Segugio Italiano a pelo raso: prezzo e allevamenti

segugio italiano a pelo raso

Segugio italiano a pelo raso uno dei migliori cani da caccia del mondo. Arriva dall’Italia e si porta le sue origini nel nome, fiero. Le sue insindacabili doti di buona resistenza e di buona velocità lo rendono tra i più amati e stimati animali nel gruppo dei segugi e cani per pista di sangue. Conosciamolo, ne vale la pena, non conviene inseguirlo, invece. Fallimento assicurato.



Segugio italiano a pelo raso: caratteristiche

Simmetrico e armonioso nell’insieme, anche se robusto e atletico, il segugio italiano a pelo raso è un cane dii conformazione mesomorfa. E’ ben solido, dalla coda al tartufo, il tronco è inscrivibile in un quadrato e questo non fa che sottolineare l’equilibrio geometrico della sua figura. La muscolatura di questa razza non è troppo evidente, appare discreta, ma nei fatti si dimostra ben presente.

Il corpo del segugio italiano a pelo raso ha un aspetto asciutto, non ha un filo di grasso, sembra pensato per cacciare e muoversi. In media un maschio al garrese misura dai 52 cm ai 58 cm, le femmine vanno da 48 a 56, il peso può variare tra i 18 e i 28 kg.

segugio italiano a pelo raso

Segugio italiano a pelo raso: carattere

Espansivo, molto espansivo, e vivace, questo segugio è noto non solo per le sue doti da segugio ma anche come cane affettuoso ed ubbidiente, infatti molti lo desiderano come cane da compagnia, da tenere in famiglia come compagno, senza nessuna intenzione di darsi alla caccia. Il suo sguardo, così dolce, è irresistibile, abbaia un po’, con una voce squillante, non particolarmente fastidiosa.

Con il proprio padrone il segugio italiano a pelo raso si dimostra leale, gli sta al fianco ben contento di accompagnarlo in passeggiate, a caccia, ala scoperta di prati e boschi nuovi da annusare. E’ un amico a quattro zampe inseparabile, la sua presenza diventa subito irrinunciabile, credetemi!

Anche per chi ancora lo usa durante le battute di caccia, non può non amarlo e ritenerlo utile, per le sue proprietà olfattive ammirevoli che gli permettono di trovare la pista lasciata dalla preda in poco tempo.

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Segugio italiano a pelo raso: cuccioli

La struttura dei cuccioli di segugio italiano a pelo raso è già quella definitiva o quasi, in scala minore. La lunghezza del tronco è simile all’altezza al garrese, gli arti, sia i posteriori che gli anteriori, mostrano una ossatura buona e sono ben proporzionati, con muscoli sviluppati e zero grasso. La coda è attaccata alta, già piccola alla radice, coperta di pelo raso come il resto del corpo.

Venendo alla testa, il Segugio italiano a pelo raso ha un profilo leggermente convesso e le arcate sopracciliari poco sviluppate, labbra fini e un tartufo abbastanza grande e sempre nero. La pelle su tutto il corpo è ben aderente, non forma rughe, ed è ricoperta da pelo ovviamente sempre raso, liscio, solitamente fulvo uniforme.

Altro colore ammesso dallo standard è il nero focato, mentre il bianco sul muso, sul cranio, sul petto e sui metatarsi e metacarpi è solo tollerato. Per chi preferisce cani a pelo lungo, ma si è innamorato del segugio italiano, ecco il Segugio italiano a pelo forte pronto a scattare avanti.

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Segugio italiano a pelo raso: allevamenti

Riconosciuti da ENCI, gli allevamenti di Segugio italiano a pelo raso in Italia sono circa una cinquantina, sparsi sia in Regioni del Nord sia del Sud. Il Lazio è quella che ne ha di più, ben 10, la Lombardia ne ospita 9 e la terza regione che alleva Segugio italiano a pelo raso è la Toscana con 6 allevamenti indicati nel sito ufficiale di Enci.

Questo cane da caccia è arrivato in Italia molto tempo fa e oggi è diffuso, se ne contano a migliaia. Si racconta che ce lo abbiano portato i commercianti fenici dall’antico Egitto, infatti lo vediamo anche sbucare in alcune raffigurazioni egizie del tempo dei Faraoni.

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Segugio italiano a pelo raso: prezzo

Il prezzo di un cucciolo di Segugio italiano a pelo raso può andare dai 500 euro in su, dipende ovviamente da molti fattori tra cui anche la zona in cui li si cerca, ma non solo. Conviene contattare e visitare alcuni allevamenti tra quelli riconosciuti da ENCI per informarsi. Quando scegliamo un cucciolo è bene che conosciamo i difetti più ricorrenti della razza: misure fuori standard, ad esempio, oppure colori fuori standard, depigmentazione totale del tartufo e occhio gazzuolo.

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Pubblicato da Marta Abbà il 6 settembre 2016