Porfido rosso e porfido grigio

Porfido rosso

Porfido rosso, o di altro colore, fin dall’antichità una pietra molto apprezzata con cui sono state costruite opere d’arte e di architettura che ancora oggi possiamo ammirare. Ha delle caratteristiche specifiche anche strutturali che la rendono un materiale prediletto da molti, ieri come oggi come domani.



Porfido rosso

Usavano il porfido rosso già gli egiziani che avevano notato le caratteristiche notevoli di questo materiale lapideo come anche hanno fatto i Romani chiamandolo “lapis porphyrites”, ovviamente per far notare il suo colore rosso porpora.

Rosso o meno, il porfido è una roccia ignea effusiva classificata come andesite. E’ costituita, dal punto di vista della struttura, da cristalli di dimensioni tali da poter essere visibili ad occhio nudo, detti fenocristalli, che si possono dire immersi in una pasta microcristallina o vetrosa.

Lavorare il porfido rosso non è semplice perché è estremamente duro, molti lo apprezzano per il suo colore che ha conquistato gli imperatori di un tempo tanto che lo hanno voluto per molti secoli usare solo per le proprie nobili opere.

Esempi di impiego del porfido rosso sono la basilica di Santa Sofia, a Costantinopoli, che con un disco proprio di porfido e proprio rosso, indica la posizione che l’imperatore occupa durante le funzioni. C’è del porfido rosso anche nella basilica di San Pietro in Vaticano e nei sarcofaghi dalla madre di Costantino I (sant’Elena), la fortuna del porfido di colore rosso sta anche nel fatto che questo colore dal V secolo è stato associato al culto del corpo di Cristo.

Porfido rosso

Porfido in Trentino

In Trentino ci sono delle cave di porfido ed una tradizione di estrazione e lavorazione di questa pietra poiché circa 260 milioni di anni fa la lava dei vulcani ha ricoperto l’area che oggi si riconosce in questa Regione Italiana e che appare ricca di filoni di questa pietra ricercata perché duratura e pregevole. Anche se non se ne fanno basiliche, la si usa per la pavimentazione esterna.

Porfido: prezzi

I prezzi del porfido possono variare dalla tipologia e dalla sua struttura, dal colore, grigio, rosso o di altre sfumature, e anche dal “taglio”. Il porfido a cubetti non è molto costoso, tanto che lo si trova di frequente impiegato per pavimentare anche strade non da imperatore ma da comune cittadino.

Porfido grigio

Non esiste solo il porfido rosso, c’è anche marrone e di colori che passano dal viola al grigio. Le proprietà di questa roccia non variano con il colore, è e resta una roccia magmatica acida a tessitura porfirica con abbondanti fenocristalli, a grana finissima. Può avere origine da eruzioni filoniane o ipoabissali o vulcaniche.

Porfido: posa

La posa del porfido non è una operazione particolarmente complessa, ovviamente se si è persone del mestiere: non ci si improvvisa “posatori” di pavimenti. Già a fine ‘800 è stato scelto per viali e piazze anche di Milano come di altri paesi più piccolo. Pur parlando della posa del porfido come fosse scontato che si debba usare per realizzare pavimenti, non è questo l’unico suo impiego. E’ un materiale molto usato anche per opere di arte sacra e funeraria, lo è stato nel Medioevo e nel Rinascimento.

Porfido rosso

Porfido a cubetti

Il porfido a cubetti viene usato per realizzare pavimentazione di strade e viali. E’ importante che venga posato da chi ci sa fare, altrimenti rischia di diventare un percorso ricco di trabocchetti, per chi porta i tacchi ma non solo.

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Pubblicato da Marta Abbà il 23 gennaio 2018