Alimenti con vitamina E

Alimenti con vitamina E: benefici per l’organismo. Quali sono gli alimenti con maggior apporto. Dosi consigliati giornaliere e cosa succede in caso di carenza di vitamina E.

Per mantenere il nostro organismo in salute è fondamentale seguire una dieta alimentare sana equilibrata. Cosa si intende per dieta alimentare sana? Siamo in tutto e per tutto ciò che mangiamo. A giocare un ruolo fondamentale per il benessere del nostro corpo è la vitamina E, a partire da prima della nascita fino ad arrivare alla vecchiaia. Non a caso viene considerata la “Vitamina della Giovinezza” per le sue proprietà e benefici nel ridurre i sintomi del deterioramento al quale il nostro corpo è sottoposto con l’avanzare del tempo.

Vitamina E, benefici

La vitamina E appartiene al gruppo delle vitamine liposolubili (che si scioglie nei grassi) Il suo assorbimento dipende, pertanto, dalla quantità e qualità dei lipidi che si introducono con l’alimentazione, oltre che dalla secrezione di acidi biliari a carico del fegato. E’ nota soprattutto per le sua elevata azione antiossidante ed è essenziale per la salute delle ossa, dei denti e degli occhi

Insieme alla vitamina C, la vitamina E aiuta a proteggere le cellule dai danni provocati dai radicali liberi che si formano quando i grassi subiscono alcune trasformazioni metaboliche. Inoltre, la vitamina E è anche un elemento vitale nel mantenimento generale del sistema immunitario.

Alimenti con vitamina E

Seguire la dieta mediterranea assicura un apporto ottimale di vitamina E. E’ contenuto nell’olio extravergine d’oliva, in numerosi vegetali a foglia verde come spinaci e crescione, nella frutta secca come noci, mandorle, nocciole e arachidi e nei legumi.

Frutta secca

La frutta secca apporta un ottimo contenuto di vitamina E. Per esempio, 30 grammi di mandorle, contengono circa 7,4 mg di vitamina E. E’ possibile ricavarla dall’olio e dal latte di mandorle. Chi non ama le nocciole, uno snack perfetto tra un pasto e l’altro. Solo 30 grammi assicurano circa il 20% del fabbisogno giornaliero di vitamina E.

Una porzione di pinoli ne possiede circa 2,6 mg. Si può avere lo stesso beneficio anche assumendo l’olio di pinoli. Le bevande a base di frutta secca, come il latte di mandorle, possono essere una buona opzione per chi soffre di una carenza di questa vitamina.

Semi

Anche i semi annoverano un elevato contenuto di vitamina E: i semi di sesamo, zucca e girasole sono ricchi di vitamina E. Il consumo di un pugno di semi di girasole, ci assicura quasi il fabbisogno giornaliero consigliato,

Oli e grassi vegetali

Oltre all’olio extra vergine di oliva, anche gli oli di semi sono un’ottima fonte di vitamina E. Dicasi lo stesso per l’olio di germe di grano. Infatti, un cucchiaio di quest’olio possiede il 100% del fabbisogno quotidiano di vitamina E. L’olio di girasole è un’altra valida opzione;  apporta più di 5 mg di vitamina E.

Tra le fonti di origine animale possiamo annoverare pesci grassi come salmone e sgombro e il tuorlo d’uovo come alimenti con un elevato contenuto di vitamina E

Carenza di vitamina E

Tra i sintomi che possono evidenziarsi in caso di carenza di vitamina E citiamo: senso di stanchezza e apatia, difficoltà di concentrazione, irritabilità, debolezza muscolare. Nei neonati la carenza di vitamina E si può manifestare invece in maniera più tangibile, con comparsa di edema e anemia emolitica.

Sovradosaggio di vitamina E

Non è stato riscontrato alcun effetto collaterale o indesiderato in caso di elevato consumo di vitamina E. Tuttavia elevate dosi di alfa-tocoferolo possono provocare emorragie e interrompere la coagulazione del sangue

Dosi consigliate

Il fabbisogno giornaliero medio di vitamina E varia in base all’età e al sesso

  • Neonati fino un anno 4,50/6 UI (Unità Internazionale)
  • Bambini da 1 a dieci anni circa 10 UI
  • Maschi dopo 11 anni 15 UI
  • Femmine dopo 11 anni 12 UI
  • Donne in gravidanza 15 UI
  • Durante allattamento 18 UI

Gli esperti consigliano comunque di non scendere sotto i 10 UI  per le donne e i 12 UI per gli uomini.

Pubblicato da Anna De Simone il 5 Maggio 2019