Taglio mulching, consigli e opinioni

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Taglio mulching, consigli e opinioni. Vantaggi e svantaggi da considerare nel tagliare l’erba con tecnica mulching senza sacco di raccolta.

Il mulching è una tecnica di taglio che consiste nel falciare l’erba con una lama rotativa che riduce l’erba a brandelli e non la accumula in alcun sacco di raccolta. L’erba, una volta ridotta in piccoli pezzi, viene ri-distribuita sul manto erboso dove va a svolgere funzioni costruttive per il benessere del prato.

Taglio mulching, vantaggi

Con il mulching l’erba viene sbriciolata e distribuita sul prato. I piccoli brandelli di erba si decompongono molto più rapidamente rilasciando l’80% di acqua da cui è composta nel terreno. In questo modo, il prato si autofertilizza traendo nutrimento dall’erba di sfalcio tritata. Lo sfalcio d’erba tritato è un ottimo concime naturale per il prato ma solo quando è ridotto a brandelli. Lo sfalcio tradizionale va rimosso in tempi stretti altrimenti andrebbe a soffocare il prato.

Il tagliaerba mulching restituisce tappeti erbosi più verdi e brillanti non solo per la qualità del taglio ma soprattutto per la bontà del fertilizzante naturale somministrato al prato. Gli sfalci d’erba sono ricchi di sali minerali e micro-elementi necessari a soddisfare il fabbisogno dello stesso prato. L’erba assorbe dal terreno e accumula i nutrienti di cui a bisogno e al momento del taglio li restituisce al suolo e sono subito disponibili per le radici del prato.

Il taglio mulching, inoltre, riduce l’infeltrimento andando a rinforzare la crescita dell’erba. Ostacola la propagazione di muschi, muffe e erbe infestanti che non trovano spazio in un prato ben nutrito.

La distribuzione del concime è superflua per chi cura il prato con un tagliaerba mulching. La crescita di erbe infestanti è considerevolmente ridotta rispetto al prato tagliato in modo convenzionale. Stando ai test condotti dall’Università di Wien-Essling, un prato risulta più verde e più sano dopo 21 tagli mulching e fin da subito si ottiene un decremento delle erbe infestanti con minor rischio di propagazione di muffe e muschi.

Taglio mulching, svantaggi

Se con un rasaerba tradizionale possiamo attendere due o tre settimane tra un taglio e l’altro, se volete sfruttare il taglio mulching dovete tagliare a cadenza settimanale. Se aspettate troppo tempo, rischiate di ritrovarvi con l’erba eccessivamente alta per un tagliaerba mulching che non riuscirebbe a lavorare in modo adeguato.

Il suo impiego è sconsigliato su prati rustici. Le lame necessitano di periodica manutenzione per consentire al tagliaerba di tritare in modo efficace l’erba tagliata.

Dopo ogni taglio, è necessario pulire accuratamente il piatto di taglio eliminando residui di erba.

Dato che i tagli del prato sono a cadenza settimanale, tenete presente che andrete a spendere più energia per alimentare la macchina. Se il rasaerba è elettrico allora il consumo potrebbe essere contenuto mentre se il rasaerba è con motore a scoppio (a benzina) il consumo di carburante supplementare si farà sentire.

I maggiori costi di esercizio potrebbero essere compensati dall’assenza di impiego di concime e da un prato meglio nutrito e più verde.

Taglio mulching, consigli e opinioni

Per ottenere i vantaggi promessi da questa tecnica di taglio, è necessario che l’attrezzo venga usato in modo adeguato.

Bisogna evitare di tagliare l’erba quando è bagnata (la macchina da taglio andrebbe a intasarsi e appesantirsi). Il taglio deve essere eseguito con una maggiore frequenza perché il taglio, affinché sia efficace, deve essere eseguito quando l’erba non è molto alta.

Le opinioni degli esperti sono molto favorevoli all’uso dei rasaerba con taglio mulching anche se bisogna prestare attenzione all’uso che si fa dell’attrezzo. Tra i consigli più sentiti vi è un percorso ben preciso da seguire quando si passa il rasaerba sul prato.

Il percorso deve garantire la massima uniformità di taglio. Per assicurare una distribuzione ottimale dell’erba tagliata e uniformare l’altezza di taglio, è possibile seguire uno schema a serpentina, prima orizzontalmente e poi verticalmente lungo tutto il prato.

Pubblicato da Anna De Simone il 4 agosto 2016