Arachidi: proprietà e valori nutrizionali

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Arachidi, note anche come spagnolette o noccioline, sono semi da consumare con moderazione. Hanno il loro lato salutare, le loro proprietà per nulla da trascurare ma sono anche molto caloriche e, accompagnate come spesso le si trova, con il sale, possono alla lunga danneggiare.



Non sono rari i casi di allergia alle arachidi, alimento ritenuto tra i più “a rischio”: è il terzo nella classifica dopo latte e uova, e i sintomi possono anche consistere in attacchi di asma e shock anafilattico.

In questi legumi possono esserci anche le alfatossine, prima quindi di consumarne una confezione, controlliamo che non abbiano uno strano aspetto: se i semi sembrano strani, magari troppo scuri o ricoperti da una polverina grigia, meglio non ingerirli. Ora che vi ho quasi scoraggiato, ad acquistare e consumare arachidi, ecco tutti i pregi e le proprietà di questo alimento.

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Arachidi: pianta

Vediamo innanzitutto da dove ci arriva: da una pianta erbosa della famiglia delle Fabaceae (o leguminose), originaria del Brasile. Oggi la troviamo coltivata in ogni dove, in particolare sul territorio italiano la sua presenza è concentrata soprattutto in Veneto e alla base di appetitosi aperitivi, sono molto richiesti, l’attività agricola e industriale quindi “mossa” dalle arachidi è intensa, oltretutto dalla spremitura dei semi si ricava un olio che è ritenuto particolarmente adatto per friggere.

Questo perché ha un sapore delicato e un elevato punto di fumo, inoltre – aspetto molto importante – ha un costo di molto inferiore rispetto a quello dell’olio di oliva.

Un altro motivo per cui si coltivano molte arachidi è l’alto consumo, solo quasi in America, ma molto alto, di burro di arachidi. Si tratta di una preparazione burrosa, in USA chiamata peanuts butter, che in Europa è nota ma in realtà non particolarmente presente nelle diete degli abitanti del continente che invece prediligono arachidi nel “formato” di semi di arachide tostati.

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Arachidi: proprietà

Le arachidi, finalmente un pregio, sono degli antiossidanti naturali molto potenti, quasi come le genuine fragole, more e carote, aiutano quindi a mantenere giovane l’organismo e a preservare la bellezza della pelle. La presenza in quantità considerevole di arginina fa sì che questi legumi, sempre in dosi ragionevoli, possano essere da consigliare ai bambini in fase di crescita, la vitamina PP da invece un contributo importante per migliorare la circolazione sanguigna e in generale la salute del sistema nervoso.

Per quanto riguarda la fertilità, e lo stato di gravidanza, l’acido folico contenuto in questo alimento lo rende fondamentale, inoltre ci sono studi che danno le arachidi anche un ottimo rimedio per il mal di testa. Questo grazie al coenzima Q10.

Ricordo il problema dell’allergia, già citato, e per cui ad oggi l’unico rimedio resta quello di escludere questi legumi dalla propria dieta, sostituendoli con altro. Se all’aperitivo tutti sgranocchiano arachidi, cerchiamo una valida alternativa, gli snack sfiziosi e salutari non mancano.

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Arachidi: calorie

Il contenuto calorico delle arachidi è considerevole, anche rispetto a quello di altri legumi. Ci sono oscillazioni al variare della forma in cui le si consuma: se tostate siamo a 594 Kcal ogni 100 gr , quantità che non caria se sono anche salate, per il burro di arachidi, invece, si passa a 612 Kcal all’etto.

E’ evidente che sono semi non pienamente compatibili con una dieta ipocalorica ma questo non significa bandirle da casa o dal menù. Bandire, a meno di allergia o gravi problemi di salute, non è mai la soluzione. Come nel caso delle arachidi, infatti: basta consumarne piccole dosi (15-20 g) associando poi un alimento salutare come una mela.

Facendo due conti, uno sputino con una mela di medie dimensioni e 20 grammi di arachidi vale 200 calorie, 6 gr di fibre, 6 di proteine, 10,5 di grassi e 24 di carboidrati. Saremo sazi e senza sensi di colpa, ma anche non frustrati dall’aver dovuto rinunciare ai semini gustosi che amiamo. Sazi e felici.

Arachidi: valori nutrizionali

Le arachidi sono legumi adatto contenuto proteico, sono composte per circa il 28% da proteine, e rappresentano una preziosa fonte di vitamine E e PP, di acido folico, di arginina e del coenzima Q10. E di molti altri elementi che danno reali benefici alla nostra salute. Non c’è quindi motivo di demonizzare le noccioline americane.

Ad esempio forniscono al nostro corpo un buon quantitativo di fibre (25 g/100 g di alimento) e di sali minerali come ad esempio zinco, potassio, fosforo, manganese, magnesio e rame. Anche a livello di profilo amminoacidico non ci si può lamentare, soprattutto per l’arginina di cui questi semi sono ricchi come pochi altri cibi.

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Arachidi tostate

In commercio si possono trovare i semi tostati anche in scatole dove appaiono sgusciati, salati ed eventualmente anche tritatei. Se in sé, l’arachide, non ha un contenuto in sodio esagerato, esso sale notevolmente quando la consumiamo come snack. Stuzzicanti, sì, ma anche pericolose sono le arachidi salate e tostate, soprattutto per chi soffre di ipertensione. Anche chi è attento al peso è meglio che ne limiti il consumo.

Oltretutto, il tanto sale stimola la sete quindi – ca va sans dire – se siamo fuori, al bar o al ristorante, spesso cediamo a bibite zuccherate o alcoliche che vanno ad aggiungersi al conteggio calorico. Un veloce aperitivo fatto senza pensare a tutto ciò può anche arrivare a fornirci un quantitativo di calorie pari a 1/3 del fabbisogno calorico quotidiano. Non è da condannare, la cosa in sé, ma è necessario esserne consapevoli. E non cedere ogni giorno ad aperitivi così.

Arachidi e colesterolo

Per chi soffre di ipertrigliceridemia le arachidi non costituiscono un alimento dei migliori con cui sfamarsi: perché pur essendo prive di colesterolo, sono molto ricche di lipidi ed in particolare di acido oleico, come lo è anche l’olio di oliva. In generale il consiglio è di consumarne con moderazione, scegliendo prodotti di qualità e diffidando di quelli a basso costo.

Burro di arachidi

Abbiamo accennato al burro di arachidi, lasciandolo per ultimo perché prettamente extra-europeo. In America è di uso comune, però, ed essendo per alcuni palati anche appetitoso, meglio raccontare di cosa si tratta. Fra qualche anno, potrebbe diventare molto diffuso anche nel nostro continente.

Il burro d’arachidi è una pasta composta dalle arachidi macinate, olio di palma, sale e zucchero, le sue origini risalirebbero alla fine dell’800, periodo in cui molte famiglie stentavano a potersi permettere la carne e la sostituivano così, approfittando dell’apporto proteico e del prezzo accessibile tipici di questo spalmabile alimento.

Per saperne di più, e assaggiarne una versione casalinga, fata da noi stessi, consiglio la lettura dell’articolo “Burro d’arachidi fatto in casa”. Uno sgarro che ci si può permettere.

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Pubblicato da Marta Abbà il 11 maggio 2016