Polenta di castagne

polenta di castagne

Polenta di castagne: come si prepara la polenta dolce di castagne o polenta di castagnaccio. Ricetta classica e origini del piatto.

La cosa migliore, per stupire i propri commensali, non è solo il sapore della portata. Accompagnare ogni piatto raccontando la sua storia, apre le porte alla gastronomia consapevole. Ecco perché in questa pagina, prima di riportare la ricetta della polenta di castagne con dosi e procedimento, vi racconterò una storia.

Polenta di castagne

La polenta, nel passato, è stata l’alimento base di molte zone del centro-nord: Lombardia, Veneto, Piemonte, Valle d’Aosta, Trentino, Tosca, Emilia Romagna, Umbria, Marche e Friuli Venezia Giulia.

La polenta è un antichissimo piatto a base di farina di mais. Il mais, però, era più costoso delle castagne e in zone in cui la sua coltivazione scarseggiava, iniziarono a diffondersi diversi tipi di polenta. Mentre in Trentino si consumava la polenta di patate, nelle zone dell’Appennino Tosco-Emiliano iniziò a diffondersi la polenta di castagne. Le castagne, per molti secoli, sono state una risorsa fondamentale per le popolazioni di questa zona.

Nella Lunigiana, ancora oggi è popolare la patona pattona, la polenta di castagne.

Anticamente, la polenta di castagne veniva consumata senza alcun condimento, con latte caldo o con ricotta. I contadini meglio forniti la condivano con salsicce in umido e cipolle.

Che differenza c’è tra castagnaccio e polenta di castagne

La polenta di castagne, a differenza del castagnaccio, a causa della preparazione: il castagnaccio è molto più sottile della polenta, al massimo un centimetro e prevede l’aggiunta di altri ingredienti. Dato l’impiego della farina di castagne e un procedimento di preparazione paragonabile, la polenta di castagne è spesso chiamata polenta di castagnaccio.

Polenta di castagne, ricetta e dosi

La polenta di castagne si prepara come la classica polenta di mais, ciò che cambiano sono i tempi di cottura, decisamente ridotti. La polenta di castagne si prepara in 40 minuti mentre i tempi di cottura della polenta gialla superano i 60 minuti.

Mentre un tempo veniva mangiata molto semplicemente con latte caldo o con ricotta, oggi potete usare la polenta di castagne per accompagnare salumi o formaggi.

Ecco la ricetta e le dosi per 4 persone.

  • 400 g di farina di castagne
  • 1 litro d’acqua
  • sale, quanto basta

Come fare la polenta di castagne

In un paiolo di rame o una casseruola dal fondo spesso, fate intiepidire l’acqua e, quando sarà calda (non deve bollire) versate la farina di castagne senza mescolare.

Aggiungete il sale. Coprite la pentola e fate bollire a fuoco basso senza mescolare mai la farina. Tranquilli, noterete che buona parte della farina rimarrà sulla superficie dell’acqua… è normale. Voi non mescolate!

Appena l’acqua inizia a bollire, togliete il coperchio e continuate la cottura per 40 minuti.

Trascorso il tempo, togliete la pentola dal fuoco, eliminate qualche mestolo d’acqua mettendola da parte. Solo a questo punto, mescolate e lavorate bene per far incorporare l’acqua alla farina di castagne. Se è necessario, aggiungete l’acqua che avete messo da parte fino a raggiungere la consistenza che desiderate. Per un risultato denso, non aggiungete affatto l’acqua e staccate la polenta dai bordi della casseruola con un cucchiaio bagnato, così da evitare che possa attaccarsi al metallo.

Per addensare il tutto, riporre la pentola sul fuoco e mescolate fin quando la polenta non si staccherà dal fondo ben densa.

Spegnete il fuoco e capovolgete la pentola su un tagliere di legno. Servite la polenta sul tagliare e fatela raffreddare qualche minuti prima di servirla ai vostri ospiti.

Con quali salumi servirla? Con affettati di coppa, speck e formaggio fresco o pecorino e gorgonzola.

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Pubblicato da Anna De Simone il 2 ottobre 2017