Sottotetto abitabile, i requisiti

sottotetto abitabile

Sottotetto abitabile: altezza minima e requisiti per rendere abitabile un sottotetto. Strategie per recuperare una vecchia mansarda.

Prima di andare avanti chiariamo la differenza tra sottotetto mansarda. Questi due termini indicano la medesima struttura ma la differenza risiede nell’abitabilità. La mansarda indica la superficie del sottotetto resa abitabile. Quando si parla genericamente di sottotetto, questo non è abitabile.

Le differenze di significato tra mansarda e sottotetto sono chiare anche per il dizionario Treccani:

Mansarda

«Denominazione generica di vari tipi di alloggio, di dimensioni generalmente ridotte, ricavati nel sottotetto; anche sopraelevazione in genere, prevista nel progetto originario o aggiunta in un secondo tempo»

Sottotetto

«Ambiente di un edificio compreso tra l’ultimo solaio piano e il tetto: lo stesso che soffitta e, talora, sinonimo di mansarda (ma solo quando sia abitabile)».

Recupero di un sottotetto non abitabile

Chiarito il significato del termine mansarda e sottotetto, possiamo proseguire con i requisiti atti a trasformare un sottotetto non abitabile in una mansarda abitabile.

Ogni regione dispone di un proprio regolamento e di un piano di leggi per il recupero dei sottotetti. I riferimenti normativi per il recupero del sottotetto nelle varie regioni, sono quelli citati nell’elenco in basso:

  • – Abruzzo, LR 26 aprile 2004 n. 15 art. 85
  • – Basilicata, LR 4 gennaio 2002 n. 8
  • – Calabria, LR 16 aprile 2002 n. 19, art. 49
  • – Campania, LR 28 novembre 2000 n. 15
  • – Emilia Romagna, LR 6 aprile 1998 n. 11
  • – Liguria, LR 6 agosto 2001 n. 24
  • – Lombardia, LR 11 marzo 2005 n. 12
  • – Piemonte, LR 6 agosto 1998 n. 21. Circolare 25 gennaio 1999 n. 1
  • – Sicilia, LR 16 aprile 2003 n. 4 art. 18
  • – Veneto, LR 6 aprile 1999 n. 12

Per esempio, il recupero di un sottotetto a Milano o in altre località della Regione Lombardia, può essere eseguito anche modificandone l’altezza. Le modificazioni delle altezze di colmo e di gronda e delle linee di pendenza delle falde possono essere aumentate ma solo nei limiti di altezza massima degli edifici posti dallo strumento urbanistico del comune di residenza.

Per il recupero del sottotetto è possibile accedere al bonus ristrutturazioni e bonus elettrodomestici con una detrazione IRPEF pari al 50% sia delle spese sostenute per il recupero del sottotetto, sia delle spese per l’acquisto di elettrodomestici.

Sottotetto abitabile, requisiti e altezza

Tra i requisiti atti a distinguere un sottotetto non abitabile da un sottotetto abitabile (mansarda), figura l’altezza.

Attenzione! 
L’altezza per poter parlare di sottotetto abitabile differisce tra le varie regioni d’Italia, in più nei regolamenti regionali è espressa in forma di altezza media. Per rendere le cose ancora più complicate, sappiate che l’altezza media non si può calcolare in modo uguale perché ogni regolamento regionale pone delle istruzioni per tale calcolo.

Per esempio, un sottotetto abitabile in Calabria vede come requisito imprescindibile un’altezza media ponderale di almeno 220 cm. In questo caso l’altezza media va calcolata mettendo in rapporto il volume della porzione di sottotetto di altezza maggiore a 150 cm per la sua superficie relativa.

Un sottotetto abitabile in Campania dovrà avere un’altezza media non inferiore a 240 cm. Il calcolo si esegue mettendo a rapporto il volume interno lordo per la superficie interna lorda, non rientrano in questo esempio di calcolo i locali con soffitti a volta. Per i locali con soffitti a volta l’altezza media è calcolata come la media aritmetica tra l’altezza dell’imposta e quella del colmo della volta stessa. L’altezza va misurata dal pavimento al loro intradosso con una tolleranza fino al 5%.

Dato le differenze tra le varie regioni, per parlare di recupero del sottotetto, requisiti per l’abitabilità e di altezza, abbiamo ritenuto necessario allegare un dossier dedicato al recupero abitativo.

Sottotetto abitabile, altezza ed efficienza energetica

L’altezza media di un sottotetto abitabile va da un minimo di 2 metri (per la Sicilia) a un massimo di 2,40 metri. In genere, le regioni non consentono la modifica dell’altezza di colmo e di gronda, ne’ la modifica delle linee di pendenza delle falde, ma alcune regioni consentono anche tale modifica (vedi la Regione Lombardia) per poter recuperare il sottotetto e renderlo abitabile.

Per ottenere l’altezza media, alcune regioni consentono interventi che vanno ad abbassare il solaio al fine di rispettare i requisiti minimi di abitabilità della mansarda ma senza violare i requisiti minimi dell’abitabilità dei locali sottostanti.

Non solo altezza, per rendere un sottotetto abitabile sarà necessario rispettare le norme previste per l’isolamento termico finalizzate a contenere il consumo di energia.

Pubblicato da Anna De Simone il 13 febbraio 2016