Gli Autobus elettrici arriva a Cracovia

solaris urbino

Gli autobus elettrici iniziano a diffondersi anche a Cracovia. Dal mese di aprile è stato avviato il test del Solari Urbino Electric che per 12 mesi presterà servizio per le strade di Cracovia aiutando a valutare la fattibilità di una rete basata esclusivamente su autobus elettrici.

L’autobus elettrico  Solaris Urbino Electric  è dotato di una batteria di 210 kWh che viene caricata durante la notte, quando l’autobus elettrico è in sosta nel deposito. La ricarica avviene mediante classico caricabatteria ad alta tensione da 100 kW e non mediante un sistema wireless come visto per gli autobus a zero emissioni dello Stato dello Utah che si ricaricano in modalità wireless durante le classiche fermate.

I propulsori elettrici sono montati direttamente nei mozzi delle ruote, con questa strategia, non solo si abbatte il peso complessivo dell’autobus elettrico ma si aumenta ulteriormente la capacità di carico eliminando gli ingombri e ampliando lo spazio all’interno della cabina dell’autobus.

solaris

“Investire nei sistemi di trasporto sostenibili sembra essere inevitabile al giorno d’oggi. Cracovia è al passo con questa tendenza generale e partecipa attivamente a liberare la città dalla congestione del traffico.” Ha commentato così Julian Pilszczek, CEO del Cracow City Transport (MPK), azienda di trasporto responsabile del test.

Gas di scarico e polveri sottili sono la principale causa dello smog cittadino, una mobilità a zero emissione potrebbe ridurre sensibilmente questo problema.

Il Solaris Urbino Electric presterà servizio sulla linea 154 che accompagna i pendolari dalla stazione ferroviaria principale di Pradnik Bialy, fino al quartiere più a nord della città. Il costo del ticket per coprire l’intera corsa sarà quello standard. L’autobus elettrico funzionerà per l’intera giornata e trascorrerà le ore notturne in deposito per garantire una ricarica completa.

Autobus elettrici

Fino a oggi, lo stesso modello di autobus elettrico è stato già visto sulle strade di Kalgenfurt, in Austria, su quelle di Braunschweig, Dussendorf e Amburgo (in Germania) e per i quartieri di Vasteras, in Svezia.

Pubblicato da Anna De Simone il 5 maggio 2014