Sapone marino fai da te

Sapone marino

Sapone marino, utile non solo per l’igiene ma anche per la bellezza. Per una pelle sana, liscia e priva di cellule morte, una pelle che emana luce, sia che si tratti di quella del viso, sia di quella che resto del corpo.



Sapone marino: cos’è

E’ un sapone che si può ottenere anche a casa propria seguendo la ricetta e potendo poi beneficiare di numerosi vantaggi rispetto a chi usa prodotti chimici. Creando, o comprando, una saponetta di sapone marino si ha un cosmetico esfoliante e levigante per la pelle.

Questo avviene aggiungendo il sale al normale sapone, ciò riduce notevolmente la capacità di schiumatura quindi di solito nella ricetta del fai da te si aumenta la quantità di Olio di Cocco rispetto ai saponi normali.

Sapone marino: come funziona

Fa meno schiuma del suo concorrente normale ma è in grado di rendere la pelle molto luminosa, dando una mano all’eliminazione delle cellule morte e alla eventuale necessaria riattivazione della circolazione. Si applica il sapone marino a pelle umida, di solito, e se ne vedono gli effetti in una settimana o poco più di trattamento.

Con il sapone marino fai da te, avendo certo scelto ingredienti naturali, l’uso diventerà una sana abitudine, neanche molto dispendiosa.

Sapone marino

Sapone marino fai da te

Vediamo la ricetta, tenendo conto di volerne produrre 900 grammi. Prendiamo 300 ml di olio di cocco, altrettanti di olio d’oliva e di ricino, poi 30 grammi di burro di mango e 200 grammi di sale himalayano o marino. Vanno poi aggiunti 150 ml di acqua distillata, 50 ml di lisciva e, se si vuole, dell’olio essenziale di lavanda ma massimo 10 ml.

Sapone marino: opinioni

In generale c’è soddisfazione su quelli che sono i risultati che si ottengono usando il sapone marino fai da te. Certo non bisogna aspettarsi un miracolo, la pelle invecchia e si rovina per mille altri motivi che un prodotto di igiene e bellezza non può contrastare.

Ci sono diverse opinioni sul tipo di sale da impiegare nella preparazione del sapone marino. Molti consigliano di evitare i Sali del Mar Morto, così come quelli di Epsom, perché fanno a volte “sudare” il sapone. Il sale marino e quello himalayano sono i migliori, come già indicato nella ricetta!

Per quanto riguarda la quantità, ci sono ricette che riportano proporzioni diverse da quelle indicate sopra, una regola ferrea non esiste, al variare delle quantità e delle proporzioni rispetto agli oli di saponatura si ottengono saponi marini ottimi per il lavaggio delle mani oppure più utili per l’azione scrub sul corpo.

Sapone marino: scrub

Come accennato, uno dei benefici più apprezzati che il sapone marino ci offre è legato al suo potere esfoliante. Si può applicare su tutto il corpo, sul viso in particolare riesce a dare ottimi risultati in caso di pelle grassa.

Sapone marino per il viso

E’ per azione meccanica del sale che esfolia delicatamente la pelle del viso. Spesso l’uso di questo prodotto viene associato all’argilla, che purifica e illumina il viso. Se abbiamo la pelle arrossata o irritata, anche la calendula è consigliata per via del suo effetto calmante. Di solito si deve applicare il sapone marino a pelle asciutta, strofinando tutta la parte da trattare, e funziona anche come struccante, detergente e idratante.

Sapone marino

Sapone marino: dove si compra

Si trova in vari negozi di prodotti di igiene e bellezza ma è molto comodo acquistarlo on line. Se ne trovano anche comodissime saponette da viaggio, a 6 euro, su Amazon.

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Pubblicato da Marta Abbà il 3 agosto 2017