Come preparare le verdure sott’olio

Le conserve hanno rivoluzionato l’alimentazione moderna consentendo di velocizzare i tempi di preparazione per chi vuole organizzare un pranzo last minute o a sacco. Dopo aver visto la ricetta dei carciofi sott’olio, ecco per voi delle pratiche guide che vi illustreranno come preparare conserve sott’olio di buona qualità.


È importante utilizzare verdure fresche, mature, di stagione e ben lavate. Meglio prodotti biologici, provenienti direttamente dalla raccolta, che non siano stati conservati in frigorifero. Per la cottura usare esclusivamente pentole in acciaio inox, le pentole in ferro e alluminio sono bandite! Assicurarsi che la verdura non si attacchi sul fondo della pentola per evitare che assuma uno sgradevole gusto amarognolo. Per mescolare, usare solo cucchiai in legno riservati esclusivamente per questo uso.

Assicurarsi che le verdure siano state scolate per bene. Confezionare il prodotto dopo il raffreddamento assicurandosi dell’integrità delle chiusure dei vasi. È bene usare olio d’oliva di ottima qualità ma non un extravergine fruttato, il cui gusto intenso rischierebbe di prevaricare quello del prodotto protagonista.

Una volta sistemata la verdura e l’olio nei vasi si deve poi procedere alla Tindalizzazione.
Che cosa è la Tindalizzazione? E’ un processo che consiste nel portare a ebollizione per tre volte a distanza di 24 ore, i vasetti pieni avvolti in una tela in modo che non si crepino. La bollitura deve durare circa 45 minuti e i vasetti devono restare nella pentola finchè l’acqua non sarà fredda.

Una procedura utile nel caso fossero presenti spore di microrganismi: in tal caso sbocciano, ossia sporificano, liberando il batterio che si moltiplica ma senza aver tempo di produrre spore.  Non dimenticare di apporre su ogni contenitore un’etichetta con la data di preparazione.

La durata della conservazione è, teoricamente, illimitata. In pratica, è preferibile consumare le conserve entro due anni dalla produzione, fatta eccezione per le sardine sott’olio che migliorano con il passare del tempo.

È opportuno usare vasetti a collo largo, sia con il tappo a vite sia con la chiusura ermetica a molla con guarnizione di gomma. Prima di tappare, sarà bene inserire il “pressino” e, nei primi giorni dopo la chiusura dei vasi, controllare che il livello dell’olio sia rimasto costante; in caso contrario sarà necessario un rabbocco e un ulteriore controllo.
Conservare in luogo fresco, asciutto e lontano dalla luce.
Verificare prima di consumare il prodotto che non ci siano muffe, segni di fermentazione o cattivo odore. In tal caso vanno eliminate. Le conserve aperte vanno messe in frigorifero e consumate dopo massimo qualche giorno.
Tenendo presente tutti i consigli appena elencati possiamo cimentarci a conservare i peperoni sott’olio.

Ingredienti per preprare i peperoni sott’olio

  • 1 kg di peperoni rossi e gialli
  • aceto di vino bianco
  • olio vergine di oliva
  • un pizzico di sale

Preparazione dei peperoni sott’olio

  • Pulire i peperoni privandoli anche dei filamenti bianchi interni e dei semi e tagliarli a strisce.
  • Portare a bollore l’ acqua acidula (per ¼ di aceto un litro d’acqua) e aggiungere un pugno di sale. Immergere i peperoni e scottarli per tre minuti circa.
  • Scolare i peperoni e lasciare raffreddare su un piano inclinato. Una volta raffreddati, confezionare i peperoni nei barattoli e ricoprirli con olio di oliva.

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Pubblicato da Anna De Simone il 23 aprile 2012