Allergia al gatto: cosa fare

Allergia al gatto

Allergia al gatto, non invidio chi ne soffre perché, per come amo i gatti io, sarebbe una vera punizione non poterli accarezzare in libertà. Chissà quanti la pensano come me? Vediamo se è così impossibile convivere con uno di questi felini, oppure ci sono dei trucchi per affrontare l’ allergia al gatto senza impazzire. Ciò vale anche per chi ha parenti e amici che ospitano questi animali: difficile andarli a trovare senza passare la serata tossendo e sfregandosi gli occhi.



L’allergia al gatto è una reazione fisiologica che colpisce moltissime persone e non ha nulla a che fare con il nostro atteggiamento nei confronti di questi animali: che ci stia simpatico oppure che ci risulti odioso, i sintomi dell’allergia non sono affatto gradevoli. Possono essere blandi e sopportabili ma anche gravi, tanto da spingerci ad andare da un medico o da un allergologo.

Allergia al gatto: cause

L’allergia al gatto è legata alla presenza nella sua saliva di alcuni enzimi e alla proteina Fel D1 che, oltre che nella saliva, si trova anche nell’urina, nelle scaglie della cute morta e nelle lacrime. Nulla a che vedere con il pelo in sé, quindi, il mantello del gatto ci da fastidio solo perché lui, leccandosi ripetutamente per la sua toilette quotidiana, lo bagna di saliva rendendolo intollerabile a chi soffre di allergia al gatto.

Oltretutto, essendo particolarmente volatili e leggeri, questi allergeni si percepiscono non solo quando accarezziamo un gatto o entriamo in stretto contatto con lui. A volte basta che sia stato seduto un giorno prima sulla sedia su cui stiamo lavorando per farci starnutire tutto il pomeriggio.

Allergia al gatto

Allergia al gatto cosa fare

Se non abbiamo una forma grave di allergia al gatto e ci teniamo molto a tenerne uno con noi, possiamo utilizzare qualche trucco molto semplice per far sì che non ci infastidisca la sua presenza.

Evitiamo di toccare direttamente la lettiera del gatto e impegniamoci per tenere sempre puliti gli spazi comuni tra noi e loro, i felini. Ciò significa anche cambiare spesso le lenzuola, coprire i divani con appositi foulard lavandoli spesso in modo che non raccolgano pelo. Ovvio che anche lo stesso gatto deve essere spazzolato una volta al giorno e lavato una volta ogni due settimane con prodotti specifici.

Pulito l’ambiente e pulito il gatto, tocca a noi lavarci con cura le mani, se soffriamo di allergia al gatto, e soprattutto ricordiamoci che, quando entriamo in contatto con l’animale e il suo pelo, non è il caso di grattarci gli occhi e la pelle del viso, delicata e più facile da irritare. Non costa nulla, infine, utilizzare un prodotto che purifichi l’aria e prodotti di qualità per lavare tappeti e tutto ciò che può attirare e trattenere peli.

Allergia al gatto

Allergia al gatto: tosse

La tosse è il primo sintomo che colleghiamo idealmente all’allergia al gatto ma non è l’unico, ahimé. Spesso è accompagnata da rinite, starnuti, congestione nasale, prurito agli occhi e al viso. Addirittura potrebbero anche presentarsi sintomi come una animala lacrimazione, stanchezza continua e immotivata, difficoltà respiratorie, senso di oppressione al petto.

Quando sospettiamo di essere o di essere diventati allergici ai gatti rivolgiamoci ad un medico, ad un allergologo che verifichi la nostra condizione e ci consigli come arginare tutti questi fastidi.  Ci sono anche dei rimedi medici come antistaminici, vaccini, spray decongestionanti, colliri oppure corticosteroidi, di caso in caso è necessario farci indicare dall’esperto quale è il più adatto.

Allergia al gatto

Allergia al gatto: macchie sulla pelle

A volte l’allergia al gatto può irritare anche la pelle. Un sintomo classico è il prurito ma anche la formazione di macchie, macchie che non sono solo un problema estetico! Prudono molto e se le grattiamo troppo possono costituire una infiammazione da tenere sotto controllo. Soprattutto se sono sul viso o in zone dove la pelle è delicata e fragile.

Quando l’allergia al gatto si unisce con quella tipicamente primaverile ai pollini, è molto importante prendere precauzioni e prevenire i sintomi.

Allergia al gatto: test

Non è necessario cacciare il gatto di casa o rifilarlo alla nipote che ne ha già tre, al primo sospetto di allergia. Iniziamo a fare il test, è così semplice e può evitare inutili separazioni. In farmacia possiamo trovare il necessario per capire se siamo più o meno allergici al gatto: si tratta di un test da effettuare a casa, comodamente.

Di solito nella confezione troviamo una striscia, una micropipetta, un flaconcino di soluzione diluente, una lancetta pungidito e una salviettina disinfettante. E delle istruzioni semplici da seguire alla lettera sperando di non avere l’allergia al gatto.

Nello sfortunato caso che risulti invece positivo, possiamo sempre munirci di spray da applicare sul mantello dell’animale per neutralizzare gli allergeni. Possiamo acquistarli anche on line: un flacone da 355 ml di Allerpet costa 40 euro, non tossico né irritante, e va bene per tutti gli animali domestici che potrebbero creare reazioni allergiche.

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Pubblicato da Marta Abbà il 13 marzo 2017