Salmonella: sintomi e cura

salmonella

La salmonella è una delle forme più comune di intossicazione alimentare, a causa di batteri particolarmente tenaci, che possono vivere in molti animali e, a volte, anche negli esseri umani.

La salmonella si trova infatti nell’intestino di alcuni animali, e soprattutto nei suini e nel pollame, e si diffonde attraverso le loro feci. Ne deriva che gli alimenti che hanno maggiori probabilità di essere contaminati dalla salmonella sono tutti quei prodotti alimentari poco cotti o crudi, come carne, latticini non pastorizzati, uova e frutti di mare. Tuttavia, non è raro che anche frutta, verdura e noci possano essere contaminati dal batterio salmonella.

I sintomi della salmonella

I principali sintomi della salmonella sono quelli legati alla nausea, al vomito e alla diarrea. Altri sintomi della salmonellosi comuni possono includere mal di testa, crampi addominali e perdita di appetito, che si manifestano generalmente entro 12 – 72 ore dopo l’infezione. I sintomi hanno un’estensione di circa 4 – 7 giorni, ma affinché le abitudini intestinali ritornino alla normalità è possibile che trascorrano diversi mesi. In alcuni rari casi, la salmonella può anche causare l’artrite reattiva, un tipo di dolore articolare che può durare mesi o anni e, alla fine, può provocare l’artrite cronica.

La cura della salmonella

Di solito, l’infezione da salmonella svanisce in maniera autonoma, senza che si renda necessario alcun trattamento. Sarà dunque sufficiente mantenersi idratati bevendo molti liquidi, persi in caso di diarrea.

Naturalmente, è sempre opportuno contattare il proprio medico per parlare dei sintomi avvertiti, soprattutto se si sospetta di aver mangiato del cibo contaminato. I batteri possono infatti a volte entrare nel flusso sanguigno e causare un’infezione più grave.

I segnali che richiedono una maggiore attenzione includono inoltre:

  • protrarsi della malattia per più di 7 giorni;
  • presenza di diarrea grave o con sangue;
  • febbre elevata per più di un giorno.

Si consiglia inoltre di consultare sempre un medico se si hanno più di 65 anni o se si ha un sistema immunitario indebolito a causa di malattie varie.

La salmonella è letale?

Fortunatamente, solo in alcuni rari casi la salmonella è fatale. Di norma tali casi sono quelli in cui i batteri riescono ad entrare nel sangue, soprattutto per le persone con un sistema immunitario indebolito, come gli anziani, i giovanissimi e le persone con malattie come il cancro e l’HIV/AIDS.

La prevenzione della salmonella

Ma si può prevenire la salmonella? Naturalmente, non si può prevenire al 100%, ma si può comunque contenere il rischio di infezione in diversi modi, come:

  • cucinare accuratamente pollame, carne di manzo macinata e uova, per uccidere i batteri;.
  • evitare gli alimenti che contengono uova crude o latte non pastorizzato;
  • lavare sempre le mani e gli utensili da cucina dopo aver maneggiato carne cruda o pollame;
  • non lasciare che la carne cruda o il pollame entri in contatto con altri alimenti, specialmente quelli che non richiedono la cottura (alcune verdure, per esempio).

Ora, considerato che i batteri della salmonella crescono e si moltiplicano a temperatura ambiente, gli alimenti non devono essere lasciati fuori dal frigorifero per più di 2 ore.

Il contagio di salmonella può avvenire da persona a persona?

Non tutti sanno che l’infezione da salmonella può effettivamente essere trasmessa da persona a persona. Se dunque sei stato infettato dalla salmonella e non ti sei lavato accuratamente le mani dopo essere andato in bagno, le tue mani potrebbero passare il batterio in diversi modi, ad un’altra persona, come ad esempio mediante il contatto diretto, il tocco di una superficie che l’altra persona poi tocca, la preparazione del cibo che viene servito crudo o poco cotto, e così via.

Naturalmente, per poterne sapere di più, il nostro suggerimento è quello di parlarne con il proprio medico, fin dalla prima comparsa dei sintomi che potrebbero essere condivisi con la salmonella.

Una cautela che dovrà essere evidentemente tanto più seguita se ci si ricorda di aver mangiato del cibo crudo, e in particolar modo carne poco cotta.

In buona evidenza, è ovvio che non sempre la manifestazione dei sintomi di cui sopra siano determinati dalla presenza di un’infezione da salmonella. Tuttavia, è sempre opportuno fronteggiare tali sintomi in maniera specifica, permettendo al proprio medico di giungere a una diagnosi, e permettere così la condivisione del miglior trattamento utile per poter trovare un pronto benessere.

Pubblicato da Anna De Simone il 17 Settembre 2019