Pastore Tedesco: caratteristiche e origine

pastore tedesco

Pastore Tedesco, la razza canina più diffusa e nota al mondo. Qualcuno si ostina a chiamarlo ancora cane lupo, per la sua somiglianza all’altro quadrupede ben più selvatico, ma il Pastore Tedesco è il Pastore Tedesco, è soprattutto pastore e ne è fiero. Se proprio vogliamo chiamarlo diversamente, c’è il suo impronunciabile o quasi nome originale, Deutsche Schaferhund” (Schafer = pastore, Hund = cane).



Appartiene alla categoria cani da pastore e bovari ma le sue caratteristiche lo hanno reso, nella storia delle razze canine, anche un cane da riporto, da accompagnamento, un cane da guardia e da difesa, un cane di servizio, ben noto alle Forze dell’ordine e anche a molti non vedenti che guida quotidianamente. Cane lupo a chi, quindi?

Pastore Tedesco: origini

Ci sono almeno tre ipotesi che circondano le misteriose origini del Pastore Tedesco, sicuramente però nato in Germania, paese ben contento di avere dato patria a questa bella razza. C’è quella piuttosto “banale” che racconta di un incrocio tra un comune cane da pastore ed un Lupo vero e proprio, poi c’è chi pensa al “canis familiaris matris optimae” come principale antenato del Pastore Tedesco, si tratta di una razza scomparsa di cui sono stati trovati residui in Austria, Moldavia e naturalmente in Germania. E poi c’è la teoria sul “cane primordiale”, antichissimo, e che avrebbe dato vita al Pastore Tedesco dopo una serie di selezioni naturali e non, e una serie di secoli e secoli.

Pastore Tedesco: origini
La morfologia che oggi tutti noi abbiamo in mente per la razza del Pastore tedesco, chiamiamolo di “tipo moderno” per intenderci, è comparsa e si è stabilizzata tra fine Ottocento e Novecento ad Hannover, diffondendosi molto rapidamente.

Nel 1899 è nata infatti già l’Unione del cane da Pastore Tedesco che ha poi pubblicato il primo standard della razza, riconoscimento ufficiale della razza, ormai si parla di più di un secolo fa. Con questi riconoscimenti si sono avviati anche gli allevamenti ufficiali e ora ecco il Pastore Tedesco tra le razze più note ma anche tra le più diffuse.

Pastore Tedesco: aspetto

E’ un cane di taglia medio – grande il Pastore Tedesco, e porta in giro il suo bel fisico con fare elegante, una andatura veloce e potente, alto circa 60 cm al garrese, tra i 30 e i 40 Kg di peso, con la femmina un po’ più leggera ma non meno di 25 Kg.

Il tartufo è nero, tassativamente, come gli occhi, anche un po’ a mandorla e non sporgenti, mentre le orecchie sono di media grandezza e dritte dritte. Il pelo ha dei colori più variegati ed è duro, munito di sottopelo. Fino alla coda, lunga e pendente, il mantello è di colore nero con numerose focature brune-rosse, brune, gialle, grigie. Ci sono anche delle versioni completamente nere o grigio-nere. Il fisico è sempre e comunque muscoloso e armonioso, un pò allungato.

Pastore Tedesco: origini

Pastore Tedesco a pelo corto

La versione a pelo corto del Pastore Tedesco ha un pelo che deve essere il più possibile fitto, duro ed ben aderente. E’ molto corto in alcune aree, sulla testa, ad esempio, e nella parte interna delle orecchie, sul parte anteriore degli arti e poi sui piedi, dita comprese. Sul collo, invece, è un po’ più lungo e folto per poi diventare parecchio lungo sulla parte posteriore degli arti e sulla coscia dove da forma ad una sorta di “pantaloni”.

Pastore Tedesco a pelo lungo

In questa versione del Pastore Tedesco, il pelo oltre ad essere lungo è anche molto più soffice, morbido al tatto e non troppo aderente. Sulle orecchie e sulle zampe già mostra dei ciuffi e i pantaloni già presenti nel pelo corto, qui sono ancora più evidenti, il pelo lungo copre anche la coda. La testa, la parte interna delle orecchie, il davanti degli arti, i piedi e le dita hanno sempre il pelo più corto del resto del corpo del Pastore Tedesco, come già nella precedente versione, qui però sul collo compare una massa di pelo folto e morbido che fa da collare di pelliccia, una criniera.

