Poiana: specie protetta da tutelare

poiana
Ad oggi, il ripristino del numero delle poiane è un chiaro segno che la specie è ben protetta e non è più a rischio. In passato, questo rapace è stato vittima degli avvelenamenti provocati da pesticidi e diserbanti rilasciati nei terreni in cui cacciava (oltre che dai bracconieri). La sua presenza è anche un buon indicatore ambientale poiché risulta all’apice dell’ecosistema, in qualità di predatore dominante della catena alimentare.

Caratteristiche della poiana e varietà

La poiana è solita cacciare in solitaria con tecniche differenti, mentre durante il rifugio invernale si ritrova in gruppi di alcune decine di individui. Appostata in alto attende che una preda riveli la sua presenza, quindi con un volo planare la raggiunge e la cattura sul suolo. Spesso volteggia ad alta quota, in cerchio, con ali immobili e coda a ventaglio; una volta avvistata la preda piomba repentinamente su di essa, immobilizzandola. A volte si posa sul terreno avanzando goffamente alla ricerca di piccoli invertebrati.

La poiana è un rapace di grandi dimensioni (50-55×117-137 cm); il piumaggio è di colore variabile, passa da un bianco candido a marrone scurissimo; presenta una coda corta e tozza caratterizzata da sottili strisce trasversali ed una traccia terminale molto più larga; mostra un sotto ala di colore chiaro con macchia carpale scura. Generalmente è silenziosa; soltanto nel periodo della riproduzione emette una nota prolungata e lamentosa, di tono acuto. Per nidificare, la poiana si installa prevalentemente in aree boschive, pedo montane o collinari. In montagna vola oltre i 1500 metri e costruisce il nido sui radi cespugli di conifere o su pareti di roccia nuda.

Il corpo della poiana è massiccio e rivestito da un folto piumaggio, le ali sono ampie e, in volo, restano tese e ferme; il volo è lento e silenzioso, specie durante la caccia, caratterizzato solo dai lunghi volteggi. Simile alla poiana comune è la poiana coda bianca (Buteo rufinus) dal piumaggio rossiccio, ma senza striature; questo esemplare nidifica nell’Europa sudorientale e in Italia lo si osserva di rado. La poiana calzata (Buteo lagopus) è invece un uccello di medie dimensioni, appartenente all’ordine dei falconiformi, una specie solitaria e poco presente; è spesso in competizione con altri rapaci (poiane comuni, falchi di palude) presenti negli stessi territori. Si osserva piuttosto facilmente quando è in volo e difficilmente quando è su posatoi elevati (alberi, pali, ecc.).

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Dove vive la poiana in Italia e nel mondo

In Italia questo rapace è sedentario, migratrice regolare e svernante. Le popolazioni migratrici che svernano o transitano nel nostro Paese provengono dal Nord Europa. Nel nostro Paese, la sottospecie tipo è stazionaria e nidificante in tutti i luoghi boscosi o a livello del mare, fino ad alta quota. È presente in vaste aree del continente e nelle isole, dove si riproduce lungo le coste frastagliate. La densità di popolazione nelle diverse aree non è sempre uniforme e dipende da fattori ambientali e dalla disponibilità di cibo presente in natura. La poiana comune è diffusa in quasi tutta Europa e in gran parte dell’Asia; la si trova principalmente nei boschi collinari e di montagna. In alcuni mesi dell’anno è presente anche in Africa perché, al sopraggiungere dell’inverno, gli individui che vivono nelle regioni più settentrionali e fredde migrano verso sud. Le popolazioni che abitano nelle aree temperate (tra cui l’Italia) sono invece stanziali.

poiana comune in volo

È l’accipitride più diffuso in Europa e la sua area di distribuzione si espande fino all’Africa sud-occidentale, all’Asia minore, all’India e alle steppe mongole. Nidifica anche nelle savane sudafricane e nella macchia mediterranea nordafricana. In Italia la maggior parte delle poiane sono concentrate nella Pianura Padana occidentale che, grazie agli ampi spazi aperti e boschivi, trova il loro habitat ideale. Spesso competono per il territorio con le cornacchie che hanno l’abitudine di scacciarle attaccandole in gruppo.

Cosa mangia la poiana

Le prede preferite risultano essere i piccoli roditori quali: arvicole, topi campagnoli, toporagni, donnole, lepri e conigli selvatici. Non disdegna le carcasse di piccoli animali in assenza di prede.

Dove dorme la poiana

La poiana si adatta meglio di altri rapaci alle trasformazioni ambientali di origine antropica potendo nidificare e riposare anche su alberi isolati, circondati da ambienti agricoli tradizionali.

Velocità della poiana in picchiata

A prima vista la poiana può apparire goffa ma, quando spicca il volo, si riscatta egregiamente: è qui che mette in mostra le sue doti principali e si trasforma in un agile rapace diurno. In aria difatti sfrutta abilmente le correnti ascensionali roteando a lungo senza battere ali; i voli territoriali sono caratterizzati da un’alternanza di brevi picchiate ad ali semichiuse e brusche risalite. Entrambi i sessi hanno buone doti di volo e raggiungono la velocità massima di 40/45 km/h.

Verso della poiana

Il richiamo della poiana è un querulo “pii-eeh”, che gli individui sono soliti emettere durante le loro piroette in volo. Intenso e a tratti greve, come una sorta di profondo lamento, il canto della poiana le vale il nome latino, “Buteo buteo”, che deriva dal greco “buzo”, ossia “uccello dal forte grido”.

Nel video di Perì Fyseos che vi propongo qui di seguito potete sentire il richiamo della Poiana.

Differenze tra poiana e aquila

Di seguito, alcune evidenti differenze:

  • Le ali dell’aquila, in proporzione al corpo, sono molto più lunghe (oltre due metri, contro il metro della poiana);
  • La coda è più lunga (è lunga almeno come la larghezza dell’ala) rispetto alla coda tozza della poiana;
  • La testa dell’aquila è più affusolata e sporgente;
  • In volteggio la poiana dispone le ali a “V” verso l’alto, mentre l’aquila forma una “V” più moderata e soprattutto si distinguono le ali in due parti: lievemente inarcato il braccio e più ancora sono inarcate le penne primarie. Da lontano la “V” dell’aquila appare più ampia e larga;
  • Durante la caccia l’aquila vola bassa, rasentando le pareti rocciose (si vede spesso volteggiare anche in quota); la poiana è stabile, in sosta oppure volteggia in cerchi concentrici;
  • Il sotto ala dell’aquila appare macchiato di bianco negli esemplari giovani o completamente scuro negli adulti; quello della poiana è spesso variegato in modo irregolare a macchie chiare e scure.

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Pubblicato da Evelyn Baleani il 5 Settembre 2022