Agevolazioni per gli agricoltori che tutelano la biodiversità

La preservazione della biodiversità e degli ecosistemi è una delle priorità del Parlamento europeo. La perdita della biodiversità costa alle casse dell’Ue 450 miliardi di euro all’anno. A tal proposito dal parlamento dovrebbero arrivare una serie di riforme delle politiche agricole e della pesca.

A stilare una strategia risolutiva è il parlamentare Gerben-Jan Gerbrandy che afferma: “secondo gli economisti ogni anno si perde il 3% del Pil a causa della perdita di biodiversità. Ciò costa all’Ue 450 miliardi di euro all’anno. Rispetto a queste cifre investire 5,8 miliardi di euro l’anno nel progetto Natura 2000 è un affare”.

La nuova Pac (Politica Agricola Comune) non sarà diretta solamente a garantire la sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale, ma gli agricoltori dovranno puntare alla preservazione della biodiversità. La Pac dovrebbe ricompensare gli agricoltori che adoperano tecniche di produzione più rispettose dell’ambiente.

I punti chiave per i pagamenti della Pac sono due: protezione della biodiversità e protezione degli ecosistemi, inclusi gli habitat dell’avifauna, la salvaguardia delle risorse idriche e un più ponderato utilizzo dei pesticidi.

Entro il 2020 saranno intensificate le ispezioni in loco per garantire il rispetto delle norme ambientali. Inoltre, tutti i sussidi economici che rischiano di arrecare danni all’ambiente dovrebbero essere individuati ed eliminati entro il 2020.

I propositi del Parlamento europeo sono nobili ma è vero che sarà difficile elaborare strumenti finanziari su misura per la salvaguardia della biodiversità e in Italia sarà altrettanto difficile garantire controlli e ispezioni che si attengono agli Standard previsti. Il deputato italiano al Parlamento europeo Andrea Zanoni si dice ottimista affinché l’applicazione della nuova Pac possa finalmente dare inizio a un’agricoltura concretamente sostenibile.

«con l’approvazione del rapporto abbiamo sottolineato il bisogno di un maggior impegno Ue per fermare la perdita di biodiversità entro il 2020. Tra i provvedimenti più urgenti, rientra un’attività di pesca e agricoltura finalmente sostenibili, e lo stop allo sfruttamento indiscriminato di foreste e territorio»

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Pubblicato da Anna De Simone il 29 aprile 2012