Pastore Tedesco: origini

Pastore Tedesco: carattere

E’ il cane più adatto ad essere addestrato, uno dei motivi della notorietà del Pastore Tedesco e della grande ammirazione che molti di noi provano per questa razza. E’ subito evidente che si tratta al di là del singolo esemplare, di un animale molto equilibrato e disinvolto, ma sopratutto è un cane intelligente, come pochi altri. Infatti, come già detto presentandolo, pur essendo un cane da pastore, per definizione, lo si riesce a trasformare in cane da guardia e anche da difesa, sia per le persone, sia per beni e proprietà.

La Polizia cinofila non rinuncia certo ad un cane così per farne un “cane poliziotto” e grazie al suo olfatto molto sviluppato, eccelle nella ricerca di persone disperse nella neve e malauguratamente sepolte da frane e terremoti. Affiancato alle persone non vedenti il Pastore Tedesco non tentenna a far loro da guida, i carabinieri invece lo usano al pari dei colleghi in divisa per trovare tracce di droga.

L’indole del Pastore Tedesco è naturalmente apprezzabile, non bisogna insegnargli che ci vogliono coraggio e sicurezza, non è necessario insistere per far sì che si affezioni al proprio padrone, chi accudisce un cane così sa che può contarci al 100% e che è disposto a dare la vita per la famiglia a cui sente di appartenere.

Pur essendo molto potente e forte, va benissimo anche come compagno di giochi per bambini, perché molto socievole, di buona compagnia e per nulla aggressivo, anzi, molto giocherellone. In poche parole il Pastore Tedesco è la perfetta sintesi tra obbedienza e istinto predatorio, un equilibrio prezioso in un corpo magnifico.

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Pastore Tedesco: allevamento

Appena ha iniziato a spopolare, il Pastore Tedesco, a inizio ‘900, in molti hanno iniziato ad allevarlo, convinti anche di poterci guadagnare parecchio. Un allevamento di questo tipo di cani, e le famiglie che ne prendono uno, devono tenere conto del suo grande bisogno di soddisfare le sue notevoli esigenze di esercizio fisico.

E’ un grande sportivo, ha una potenza impressionante e una resistenza che mette a dura prova i maratoneti, proprio per questo non è il caso di costringerlo in casa. Ha bisogno di molto tempo all’aria aperta a sgranchirsi le zampe, fino a sfinimento, del padrone.

In una casa con giardino va benissimo, invece, e può fare anche da cane da guardia, con quel pizzico di diffidenza che mostra, e il grande senso di protezione che ha innato. Non è “cattivo” e neanche solitario, ma p necessario dargli sempre qualcosa da fare, se si annoia si deprime o diventa nervoso, infelice.

Pastore Tedesco: alimentazione

Con il bel fisico che si ritrova il Pastore Tedesco, è il caso di aiutarlo a mantenerlo, in questa sfida l’alimentazione è fondamentale: sana, completa ed equilibrata. I primi mesi si può iniziare con 3 pasti al giorno, poi è necessario scalare a due e non far mai mancare la ciotola di acqua.

Prima di impelagarsi nella preparazione domestica dei suoi pranzi, io consiglio di affidarsi alle ottime marche che ci sono oggi sul mercato, sia per cibi umidi, sia per secchi: per ricevere validi consigli ci si può rivolgere al veterinario che potrà indicarvi quelle più complete e prive di conservanti e additivi nocivi. Sapendo quali sono i cibi naturali per cani, poi noi dobbiamo evitare di aggiungere extra, men che meno se avanzi di cucina per umani che gli farebbero solo male.

Pastore Tedesco: prezzo

Per un cucciolo di Pastore Tedesco si hanno prezzi molto variabili e anche molte possibilità di incorrere in truffe, sia per prezzi troppo bassi, sia per cifre troppo alte. Generalmente si vedono numeri tra i 500 e gli 800 euro. Tutti gli esperti non interessati, però, avvisano che bisogna tener conto di come la popolarità del Pastore Tedesco ha portato a vantaggi economici per gli allevamenti.

Di conseguenza c’è stato un boom di produzione a scapito della qualità degli esemplari poi ottenuti e messi in vendita. Questo significa semplicemente che è necessario scegliere più accuratamente che mai un allevamento referenziato o un buon negozio specializzato. Quando il nostro cucciolo di Pastore Tedesco ci gira per casa, entusiasti possiamo iniziare ad educarlo subito, e dobbiamo procedere con dolcezza ma con fermezza.

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Pubblicato da Marta Abbà il 16 maggio 2018