Alano: carattere e varietà

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Alano: un molossoide tutto particolare, per la sua statura esorbitante e per le sue fattezze eleganti. Non ha un muso come quello dei suoi colleghi, l’Alano, ma altrettanto simpatico. C’è in varie tinte, ne esistono tante varietà, non gli si tagliano più le orecchie.



L’Alano fa a gara con i levrieri irlandesi per vincere il premio della razza più alte. Nel 2010 proprio un Alano ha vinto con i suoi 109 cm di altezza al garrese ma solitamente i maschi vanno da 90 a 110 e le femmine non superano i 95 cm, il peso sfiora i 100 Kg.

Alano: origini

Chiamato a volte erroneamente Gran Danese, l’Alano ha la nazionalità tedesca, forse l’equivoco è nato perché proprio in Danimarca questa razza è molto diffusa. Nasce però a Berlino nel 1878 quando un gruppo di allevatori ha deciso di catalogare gruppi di cani simili, provenienti dalla regione sud occidentale della Germania.

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Li hanno chiamati Deutsche Dogge, nel 1880 è stato definito il primo standard, nel 1888 è stato fondato il Deutsche Doggen Clubenel 1920 è spuntato il nome ”Alano”. Tra le teorie sull’origine dell’Alano, che spiegherebbe anche il suo nome, c’è quella che narra come sia giunto in Europa nel IV secolo assieme a guerrieri sciti chiamati Alani, o Alaunt.

Ai tempi, e lo è tuttora, l’Alano era un cane da caccia, specializzato in animali selvatici tra cui preferisce cinghiale, cervo e all’orso. Nel tempo l’Alano è stato incrociato con levrieri tedeschi e il vecchio mastino tedesco dandogli il fisico da levriero e il muso da mastino. Lo standard più recente risale al 2001 e riporta una nuova disposizione per le orecchie che non potranno più essere tagliate, oltre ad una nota sul mantello e le pezzature.

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Alano gigante

Abbiamo già detto che è grosso, ma lo è talmente tanto, l’Alano, che è il caso di ripeterlo. Ha una struttura ossea imponente, come molti molossoidi, e di più, ma si differenzia dagli altri sia per l’altezza sia perché è una razza meno tozza.

La testa dell’Alano è larga e rettangolare, le labbra di solito sono abbondanti e pendenti, le orecchie sono un tema delicato per via del taglio proibito, e sono larghe di forma triangolare e ricadenti. Il mantello dell’Alano può essere di vari colori: fulvo e tigrato, arlecchino nero e platten, blu. E poi c’è anche il merle, un Alano con il corpo parzialmente grigio e sfumature nere.

Alano Arlecchino

Bianco o Nero, l’Alano Arlecchino era chiamato Tigerdoggen. Questa varietà si presenta con la base del mantello di colore bianco puro il più possibile “pulito” e con macchie di colore nero lacca, con contorno strappato e di dimensioni varie e ben ripartite su tutta la superficie del corpo. Sono ammesse anche macchie parzialmente grigie o brune.

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Alano Nero

E’ nero lacca di pelo l’Alano Nero, anche se può avere qualche macchia bianca, sgarrando alla tinta unica. Assieme all’Alano nero vengono giudicati anche l‘Alano Tiger e l’Alano Platten. Il primo è nero sul tronco come coperto da un mantello, e poi ha muso, collo, petto, ventre e punta della coda magari bianchi. L’Alano Platten ha il mantello bianco con grandi macchie nere e con testa completamente nera.

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Alano: carattere

Nel caso dell’Alano siamo di fronte ad un cane spesso utilizzato per la caccia e la guardia ma incapace di essere aggressivo. Anzi, è molto sensibile, intelligente e affettuso. Nonostante, o forse grazie alla mole, l‘Alano è un cane tranquillo, equilibrato, docile e molto socievole. Vuole assolutamente stare vicino al padrone ed essere oggetto di attenzioni e affetto, si intristisce se lo si lascia solo.

Per tenere in casa un cane come l’Alano, anche se buonissimo, è necessario addestrarlo da subito, per fortuna è una razza sveglia, intelligente e che capisce al volo. Anche essere severi dall’inizio aiuta: dato l’imprinting, poi non si fa fatica. Più di altri cani, l’Alano è sempre leale e fedele ed è disposto a fare qualsiasi cosa per il proprio padrone con cui ama moltissimo passeggiare.

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Alano: prezzo

Anche solo per la quantità di “cane”, la dimensione e l’impegno a muoversi, si capisce che l’Alano non può avere un prezzo basso, ma si aggira attorno ai 750-800 euro. Vero è che va mantenuto e mangia parecchio. Meglio, anzi, d’obbligo, scegliere in allevamenti certificati, anche perché le patologie possibili sono proporzionali alla taglia.

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Pubblicato da Marta Abbà il 7 ottobre 2018