Street food: cibi e festival

Street Food

Street food, perché il mondo si evolve, non solo ha fretta – quindi meglio mangiare per strada, mentre si corre qui e là – ma ha anche riscoperto una nuova voglia di condividere spazi pubblici mangiando all’aperto. Senza nulla togliere alla “sacra” tradizione della tavola apparecchiata, con tanti commensali e piatti cucinati come si deve, non esageriamo neanche nell’altra direzione condannando a priori lo Street food. Ci sono ricette interessanti e non per forza mangiare così, significa mangiare di fretta o male, anzi! Si possono benissimo alternare pasti tradizionali e pasti “in strada” prendendo il buono, e le bontà, dei due modi di nutrirsi.



Street food: cosa significa

Parlando di Street food è necessario affrontare con un nuovo approccio, il rapporto che come popolo abbiamo con il cibo e in Italia non è cosa facile. Non è impossibile, però, e lo dimostrano i fatti, visto che sempre più persone si cibano di Street food e frequentano eventi dedicati.

Se inizialmente poteva sembrare una moda, oggi è chiaro che non lo è, sta diventando una opportunità per molti anche di intraprendere una attività di ristorazione innovativa senza tutti gli oneri che aprire un ristorante o un bistrot comporta. Basta un mezzo attrezzato, meglio se anche esteticamente intrigante, un concept che prende per la gola e materia prima fresca e di qualità.

Street Food

Street food: cibi

Chi pensa che lo Street food possa offrire solo panini e pizza al trancio, si sbaglia. A parte che dipende molto da che panini e che pizza al trancio! Passiamo però ad esplorare quali sono le alternative che oggi si trovano sulla piazza, con lo Street food.

In giro per l’Italia possiamo trovare numerose ricette di tradizione locale che spesso non si conoscono abitando altrove anche se nella stessa nazione. E’ interessante lasciarsi incuriosire girando le strade e le bancarelle assaggiando una Italia diversa da quella che abitiamo di solito: panino con la milza siciliano, trippa al limone campana, piadina romagnola, maritozzi romani e via andare in ogni angolo del Paese.

Oltrepassando i confini, per lo meno con il gusto, grazie allo Street food possiamo mangiare i samosa, dall’India, bocconcini fritti e speziati ripieni di legumi verdure e patate, oppure i churros spagnoli. Oltre a kebab, felafel e hummus, si trovano in giro anche tofu fritto, venduto a tocchetti dall’Oriente, i souvlaki dalla Grecia, hot dog e milkshake dagli USA e fish and chip dall’Inghilterra, mentre dalla Francia le deliziose crepes, dolci e salate.

Street food festival

Esistono numerosi festival locali dedicati allo Street food, “STREEAT – Festival di Food Truck” è invece itinerante e a ingresso gratuito, gira l’Italia organizzando delle 3 giorni di “cibo di qualità su ruote” bagnato da birre artigianali italiane, vini naturali, cocktail e centrifughe di frutta e verdura. Nel 2017 ha fatto tappa ad esempio a Rimini, Udine, Milano, Pordenone, Mantova e Bergamo, ma non solo.

Street food: Roma

Nella capitale non mancano le osterie classiche ma nemmeno lo Street food per la gioia sia dei turisti che dei cittadini. Un buon panino con la salsiccia, con la “sarciccia”, anzi, si prende da Orfeo (via Tiburtina), mentre la pizza del forno dalla “Pizza del Forno” di Campo de’ Fiori (Piazza campo de’ Fiori). Un cibo classico romano da Street food è il supplì e i migliori si trovano da Supplizio (Via dei Banchi Vecchi) o alla Casa del Supplì (Piazza Re di Roma).

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Street food: Milano

A Milano lo Street food va alla grande ma non solo perché la gente ha fretta, anche perché in questo modo può mangiare bene, a volte anche su una panchina o godendosi i passeggiare altrui in piazza. Nel locale “Al Mercato” si trovano deliziosi hamburger, in via Sant’Eufemia, mentre in Piazza Castello da non perdere i famosissimi panini “Al Politico”, con un menù che fa ridere oltre che venire l’acquolina in bocca. Chi preferisce sapori etnici, “Corey’s Soul Chicken”, con pollo all’americana, in via Paolo Sarpi.

Street food: Napoli

Che sia in strada o a tavola, a Napoli si mangia bene e basta, tra zeppole, panzarotti e altre fritture. Una friggitoria da provare è la storica Friggitoria Vomero (via Cimarosa), mentre chi ama i dolci può fare un salto allo storico Pintauro (via Toledo) per la tipica sfogliatella napoletana. A Napoli sta avendo parecchio successo anche Capatoast (via Bernini) con i suoi numerosi e originali toast, genuini, veloci e a buon prezzo.

Street food on line

Per chi va in cerca di Street food on line, c’è Streeteat, il primo aggregatore Europeo di food truck dove può trovare posto chi vuole dare visibilità al proprio food truck, disponibile anche come app, ricca di servizi.

Per chi invece desidera cucinare ricette di Street Food a casa propria, on line c’è il libro “Street food. Le migliori ricette del cibo di strada di Paolo Rizzo. Questo testo esplora le tante possibilità e i numerosi gusti da assaggiare, tra tradizione e creatività, spiegando ingredienti e procedimenti. E’ un modo anche per conoscere l”‘Italia a tavola” di oggi.

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Pubblicato da Marta Abbà il 28 agosto 2017