Rovere, la quercia dall’ottimo legno

rovere

Il rovere è un albero maestoso, tipico della Pianura Padana ma presente lungo tutto lo Stivale fatta eccezione per la Sardegna.



Il rovere è una quercia molto longeva tanto da poter raggiungere e superare i 300 anni di vita. Il legno di rovere è ottimo per la produzione di mobili e pavimenti, inoltre trova molteplici impieghi in carpenteria e travature.

Rovere, Quercus petraea

La rovere è una quercia a lento accrescimento, presenta una chioma espansa che raggiunge facilmente i 30 metri d’altezza. Presenta una corteccia di colore grigio-brunastro; la chioma sfoggia foglie sottili, larghe 8-10 cm e lunghe fino a 12 cm.

Il rovere fiorisce tra aprile e maggio, i fiori maschili spuntano all’apice dei rametti dell’anno precedente mentre i fiori femminili si sviluppano all’apice della crescita primaverile e/o all’ascella delle foglie.

Il rovere predilige posizioni luminose, cresce bene anche su pendii leggermente scoscesi e fino a 600-800 metri di altitudine. L’apparato radicale del rovere è robusto quindi non ha problemi ad approfondirsi tra le fessure di terreno e roccia. Sono rari boschi di rovere puri, infatti di solito si sviluppa in concomitanza con altre latifoglie verdi come il faggio, il frassino maggiore,  il carpino bianco, il tiglio selvatico, il castagno o l’acero di monte.

Le ghiande del rovere

Il rovere produce dei frutti chiamati comunemente ghiande; in passato le ghiande di rovere erano largamente impiegate per l’alimentazione del bestiame, soprattutto del maiale. Oggi, le ghiande del rovere sono particolarmente apprezzate dai cinghiali che vivono allo stato selvatico. Le ghiande del rovere presentano una lunghezza di circa 2 – 3 cm.

rovere ghianda

In passato, le ghiande di altre specie arboree erano impiegate per l’alimentazione umana, in particolare per la preparazione di prodotti da forno dolci o salate. E’ il caso della farina delle ghiande del leccio, apprezzate perché particolarmente dolci.

Legno di rovere

Il legno di rovere trova un gran numero di applicazioni: molto famoso è il parquet di rovere chiaro. Il legno di rovere è impiegato anche per realizzare mobili, carpenterie e travature. 

Un tempo, la rovere era coltivata per scopi tessili: la corteccia è ricca di sostanze a base di tannino che venivano usate nell’industria conciaria delle pelli per fissare i colori sulle fibre vegetali. Inoltre queste stesse sostanze erano usate per realizzare inchiostri, preparare lacche e finanche prodotti del settore cartario.

Oggi, il legno di rovere è molto ricercato per poter fabbricare le cosiddette “botti di invecchiamento” e affinamento dei vini, le cosiddette barrique. I motivi della ricercatezza di questa essenza risiedono nel particolare aroma.

La legna di rovere risulta pregiata anche come legna da ardere con un valore pari a 15 – 18 euro al quintale. Il rovere presenta ottime caratteristiche calorifiche tuttavia, il valore cresce quando ci spostiamo nel settore dei mobili e dei pavimenti dove il rovere grezzo (non lavorato) spunta prezzi di 35 – 40 euro al quintale.

Il parquet di rovere è considerato di alto pregio, è molto chiaro e con il tempo e l’esposizione luminosa, tende a diventare giallo paglia; per ovviare al fattore dell’ingiallimento (che per gli esperti è un valore aggiunto ma per chi intende arredare la casa con tonalità ancora più chiare è un fattore penalizzante) si è diffuso il cosiddetto rovere sbiancato.

Ti potrebbe interessare anche Quercia: albera e foglie

Pubblicato da Anna De Simone il 11 marzo 2015