Cicche di sigarette, il problema dello smaltimento

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Ogni giorno, solo in Italia, sono prodotti circa 195 milioni di mozziconi di sigarette e la gran parte di questi finiscono in strada o ancora peggio, in mare: i mozziconi di sigaretta rappresentano il 40% dei rifiuti nel Mar Mediterraneo. Triste vero? Eppure smaltire i mozziconi di sigaretta non è così difficile, il fumatore dovrebbe limitarsi a raccogliere le cicche prodotte in appositi contenitori ignifughi per poi smaltirle in secondo momento.


Quello che noi comunemente chiamiamo “mozzicone” è costituito da una porzione di sigaretta non fumata e dal filtro. Così, nei mozziconi è possibile trovare moltissimi inquinanti chimici come nicotina, benzene, composti organici volatili (VOC), ma anche polonio-210 e acetato di cellulosa, la materia plastica che compone il filtro. Quelli appena citati sono solo degli esempi, si stima che il consumo delle sigarette comporta l’emissione in ambiente di oltre 4.500 sostanze chimiche, molte delle quali tossiche, cancerogene, nocive o ad azione irritante.

Tenuto conto delle sostanze contenute nei mozziconi di sigarette, è lecito chiedersi come bisogna smaltirli correttamente: in base alla normativa inerente alla classificazione delle sostanze pericolose, i mozziconi i sigaretta dovrebbero essere classificati come rifiuti pericolosi. Le cicche di sigaretta dovrebbero essere classificate come un rifiuto tossico per l’ambiente e trattate come tale. In California, le autorità ambientali hanno classificato il fumo di sigaretta come un inquinante tossico per l’aria mentre sono numerose le evidenze che vedono le sigarette come contaminanti di acqua e suolo.

I comuni, gli amministratori locali ma anche i datori di lavoro dovrebbero stilare delle norme di comportamento e installare, come accade per altre tipologie di rifiuti, appositi raccoglitori per i mozziconi di sigaretta. Se si escludono alcune eccezioni plateali (a Pollica, in provincia di Salerno, chi getta mozziconi a terra rischia sanzioni amministrative a tre zeri) per ora, la differenza può farla solo il fumatore.

La soluzione migliore rimane quella di utilizzare portamozziconi tascabili, come Smookey nato dall’iniziativa di un imprenditore italiano, Pierpaolo Cortesi.

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Pubblicato da Anna De Simone il 17 ottobre 2013