Come risparmiare acqua

 

Nell’ultimo secolo la Terra ha perso il 60% delle zone umide disponibili. Per migliorare l’utilizzo dell’acqua è necessaria un’azione urgente in grado di modificare le filiere produttive e i comportamenti individuali. La percentuale d’acqua dolce accessibile all’uomo ammonta al 54%: su un totale di 1,4 miliardi km³ di acqua disponibile sul Pianeta solo il 2,5% (35 milioni di km³) è costituito da acqua dolce (fiumi, laghi, ghiacciai ecc.), di cui solo meno dell’1% è potenzialmente utilizzabile dall’uomo.

Numerosi gli ecosistemi a rischio e in pericolo è la stessa vita umana. E’ per questo che le normative europee in materia di risparmio idrico saranno più severe e coinvolgeranno tutti i cittadini. Così come è accaduto con la messa al bando delle vecchie lampadine a incandescenza, non saranno più ammessi i rubinetti in ottone e altri materiali tossici. E’ necessario introdurre nelle abitazioni di tutti, sistemi idrici a basso consumo.

Sono diversi i modi per risparmiare acqua potabile, dal recupero dell’acqua piovana per l’irrigazione del giardino, alle buone pratiche ambientali sintetizzate in questo articolo con un rapido decalogo, da non sottovalutare l’ausilio di tubature, rubinetti e sistemi ad hoc.

Le ultime proposte del mercato vedono sistemi idraulici e rubinetti capaci di garantire un risparmio energetico di circa il 30%, un risparmio d’acqua del 60% e un risparmio delle tubature di circa il 60%. Ne è un esempio il sistema brevettato e progettato dalla ditta Svizzera LoccoZ GmbH che è perfettamente in linea con le politiche di efficienza energetica e con le nuove normative europee. Il sistema in questione si chiama ACQUA ed è nuovo sul mercato italiano mentre all’estero conta già l’approvazione della Food and Drug Administration oltre a essere perfettamente inserito nel mercato del nord Europa.

Il risparmio è strettamente legato alla gestione delle risorse, funziona così con tutto, anche con l’acqua.
Quante volte è capitato di aprire l’acqua colda e nell’attesa allontanarsi dal lavandino per poi tornare e trovarla bollente…. In questo contesto aiuterebbe molto avere la possibilità di impostare una temperatura limite massima e un sistema di miscelazione più rapido. Anche regolare la pressione e avere la possibilità di programmare la durata di erogazione e la quantità di acqua rilasciata, possono essere strategie vincenti e anche questo è reso possibile dal sistema ACQUA mediante un apposito controllo elettronico.

Pubblicato da Anna De Simone il 22 marzo 2013