Come coltivare le arachidi

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Come coltivare le arachidi,  è una pratica da spiegare, certo più approfonditamente che quella di come mangiarle, visto quanto ognuno di noi, immagino, ne è goloso. Ma immaginiamoci di poter sgranocchiare le nostre arachidi, home made, e offrirle agli amici mostrando loro che abbiamo imparato Come coltivare le arachidi? Tutto un altro sapore. Quindi, vediamo come procedere per far crescere rigogliosa, in orto o in vaso questa simpatica leguminosa.



E’ semplice, lo premetto, perché si tratta di una pianta abbastanza rustica, basta quindi seguire delle indicazioni di massima riguardanti la corretta irrigazione e la sarchiatura per controllare la presenza di eventuali nemici, come gli afidi, oppure di nemiche, le erbacce.

Arachidi: pianta e sue origini

Prima di conoscere Come coltivare le arachidi, vediamo come è fatta la pianta. Per farsi un’idea basta immaginarla somigliante a quella dei ceci, alta circa 30 cm o poco più. Quando fiorisce, produce dei grappoli gialli di racemi, poi fecondati.

A questo punto accade che gli stessi fiori piegandosi vanno sotto terra creando il baccello con i semi, solitamente raggiungendo una profondità di 7-8 cm. Cosa ci interessa il baccello? E’ ciò che contiene le arachidi che, tostate, ci fanno compagnia durane gli happy hour o le serate al cinema.

In passato anche in Italia era cosa comune sapere Come coltivare le arachidi perché lo so faceva in molte zone del paese, oggi non più, no così di frequente come un tempo e come accade tuttora in paesi del terzo mondo che poi producono olio di semi.

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Arachidi: proprietà

Un’altra essenziale premessa prima di capire Come coltivare le arachidi è il perché coltivarle. Ecco una risposta immediata che di certo sazierà tutti. Perché poi produrrò semi che potremo tostare e mangiare come snack o frullare per avere del burro di arachidi fatto con le nostre mani.

Nota anche, sopratutto, come nocciolina americana, chiamata da qualche parte anche pistacchio di terra, l’arachide è infatti semplice da coltivare anche in Italia e in pochi passaggi diventa una crema spalmabile sul pane. C’è chi la abbina anche alle banane o ad altri frutti: buona come è, si presta a molti usi creativi in cucina.

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Come coltivare le arachidi nell’orto

Eccoci finalmente a parlare di Come coltivare le arachidi, partiamo dall’orto premettendo che come tutte le leguminose, anche le arachidi prendono azoto dall’atmosfera e lo fissano nel terreno arricchendolo- Questo non per puro interesse scientifico, ma pragmaticamente per dimostrare che come piante sono ottime se inserite nella rotazione delle colture di un orto sinergico.

Quando si impara Come coltivare le arachidi si capisce subito che serve un terreno abbastanza sciolto e che non crei ristagni idrici, il clima deve essere caldo, mai sotto i 15 gradi. Quanto all’esposizione, meglio se al sole e al riparo da venti e correnti gelide. Se vogliamo anticipare la semina o la primavera tarda a venire, possiamo coprire le arachidi piante con del tessuto non tessuto, oppure iniziare in un semenzaio al chiuso e poi trapiantarle all’esterno quando la stagione migliora.

Non è necessario esagerare con le irrigazioni, basta che siano regolari e mai rischiando di creare ristagni, inoltre in fase di maturazione vanno sospese per evitare di far marcire le nostre noccioline. Dalla semina alla raccolta, solitamente programmata in autunno, passano un centinaio di giorni. Per capire che è ora di andare a cercare i semi possiamo osservare se è iniziato l’ingiallimento delle foglie più grandi, a quel punto le piante vanno strappate dal terreno in modo da estrarre i baccelli contenenti i semi.

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Come coltivare le arachidi in vaso

Se decidiamo, o siamo costretti, a capire Come coltivare le arachidi in vaso, ecco le indicazioni essenziali. Scegliamo vasi profondi circa 30 cm, con diametro di 40-50 cm, e sistemiamoli in una zona soleggiata proteggendo le piante che verranno dalle malattie fungine con del macerato di ortica o di equiseto. Messo al sole, il vaso di arachidi va tenuto al riparo anche al chiuso, se serve, nei mesi freddi, scegliendo per la semina un terriccio deve essere ben drenato e morbido.

Un’altra cosa da sapere su Come coltivare le arachidi è che la germinazione dei semi richiede dai 3 ai 5 giorni, poi col tempo possiamo permetterci di selezionare le piantine più resistenti e di trapiantarle in vasi più grandi, una per ogni vaso. Non è obbligatorio usare fertilizzanti, per le arachidi, che di solito se la cavano da sole, senza aiuto.

Arachidi: semi

Quando cerchiamo dei semi per dimostrare che abbiamo imparato Come coltivare le arachidi mi raccomando, non quelli tostati! Sarebbe una gaffe non da poco. Ci vuole il seme con la pellicola rossiccia intatta e proprio così va interrato, se in un orto lasciando una distanza di 15 cm tra le piante, tra una fila e l’altra meglio 30 cm.

Se non vogliamo confonderci e partire con piede, e con i semi, giusti, possiamo acquistarli on line. Quelli di arachide somala, a 13 euro, se ben coltivati, daranno vita ad una pianta alta circa 50 cm che produrrà baccelli contenenti 2/3 grani pronti da tostare in forno e gustare.

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Pubblicato da Marta Abbà il 8 settembre 2016