Bioetanolo fai da te, le fasi di produzione

bioetanolo fai da te

Bioetanolo fai da te: la produzione del bioetanolo è molto più complessa di quella del biodiesel, infatti se con il biodiesel si può parlare di fai da te, con il bioetanolo bisogna fare i conti con la fermentazione zuccherina.

Il carburante in oggetto è diventato popolare grazie alla diffusione di stufe e camini al bioetanolo. E’ un composto chimico tendenzialmente volatile ed estremamente infiammabile. La formula dell’etanolo è “CH3CH2OH”, non tutto l’etanolo esistente può essere definito bio, in quanto, oltre che per fermentazione zuccherina di parti vegetali, può essere ricavato da derivati dal petrolio.

Come si produce il Bioetanolo?
E’ difficile parlare di “bioetanolo fai da te” perché le fasi della produzione del bioetanolo sono tre e tutte piuttosto complesse:

-preparazione della melassa
-fermentazione
-distillazione

Produzione del bioetanolo: la melassa
La preparazione della melassa può essere, oltre che complessa, anche costosa. Il substrato di partenza per preparare bioetanolo in modo più semplice è dato dalla canna da zucchero o sorgo zuccherino, tuttavia è possibile produrre bioetanolo anche sfruttando sostanze ricche di amidi (masi, patate…) o cellulosa (paglia, scarti legnosi…).

Un substrato a base di saccarosio (canna da zucchero o sorgo) consente di preparare bioetanolo in modo più semplice perché in questo caso, per l’estrazione degli zuccheri basta acqua tiepida.

Produzione del bioetanolo: la fermentazione
Anche per la fase di fermentazione è possibile attuare diverse strategie. La strada più semplice prevede di porre la melassa a temperature più o meno elevate per consentire ai batteri e lieviti di promuovere la fermentazione e ottenere liquidi ricchi di etanolo.

Produzione del bioetanolo: la distillazione
La distillazione può avvenire con diverse tecniche e ha come scopo l’estrazione di etanolo puro, eliminando i liquidi di scarto. A temperatura ambiente, l’etanolo si mescola bene con l’acqua e mediante il processo di distillazione avviene questa prima scissione. Una semplice distillazione non riesce a ottenere bioetanolo puro al 100%, la percentuale di purezza si ferma al 96%. Per questo motivo, per ottenere bioetanolo puro bisognerà attuare processi più complessi come la distillazione a bassa pressione.

Purtroppo le fasi di produzione del bioetanolo non sono così semplici e vi è un discreto dispendio energetico, soprattutto nella fase di fermentazione che come visto avviene a temperature e pressioni controllate.

Attualmente le industrie mirano a produrre bioetanolo a partire da cellulosa (scarti legnosi) dove l’estrazione delle sostanze zuccherine è ostacolata dalla parete delle cellule vegetali ricca di lignina. Negli USA, le aziende producono bioetanolo soprattutto a partire da amidi (mais), la melassa ottenuta con la macinazione a secco della granella di mais (dry grinding) viene impastata con acqua e portata ad alte temperature. Solo dopo questa fase si avvia la fermentazione con enzimi e la distillazione a pressione di 125 mm/Hg.

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Pubblicato da Anna De Simone il 5 settembre 2014