Solare termodinamico: costi davvero alti?

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Per solare termodinamico si intende un impianto che usa specchi per concentrare la luce del sole su dei ricevitori che la raccolgono e la trasferiscono a un fluido termovettore in forma di calore. Il calore prodotto può essere utilizzato direttamente oppure trasformato in energia elettrica attraverso turbine convenzionali a vapore o sistemi ORC – Organic Rankine Cycle.

Un impianto solare termodinamico funziona di fatto come centrale termoelettrica in cui l’energia solare svolge la funzione del combustibile fossile. Ne discende che il solare termodicamico non è ben sfruttabile a livelo domestico (non al momento almeno)  ma si presta piuttosto a installazioni di grandi dimensioni. Il che è vero ed è testimoniato dagli impianti di solare termodinamico in Italia (Sicilia, Sardegna, Basilicata, Lombardia) che sono tutti progettati su un modello di distribuzione ‘uno a molti’ dell’energia.

Meno vera è invece la convinzione che gli impianti di solare termodinamico siano troppo costosi e rimarranno così anche in futuro. In realtà, come si sforza di far sapere l’associazione ANEST dell’energia solare termodinamica, gli impianti solari termodinamici sono più capital-intensive e quindi più costosi di quelli a combustibili fossili, ma una volta collegati alla rete i costi operativi risultano più bassi per una ragione logica: il sole è gratuito.

Inoltre, gli impianti di tipo solare termodinamico hanno la peculiarità di poter essere dotati di sistemi di accumulo (energy storage) consentendo di norma il funzionamento per un numero maggiore di ore durante l’anno e aumentando quindi la quantità di energia prodotta a parità di potenza installata. Rispetto ad altre fonti rinnovabili che scontano il problema dell’intermittenza, e che dunque richiedono sistemi di backup per garantire una fornitura stabile dell’energia, gli impianti solari termodinamici sono già oggi la giusta alternativa.

A cominciare dal 2007, il segmento del solare termodinamico ha ridotto i costi di circa il 50% pur essendoci soli 3 GW di installato in tutto il mondo. Confrontato alla stessa data con la situazione dell’eolico (300 GW) e del fotovoltaico (100 GW) è ragionevole ipotizzare un ulteriore forte potenziale di riduzione dei costi nei prossimi anni per solare termodinamico.

Nel 2014, il prezzo dell’elettricità prodotta dagli impianti solare termodinamici è stimato da un minimo di 20 a un massimo di 30 centesimi di euro/kWh, a seconda del livello di irraggiamento, della taglia e della tecnologia utilizzata. Non è poco in effetti. Tuttavia i prezzi sono destinati a diminuire costantemente nei prossimi anni come conseguenza dello sviluppo tecnologia. L’assestamento ipotizzato è attorno ai 10 cEuro/kWh.

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Pubblicato da Michele Ciceri il 14 luglio 2014