Un network per i ricercatori sanitari

Una ricercatrice sanitaria

In Italia operano oltre 9.000 ricercatori sanitari, ci sono 46 IRCSS (Istitututi di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) ed esiste un Ministero della Salute che coordina politiche e investimenti a livello nazionale. Condividere informazioni e dati in tempo reale, mettere a fattor comune le esperienze e dare o ogni operatore gli strumenti per lavorare al meglio è certamente un problema che ostacola l’efficienza. Per fortuna c’è Internet e ci sono anche gli strumenti che fanno della Rete un valido alleato.

Ecco perché ci sembra un’idea green la piattaforma Web inaugurata in questi giorni, superata la fase di test, che mette a disposizione di ogni ricercatore un’area riservata per definire i propri studi e i campi di interesse, e interagire sia con il proprio Istituto di riferimento sia con il Ministero per richiedere informazioni e spiegazioni sui progetti di ricerca e sui bandi emessi. La piattaforma di chiama Gastone RRM (Research Relation Management) ed è prodotta dal Gruppo Gastone CRM Italia che ha sede a Collecchio (Parma). Tecnologia italiana per la Ricerca italiana.

Attraverso Gastone RRM il Ministero della Salute, a suo volta, può monitorare lo scambio di informazioni e, sulla base delle richieste avanzate dai ricercatori e su istanza degli IRCCS, può intervenire per approfondire i temi emersi in tempo reale attraverso gli strumenti di comunicazione. Inoltre, offre la possibilità al Ministero di avere una fotografia aggiornata delle dinamiche del mondo della Ricerca, legata ai profili attuali dei ricercatori, e non alla sola pubblicazione degli studi.

I vantaggi attesi dall’utilizzo di Gastone RRM riguardano quindi la possibilità di ottimizzare, velocizzare e semplificare la circolazione delle informazioni. Si potrà creare una banca dati aggiornata in tempo reale completa di profilo di ricerca e di contatto di ogni singolo ricercatore e gestire le loro richieste mediante una specifica funzione di filo diretto.

Il ricercatore avrà inoltre a disposizione un’area personale con funzioni di aggiornamento dei dati anagrafici, aggiornamento profilo di ricerca, archiviazione e consultazione degli articoli della newsletter e virtualizzazione, archiviazione e condivisione di file. Saranno infine possibili comunicazioni mirate multicanale (e-mail, SMS, Fax, posta cartacea) in funzione al profilo di ricerca del singolo ricercatore: bandi, concorsi, finanziamenti, proposte, normative e aggiornamenti. Un bel passo avanti (speriamo) per la Ricerca Sanitaria italiana.

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Pubblicato da Michele Ciceri il 4 gennaio 2013