Come recuperare l’acqua piovana

L’acqua è un bene prezioso ed è giunto il momento di usarla con parsimonia. Secondo alcune statistiche, circa la metà dell’acqua potabile immessa nelle reti idriche va sprecata per usi diversi da quelli legati al bere, all’igiene personale, alla preparazione dei cibi, ma per le pulizie domestiche, l’irrigazione o lo scarico del WC. Occorre uno sforzo da parte di tutti noi per un uso più consapevole e responsabile dell’oro blu. Cosa potremmo fare? Perché non recuperare l’acqua piovana?

Il recupero dell’acqua piovana non solo ci predispone a una mentalità sostenibile, ma è anche un modo per risparmiare. L’acqua piovana non contiene calcare né cloro per cui  riduce le esigenze di manutenzione a carico di elettrodomestici, water e sciacquoni. È inoltre  ottima per innaffiare il proprio giardino e per le pulizie domestiche.

Come raccogliere l’acqua piovana. Sistemi di raccolta
Ci sono in commercio sistemi di recupero dell’acqua che comprendono un serbatoio da interrare, un sistema filtrante e una centralina di controllo.

Come funziona?
L’acqua viene raccolta dalle grondaie e attraverso un condotto viene convogliata verso il filtro all’interno del serbatoio. Il filtro serve a separare l’acqua dalla sporcizia e incanalarla all’interno del serbatoio tramite una tubazione.  Attraverso un sistema di pompaggio, l’acqua piovana viene poi distribuita alle varie utenze da rifornire.

È importante ricordare, inoltre, che i rubinetti e i punti di prelievo che erogano acqua piovana di recupero devono sempre riportare la dicitura “Acqua non potabile”.

Come recuperare l’acqua piovana. Sistema fai da te
È possibile recuperare l’acqua piovana anche con mezzi rudimentali ma che alla fine si rivelano efficienti allo scopo. Per cimentarsi in questa impresa occorrono due bottiglie  con i rispettivi tappi e del nastro adesivo. Tagliate una delle due bottiglie a metà e poi tagliate la parte superiore dei due tappi, lasciando solo le ghiere. Unite i tappi uno sull’altro con del nastro adesivo per avvitarli sul collo delle due bottiglie.

In questo modo abbiamo ottenuto una bottiglia con imbuto incorporato. Ora non ci resta che posizionarla nel punto di raccolta dell’acqua piovana. Sfruttare l’acqua piovana permette di non sprecare l’acqua potabile, e quindi determina un risparmio in termini ambientali ed economici.

Pubblicato da Anna De Simone il 10 ottobre 2012