Quando accendere il riscaldamento

quando accendere il riscaldamento

Quando accendere il riscaldamento: periodi e orari di accensione in base alla zona climatica del Comune dove si trova l’immobile.
Con l’approssimarsi del freddo con conseguente calo delle temperature nasce il bisogno di accendere il riscaldamento di casa. Per chi vive in un condominio con riscaldamento centralizzato deve sottostare a specifici periodi e orari per accendere i termosifoni?

L’accensione del riscaldamento centralizzato cambia in base alla zona climatica del Comune dove si ha l’appartamento. Secondo quanto disposto dal Decreto n. 412/1993, tutti i Comuni italiani sono divisi in sei zone climatiche in rilevanza all’ubicazione geografica. Le date di accensione sono fissate per legge per favorire il risparmio di luce e gas.

Le zone climatiche dei Comuni sono contrassegnate dalle lettere che vanno dalla A alla F: indicano la data di accensione e di spegnimento del riscaldamento centralizzato ma anche il numero massimo di ore giornaliere in cui è consentita l’accensione degli impianti.
Maggiori spazi vengono concessi alle aree più a nord o alle zone interne distanti dal mare. Ad esempio la zona A riguarda l’estremo meridione mentre la zona F riguarda le province più fredde del nord Italia come Cuneo e Belluno.

Quando accendere il riscaldamento, zone climatiche

Zona climatica A

  • Rientrano i Comuni di Lampedusa, Linosa, Porto Empedocle
  • Periodo accensione: 1 dicembre-spegnimento 15 marzo
  • Numero massimo ore accensione giornaliere: 6

Zona climatica B

  • Rientrano i Comuni di Agrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa, Trapani.
  • Periodo accensione: 1 dicembre-spegnimento 31 marzo.
  • Numero massimo ore accensione giornaliere: 8

Zona climatica C

  • Rientrano i Comuni di Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Imperia, Latina, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari, Taranto.
  • Periodo accensione: 15 novembre-spegnimento 31 marzo
  • Numero massimo ore accensione giornaliere: 10

Zona climatica D

  • Rientrano i Comuni di Ancona, Ascoli Piceno, Avellino, Caltanissetta, Chieti, Firenze, Foggia, Forlì, Genova, Grosseto, Isernia, La Spezia, Livorno, Lucca, Macerata, Massa, Carrara, Matera, Nuoro, Pesaro, Pesaro, Pescara, Pisa, Pistoia, Prato, Roma, Savona, Siena, Teramo, Terni, Verona, Vibo Valentia, Viterbo
  • Periodo accensione: 1 novembre – spegnimento 15 aprile.
  • Numero massimo ore accensione giornaliere: 12

Zona climatica E

  • Rientrano i Comuni di Alessandria, Aosta, Arezzo, Asti, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Como, Cremona, Enna, Ferrara, Cesena, Frosinone, Gorizia, L’Aquila, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Modena, Novara, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Sondrio, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Verbania, Vercelli, Vicenza
  • Periodo accensione: 15 ottobre – spegnimento 15 aprile.
  • Numero massimo ore accensione giornaliere: 14

Zona climatica F

  • Rientrano i Comuni di Belluno, Cuneo.
  • Nessuna limitazione.

Quando accendere il riscaldamento, indicazioni utili

  • L’accensione della caldaia non può essere effettuata prima delle ore 05:00 del mattino e non può superare le ore 23:00.
  • In caso di occasioni particolari, quando ad esempio si verificano condizioni eccezionali dal punto di vista metereologico i sindaci possono ampliare o ridurre i periodi annuali di accensione del riscaldamento, dicasi lo stesso per la durata massima di accensione.
  • La temperatura massima prevista per gli impianti di riscaldamento di casa è 20 °C ma può essere aumentata per esigenze speciali di ulteriori 2 gradi.

Come risparmiare sul riscaldamento, consigli utili

Un mito da sfatare: le fasce orarie

Molti italiani pensano che si può risparmiare sul riscaldamento con le fasce orarie ma non è assolutamente vero. Se il riscaldamento viene spento quando in casa non c’è nessuno, e quindi per diverse ore al giorno, ci potrebbe essere un risparmio, ma questa procedura non può essere indicata come “fascia oraria”.
Il gas non si paga per fasce orarie a differenza della luce che, a seconda degli operatori, può essere gestita secondo tariffe biorarie.
La fornitura di gas naturale ha un unico costo valido per tutte le ore del giorno e della notte dato che il prezzo da pagare per lo standard metro cubo è lo stesso.

Valvole termostatiche

Un semplice accorgimento che possiamo prendere è quello di sfruttare le valvole termostatiche: in questo modo potremo regolare la temperatura delle stanze ed evitare l’accensione automatica dei termosifoni nei locali inutilizzati o temporaneamente non occupati: si avrà un risparmio del 7% annuo. Questi dispositivi sono compresi nelle detrazioni fiscali del 50% fino al 31 dicembre 2016 per coloro che attuano misure di risparmio energetico.

Per approfondimento ti consiglio la lettura dell’articolo “Risparmio sul riscaldamento”

NOTA BENE: per prevenire multe salate oltre che bollette salatissime, è bene sapere che il decreto legge 102/2014, in attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, obbliga a installare valvole termostatiche negli edifici pubblici e privati con riscaldamento centralizzato.

Pubblicato da Anna De Simone il 2 novembre 2015