Pulizia dentale nei cani

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Pulizia dentale nei cani: è importante non trascurarla, soprattutto per quelli di piccola taglia che sono maggiormente predisposti alle malattie del cavo orale .La carie è molto rara, perché al di là della pulizia dentale nei cani, il valore del PH della loro bocca è tendenzialmente basico. Per il resto, dai 3 anni di età si comincia a vederli soffrire di alitosi, gengivite, ascessi o altri disturbi del cavo orale.



 

 

 

Sono tutte problematiche da curare con una visita e le terapie del veterinario ma la pulizia dentale nei cani può prevenirle e affiancare i dovuti interventi medici. Tolti i cuccioli, quasi tre quarti dei cani ha problemi alla bocca, spesso legati all’accumulo di placca e tartaro, spesso per pulizia dentale scarsa o del tutto ignorata.

Pulizia dentale nei cani: tartaro

La presenza di tartaro dipende molto anche dalla composizione della saliva e dalla rapidità del suo formarsi, oltre che dall’alimentazione e dalla pulizia dentale nel cane. Il tartaro si deposita sui denti ma tende ad infiltrarsi nella gengiva sottostante provocando, prima gengivite e poi periodontite che portano al cane dolori forti al solo masticare cibo duro, o molto caldo, o molto freddo. Per mancanza di pulizia dentale nei cani, il tartaro può portare anche alla caduta dei denti “per scollamento”.

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Pulizia dentale nei cani: placca

La placca è qualcosa di simile e nasce sempre dall’assenza di pulizia dentale nei cani. E’ una pellicola invisibile e appiccicosa, ma in verità è un esercito di 300 tipi diversi di batteri assemblati da saliva e resti di cibo e che mette a dura prova il sistema immunitario.

Come il tartaro, anche la placca si insinua sotto la gengiva e provoca una forte infiammazione della mucosa orale. Si parte quindi con la gengivite, ma altri segnali in arrivo sono il forte dolore e la grave alitosi, oltre alla evidente difficoltà del cane nel prendere il cibo e a masticarlo. Il rischio di perdere i denti esiste anche qui: è da mettere in conto se non si bada alla pulizia dentale nei cani.

Pulizia dentale nei cani: alitosi

Ne abbiamo accennato, ma è un vero problema oltre che un forte segnale: l’alito cattivo. Inutile fingere di credere a certe leggende che sostengono sia normale che i cani abbiano un alito sgradevole, oppure che dipende da ciò che mangiano e dalla digestione. Si tratta di un problema medico, legato alla pulizia dentale nei cani ed è necessario prendersene carico, non ignorarla ma combatterla. Sì, perché l’alito cattivo è segno di problemi comuni e in alcuni casi gravi dei denti e delle gengive.

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Ciò che accade è che milioni di batteri si annidano e proliferano tra denti, lingua e gengive. Reagiscono con le parti proteiche dei residui di cibo e liberando composti volatili solforati, responsabili dell’odore sgradevole. Gli altri responsabili siamo noi, che ci possiamo e dobbiamo occupare della pulizia dentale nei cani. Nel nostro cane.

Pulizia dentale nei cani: profilassi

E’ bene iniziare da cuccioli con buone pratiche di pulizia dentale nei cani per evitare di trovarsi con un animale di 8-10 anni senza denti.Si consiglia almeno una visita veterinaria all’anno per accertare lo stato di salute dei denti: se ad esempio il tartaro è abbondante, si può pensare di ricorre alla detartrase.

Si tratta di un intervento di circa 1 ora è si esegue sempre in anestesia generale, si esegue l’asportazione del tartaro e la rimozione della placca con uno strumento ad ultrasuoni innocuo per la salute degli animali. Il prezzo varia da veterinario a veterinario, ed in genere si attesta in media intorno ai 100 euro.

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Pulizia dentale nei cani: come lavare i denti

Al di là del veterinario, e di eventuali interventi, premunirsi, e usare, dentifrici e spazzolini per l’igiene orale quotidiana. Già dai 2 o 3 mesi di età si può iniziare ad insegnare al cucciolo buone pratiche di pulizia dentale nei cani, così diventerà una routine, soprattutto se fatta sempre alla stessa ora. Sembra strano ma, quando si è giovani cuccioli e si hanno padroni in gamba che ricompensano i progressi. lo spazzolare i denti può diventare un’esperienza di gioco.

E’ necessario ricordare che la pulizia dentale nei cani, quanto a spazzolare, deve fare una piccola pausa in corrispondenza della perdita dei denti da latte, di solito tra i 3 mesi fino ai 6/7 mesi: l’operazione di igiene diretta può dare fastidio. In generale per far abituare alla pulizia dentale nei cani si procede poi per gradi.

Prima si massaggia il muso e le labbra con un dito “insaporito” dal loro cibo preferito, poi si passa a denti e gengive sempre massaggiando. Quando la pulizia dentale nei cani comincia a vedere l’utilizzo di spazzolino è bene sceglierne uno specifico come specifico deve essere il dentifricio. Non è un vezzo, i dentifrici per uso umano non vanno assolutamente usati per i cani perchè hanno ingredienti come fluoro e altri detergenti che possono far male al nostro animale. Come metodo di spazzolatura, assicurarsi che le setole lavorino sempre nella direzione gengiva-dente, stando sulla superficie esterna ma con una particolare attenzione a incisivi e canini.

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Pulizia dentale nei cani: crocchette e snack utili

Non sempre ciò che si fa ingerire ai nostri animali è nemico della pulizia dentale nei cani, ci sono ad esempio crocchette con la parte esterna più soffice e la parte centrale più dura e consistente, che rilasciano sali minerali specifici. Questi elementi nella bocca del cane si fissano sulla superficie dei denti, formando una barriera temporanea che aiuta a prevenire la formazione di depositi di tartaro. Sono perfetti anche come “dolcetti” a fine pasto, perché ostacolano il formarsi della placca. Ci sono poi anche dei bastoncini di pelle bufala: è pelle naturale che rafforza l’apparato masticativo del cane.

Nella categoria cibi per pulizia dentale nei cani ci sono anche vari supplementi importanti come ossi di bufala, alcuni anche al fluoro, studiati per agire sulla muscolatura ma che svolgono anche un’azione pulente su denti e gengive. Deve però essere chiaro che non sono sostitutivi della pulizia dentale nei cani, aiutano e sono il contributo semplice e anche simpatico che ogni padrone dovrebbe essere felice di dare. Anche perché evitano l’alito cattivo.

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Pubblicato da Marta Abbà il 24 giugno 2015