavallo normalmente
Cavallo dorato prezzo

Cavallo dorato turco

Il “cavallo celeste” discende direttamente dal cavallo turcomanno e ad oggi risulta che, come razza, sia stato creato dalle tribù Tekè che vivevano nelle oasi del Turkmenistan dove è tuttora un simbolo nazionale

Cavallo dorato Sauro

Il cavallo Sauro non centra con il nostro dorato, può magari avere il mantello di un colore simile ma questo non significa che siano parenti. Di norma i sauri sono cavalli con un mantello di colore marrone rossastro o zenzero e nessun pelo nero. Ci sono diverse tonalità di cavallo sauro, tra cui il marrone chiaro e il giallo sabbia che può essere scambiato per oro se colpito dalla luce del sole in modo “magico”.
Cavallo dorato Sauro

Cavallo dorato arabo

E’ una razza antica, non c’è dietro nessuna strana invenzione umana a livello di manipolazione di DNA o di esperimenti chimici, questo animale ha le sue origini nel Turkmenistan ed diretto discendente del cavallo Turkmeno che è a sua volta progenitore anche del Cavallo Arabo.

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Pubblicato da Marta Abbà il 30 luglio 2018