Intossicazione alimentare: precauzioni

Intossicazione alimentare

Per quanto si possa stare attenti, il rischio di intossicazione alimentare è sempre in agguato. I pericoli di intossicazione alimentare aumentano se si mangia spesso fuori casa (il panino e via o all’insalatona al bar sono ad alto rischio) ma ancora di più tra le mura domestiche quando si trascura la buona conservazione degli alimenti.

Ecco allora alcuni semplici consigli per evitare una intossicazione alimentare di quelle che mettono kappaò per giorni, e magari guai peggiori.

Come evitare una intossicazione alimentare

  • Data di scadenza. Certamente va controllata su ogni prodotto quando si fa la spesa, ma poi bisogna anche ricordarsela dopo aver messo gli alimenti in friforifero o in dispensa. Può aiutare un promemoria appeso da qualche parte, se ci si ricorda di tenerlo aggiornato.
  • Borse termiche. Sono indispensabili quando si acquistano surgelati o prodotti freschi. Non interrompere la catena del freddo è fondamentale per la buona conservazione degli alimenti.
  • Modalità di conservazione. Ogni alimento ne ha di proprie e vanno rispattate. Fanno fede le indicazioni riportate sulle single confezioni.
  • Tempi di cottura. Anche questi variano da un alimento all’altro e vanno rispettati, soprattutto se si tratta di carne, pesce e uova.
  • Fidatevi del vostro naso. Il cibo maleodorante va scartato senza se e senza ma.
  • Avanzi riscaldati. Ribattino del giorno prima? ‘Schiscetta’ da ufficio? Qui entriamo in un campo minato visto che i germi adorano gli avanzi. Ogni precucinato andrebbe innanzitutto conservato in vaschette igieniche e poi riscaldato facendolo bollire per almeno 10 minuti per distruggere eventuali tossine. Anche il microonde va bene.
  • Confezioni gonfie. Scartatele! Una confezione gonfia segnala la presenza di gas che non dovrebbero essere presenti.
  • Macchie verdastre. Vanno evitati gli insaccati che presentano zone verdastre. Si tratta sempre di muffe e funghi dannosi per la salute.
  • Conserve aperte. Se aprite una conserva e non ne finite il contenuto, trasferite il residuo in un altro contenitore richiudibile che si possa riporre in frigo. Consumate nel giro di pochi giorni.
  • Cibi cotti. Se volete conservarli dovete raffreddarli rapidamente, magari a bagnomaria in acqua fredda, e poi metterli subito in frigorifero. Mai lasciarli a temperatura ambiente per più di due ore.
  • Mani e superfici di lavoro. Lavatele, così come gli utensili, con abbondante acqua calda e sapone. L’igiene deve essere massima soprattutto quando si maneggiano carne cruda (in particolare il pollo) e uova crude, per evitare la proliferazione di salmonelle.
  • Scongelamento. I surgelati andrebbero scongelati sempre in frigorifero.
  • Un sospetto è una prova. Non sprecare è un dovere, ma non vale la pena rischiare una intossicazione alimentare o ammalarsi. Se un alimento vi suscita dei sospetti circa lo stato o la buona conservazione, buttatelo!

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Pubblicato da Michele Ciceri il 11 marzo 2015