Torre Guaceto Riserva Naturale

torre guaceto riserva naturale

Torre Guaceto Riserva Naturale, un’area di mare e di spiagge, sole e brezza, colori e sapori. Non saprei se consigliarla a chi ama la natura, o il divertimento, a chi apprezza la buona cucina, o le tradizioni mediterranee storiche e folkloristiche. La racconto a tutti convinta che ciascuno,senza riserve, potrà trovare nella Torre Guaceto Riserva Naturale la propria parte di piacere.



Riserva Naturale di Torre Guaceto

La Torre Guaceto Riserva Naturale è situata sulla costa adriatica dell’alto Salento, a pochi chilometri dai centri di Carovigno e San Vito dei Normanni e 17 km da Brindisi. Oltre che naturale è anche statale, ufficialmente è stata istituita il 4 febbraio 2000 e a gestirla c’è un consorzio misto fra l’amministrazione comunale di Brindisi, quella di Carovigno e il WWF Italia.

E’ una riserva piuttosto giovane ma già nota e apprezzata, tanto che i litorali carovignesi, le spiagge di Torre Guaceto e Punta Penna Grossa sono state premiate con la Bandiera Blu nel 2007 e, di nuovo, nel 2016. Ad intuire quanto era preziosa Torre Guaceto Riserva Naturale è stata la marchesa Luisa Romanazzi Carducci nel lontano 1970 quando, entrando nel direttivo nazionale del WWF Italia, aveva iniziato ad avanzare ipotesi e azioni di tutela di questo territorio di mare e sole.

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Torre Guaceto: video

Mare e sole, sa di slogan, un ottimo slogan, che tutta Europa ci invidia, soprattutto “i nordici”, ma che non rende l’idea di ciò che custodisce la nostra Torre Guaceto Riserva Naturale. Meglio vederlo con i nostri occhi in un video dedicato.

Torre Guaceto: mappa

Per finire di chiarirci le idee sulla Torre Guaceto Riserva Naturale una mappa, poi, si parte.

Torre Guaceto: spiaggia

Parlare di spiagge, una volta arrivati a Torre Guaceto Riserva Naturale è piuttosto semplice, quasi banale. Ce ne sono molte, soprattutto verso Punta Penna Grossa, quando la costa si fa bassa e meno rocciosa. In generale, però, percorrendo il tratto di litorale che delimita l’area marina protetta, possiamo trovare una ampia varietà geografica e geologica: non ci annoieremo con distese infinite di spiagge banali.

Basta ad esempio tenersi sul lato meridionale della Torre di Guaceto per incontrare una costa lineare e costituita da una falesia argillosa, proprio vicino alla Torre c’è una deliziosa falesia rocciosa di piccole dimensioni ma ricca di insenature che appaiono dall’alto come dei ricami fatti ad hoc, dai contorni frastagliati e irregolari.

Torre Guaceto: lido

Per parlare del lido della Torre Guaceto Riserva Naturale, si deve raccontare chi lo vive e lo apprezza rendendolo unico. Chi costruisce il nido nel limo del lido radunando rametti e sassolini e depone mai a caso il suo paio di uova ad ogni covata è il raro e prezioso uccello detto cavaliere d’Italia. Si tratta di un volatile caratteristico per le sue zampe e il suo becco lunghi e la sua livrea bianca con ali nere, è protetto da leggi internazionali e ha scelto la Torre Guaceto Riserva Naturale per metter su famiglia.

In generale ricerca luoghi palustri visto che mangia prevalentemente gli insetti che vivono lì, è però un migratore. Dopo aver svernato in Africa, va a nidificare a nord del Mediterraneo e la Torre Guaceto Riserva Naturale è una tappa fondamentale della sua trasferta periodica.

Proprio in questa area infatti ha capito di aver trovato un luogo sicuro per riprodursi e riprendere le forze prima di raggiungere nuovamente la forma fisica ideale e tornare in volo. Il Consorzio che gestisce la Torre Guaceto Riserva Naturale appena se ne è accorto ha messo in piedi nel 2007 un progetto dedicato a questo cittadino onorario del lido e ogni anno il cavaliere d’Italia viene a Torre Guaceto a complimentarsi e rimettersi in forma.

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Torre Guaceto: mare

La Torre Guaceto Riserva Naturale ha la sua parte marina, molto importante sia dal punto di vista naturalistico, sia turistico. E’ stata istituita nel 1991, si estende per circa 2.200 sulla costa adriatica dell’alto Salento, a pochi chilometri dai centri di Carovigno e San Vito dei Normanni e a 27 km da Brindisi.

La costa bagnata dal mare protetto è di circa 8 km in corrispondenza con il tratto compreso tra Punta Penna Grossa e gli scogli di Apani. Come spesso accade l’area marina è suddivisa in tre zone, ciascuna con uno specifico grado di tutela: c’è la zona A, di Riserva Integrale, la B di Riserva Generale, e la C, di Riserva Parziale,

Torre Guaceto Resort

Vicino alla Torre Guaceto Riserva Naturale e a 450 metri dal mare c’è questo servitissimo resort, Torre Guaceto Resort (www.torreguacetoresort.it), dove poter soggiornare gustando tutti i più autentici e antichi sapori della tradizione gastronomica regionale e nazionale.

Oltre 100 camere, in stile mediterraneo, ospitano chiunque abbia voglia di relax, mare e divertimento, con tanto di serata tipica pugliese, altre serate a tema, animazione per grandi e piccoli e numerosi servizi come tv lcd, connessione Wi-Fi, navetta per la spiaggia, piscina. A pagamento, si può poi usufruire anche di noleggio bici, servizio medico, escursioni e transfert, bazar, edicola e tabacchi per meglio godersi la vacanza nella Torre Guaceto Riserva Naturale.

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Torre Guaceto: camping

Per chi ama lo stile camping più di quello del resort, ecco il Villaggio Campeggio “Welcome To Bahia”, a Sud di Ostuni ma soprattutto a pochi chilometri da Torre Guaceto Riserva Naturale. Si può scegliere se optare per la versione Residence e quella Campeggio, entrambe sono baciate dal sole ma all’ombra di pini marittimi, oleandri e pitosfori.

Un paradiso silenzioso e profumato a 650 metri dalla spiaggia e dai piccoli scogli del litorale di Pantanagianni. Con un servizio navetta si può raggiungere la costa adriatica del Nord Salento, sempre attorno al camping ci sono numerose altre spiaggette ma se preferiamo un po’ di avventura e di cultura, non mancano opportunità per partire alla scoperta dei paesi delle ultime Murge, degli antichi borghi e dei castelli della zona, delle cattedrali e delle antiche masserie per non scordare i caratteristici Trulli.

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Pubblicato da Marta Abbà il 19 luglio 2016