Pulire la catena della bici dalla ruggine

Pulire la catena della bici dalla ruggine

Pulire la catena della bici dalla ruggine: istruzioni sulla manutenzione e lubrificazione della catena della bicicletta. Dallo smontaggio della catena all’eliminazione della ruggine.

Ruggine e sporco si attaccano rapidamente alla catena della bici, se durante la pausa invernale avete trascurato la classica lubrificazione della catena, prima di rimontare in sella sarà necessario provvedere a pulire la catena della bici dalla ruggine.

La ruggine tende a ricoprire le maglie della catena fino a ingoiarle completamente. Sporco e ruggine sono i nemici numero uno della catena della bicicletta. Insinuandosi tra gli anelli della catena svolgono un’azione corrosiva che a lungo andare vi costringerà alla sostituzione dell’intero apparato. Se avete problemi con il cambio della bici, probabilmente è colpa della catena, quindi datevi una mossa e iniziate a pulirla!

Potete pulire la catena della bici dalla ruggine senza smontarla o dopo lo smontaggio. Tutti possono smontare la catena della bici, infatti non avete bisogno di nessuno strumento particolare. Se la catena è molto rovinata o non viene lubrificata da lungo tempo, vi converrà procedere con lo smontaggio, al contrario, se i segni di ruggine sono solo superficiali e la catena è in buono stato di salute, potete eliminare la ruggine e lubrificarla anche senza smontarla.

Pulire la catena della bici senza smontarla

Nell’articolo intitolato catena della bici arrugginita vi abbiamo spiegato come eliminare la ruggine senza smontare la catena. In pratica dovete dotarvi di un pennellino a setole morbidissime e, con molta pazienza, passare un prodotto liquido su ogni singola maglia della catena. Per eliminare la ruggine, il prodotto consigliato è il classico petrolio bianco. Per informazioni su dove trovarlo vi rimandiamo all’articolo petrolio bianco: a cosa serve.

Una volta spennellata la catena, con una spazzola di ferro a setole morbide, spazzolate lungo tutte le superfici da pulire. Scegliete una spazzola gentile perché l’azione del petrolio bianco avrà già sollevato la ruggine e lo sporco.

Il petrolio bianco è una miscela di idrocarburi più o meno raffinata ottenuta dalla distillazione di frazioni petrolifere. La sua azione è più efficace e delicata rispetto al classico gasolio, tuttavia molti ciclisti consigliano di lavare la catena con abbondante acqua dopo l’uso del petrolio bianco per eliminare la ruggine e di proteggere le maglie spennellando un apposito liquido lubrificante per catene.

In commercio esistono diversi lubrificanti per catene, a base di cristalli ceramici, al teflon, lubrificanti a gel… Acquistate quello che preferite perché presentano tutti una certa efficacia. Tra i prodotti dal migliora rapporto qualità/prezzo vi consigliamo il Lubrificante catena bici C3 Dry Lube proposto su Amazon al prezzo di 10,80 euro. E’ venduto con un apposito beccuccio / applicatore che consente di raggiungere anche la parte interna delle maglie della catena. Questo prodotto è ancora più consigliato per chi intende pulire la catena della bici senza smontarla.

Il perno e la bussola di ogni singola maglia della catena hanno un po’ di gioco (un’intercapedine strettissima) che consente di raccogliere il lubrificante e garantire una maggior scorrevolezza della catena con un’elevata efficienza della trasmissione.

Come smontare la catena della bici

Se la catena è molto arrugginita e presenta incrostazioni di sporco, sarà necessario smontarla. Smontare la catena della bici è semplice. Non vi servono apparecchi o strumenti particolari, vi servirà solo un po’ di manualità e un forte spirito di osservazione.

Osservate ogni singolo anello della catena e andate a caccia della falsa maglia. La falsa maglia è una sorta di cerniera che consente di aprire e chiudere la catena per provvedere al suo smontaggio. Si distingue dalle altre maglie perché il punto di contatto tra perno e bussola è differente dalle altre maglie. Per capire come smontare la catena della bicicletta vi invitiamo a vedere il video che segue.

Pubblicato da Anna De Simone il 3 giugno 2016