Nel blu, con una barca a vela green

barca a vela

Elena e Ryan hanno lasciato la riva della routine, a terra, salpando per una vita in barca a vela. Dopo la Cornovaglia e la Francia, puntano al Mediterraneo per farci qualche tuffo, la loro “casa” si muove con il vento, si alimenta con la luce del sole e insegna loro la libertà, la semplicità, la possibilità di vivere a basso impatto ambientale e felici.



Quando avete deciso di partire?

Abbiamo deciso a maggio 2016, durante una vacanza in Spagna. Avevamo voglia di un cambiamento radicale, di una vita all’aria aperta, green e avventurosa. L’idea iniziale è stata quella di comprare un rudere con terreno annesso e restaurarlo da soli, per poi sostenerci con un orto, pannelli solari e turbine a vento. Vogliamo però viaggiare, allora abbiamo pensato ad un camper, ma la benzina costa e inquina. Così, in Spagna, vedendo una barca mentre stavamo facendo snorkeling, ci è venuto un lampo di genio. La barca a vela ci permette di viaggiare in tutto il mondo a basso prezzo, senza inquinarlo! Quando ci spostiamo usiamo le vele il più possibile, usando il motore solo per manovre ed emergenze, il nostro tender ne ha uno, piccolo, ereditato e a remi.

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Prima di partire cosa facevate?

Dopo un master in Inghilterra, ho costruito una carriera nel marketing digitale, che mi sta permettendo ora di lavorare sul portatile a distanza. Ryan faceva l’ingegnere civile e ora si occupa di progetti come grafico e scrittore come libero professionista.

Finora che tappe avete fatto? Le prossime?

Per ora abbiamo girato un po’ la Cornovaglia, soprattutto la zona di Falmouth e Helford, abbiamo fatto passaggio tra Cornovaglia e Isole Scilly (15 ore in totale) e da qui proseguiremo verso la Francia e il Mediterraneo. Scegliamo i posti in base alla possibilità di approdo (baie riparate da venti e onde alte) e a quanto le mete si prestano alle nostre passioni: arrampicata, snorkeling, free diving, camminate…

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Come è attrezzata la barca per approvvigionamento di energia?

Usiamo solamente energia solare. Abbiamo 6 pannelli solari. Due di questi erano già sulla barca e sono piuttosto deboli, ne abbiamo quindi installati 4 nuovi, semi-flessibili In totale generano 540watts, sono collegati a due batterie 6v 225amp-hour. I pannelli le caricano in circa 3 ore quando c’è il sole. Quando è nuvolo sono pieni in tarda mattinata. Siamo così in grado di usare cellulari e tablet per navigazione e luce ogni giorno. Ogni 2/4 giorni usiamo macchine fotografiche e pc. Non abbiamo mai svuotato le batterie. Usiamo acqua salata il più possibile e risparmiamo l’acqua dolce – abbiamo un totale di 150 litri d’acqua dolce a bordo e li usiamo in 10/14 giorni circa. Compriamo circa £30 al mese di benzina, per fare manovre o per emergenze, usiamo gas per cucinare. Ci piacerebbe usare un forno solare (solar oven) ma purtroppo le temperature sono troppo basse qui! Usiamo docce solari però – borse nere in cui mettere l’acqua e lasciare al sole a scaldarsi per 3/4 ore.

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Cibo, vestiti, detergenti e altri prodotti/oggetti: li scegliete con un occhio di riguardo all’ambiente?

Compriamo solo cibo vegetariano da negozi, possibilmente cibo locale dal mercato locale. Peschiamo pesce un paio di volte alla settimana con la canna da pesca con amo grande per non prendere pesce troppo piccolo per sbaglio. In acque più miti cercheremo di fare spearfishing. Usiamo prodotti per pulire e per l’igiene personale solo ecofriendly, anche se non è facile trovarli viaggiando in barca a vela. Compriamo pochi vestiti, preferendo quelli di Finisterre – una marca con sede in Cornovaglia che crea vestiti in modo ecosostenibile – usano materiali riciclati.

Quanto avete investito per partire, intendo anche per attrezzarvi etc?

La barca ci é costata 9500 sterline. Abbiamo investito circa 3mila sterline per equipaggiarla con pannelli solari, sartiame nuovo e comprare un tender da remare. Abbiamo fatto tante migliorie alla barca ma abbiamo fatto tutto con il fai da te – leggendo libri o usando internet.

Una vostra giornata tipo?

Non esiste una giornata tipo! Dipende tutto dal tempo. Potrebbe essere: sveglia alle 8, colazione, due orette di lavoro al pc, preparazione della barca per cambiare baia o porto. Qualche ora (4/5) di vela mentre mangiamo qualcosa al volo. Approdo e lancio dell’ancora. Poi attendiamo almeno un’ora per essere sicuri che l’ancora sia sicura – approfitto per rispondere a mail di lavoro. Se non piove saltiamo sul tender e remiamo a riva per esplorare la spiaggia o rocce. Ritorno alla barca e cena in cabina (fa freddo!). Se non piove, si può tentare doccia solare nel pozzetto oppure ci dobbiamo lavare a pezzi nel bagnetto. Dopo cena si gioca a backgammon o scala quaranta e poi a letto con un libro o una podcast.

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Tre motivi per cui consigliare una scelta come la vostra?

1- vivere in barca a vela ti insegna a vivere in modo più semplice ed apprezzare ogni momento – non vieni risucchiato da Netflix o la routine. Ogni giorno ha molto più significato.
2- questo stile di vita ti permette di viaggiare low cost se usi l’ancora il più possibile e limiti le uscite a cena.
3- la magia del mare ti cattura e hai tempo di ritrovare te stesso.

Per seguire le avventure di Elena, leggete le sue avventure nel blog Sailing Kittiwake

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Pubblicato da Marta Abbà il 11 giugno 2017