Pigrizia: come combatterla

Pigrizia
Pigrizia, voglia di fare nulla o incapacità di farlo? Fino a che punto da scelta consapevole, da fannulloni, diventa una sorta di status che non riusciamo a scollarci di dosso? E’ per questo importante diventare consapevoli del nostro eventuale grado di pigrizia portandoci avanti con l’imparare come non esagerare con il dolce far nulla. Se è troppo, ha amare conseguenze.



Pigrizia: significato

Ci sono persone a cui è necessario chiedere di far qualcosa in modo insistente, quasi fino all’ossessione, per far sì che procedano, Ce ne sono altre che magari sembrano più reattive, ma poi ubbidiscono sbuffando e agendo controvoglia… con risultati che, come possiamo immaginare, non sono granché.

Questa è pigrizia, ma lo è anche quella che caratterizza l’atteggiamento che fa apparire le persone come chiuse in una bolla impenetrabile, che si limitano ad azioni essenziali, per soddisfare bisogni primari, e stop. Non è necessario nascondere che quando la Pigrizia raggiunge alti livelli, anche l’irritazione sale: non è facile convivere, in casa o al lavoro, con una persona “affetta da pigrizia”, soprattutto se è cronica.

Pigrizia cronica

Avere ogni tanto voglia di fare nulla è normale, è fisiologico, è doveroso: non siamo delle macchine programmate per fare ed è giusto trovare il tempo per essere, e basta! Quando però siamo nullafacenti per la maggior parte delle nostre giornate, siamo caduti vittima di un disturbo cronico.

Si tratta di una pericolosa abitudine che va “curata”, perché innesca un circolo vizioso in cui meno si fa meno si vuole fare e per ricominciare è necessario abbattere un muro massiccio. Quello che divide la Pigrizia saltuaria, e anche salutare, da quella cronica.

Nel secondo caso, stimoli, entusiasmi, rimproveri, doveri, urgenze: tutto ci rimbalza addosso e nulla riesce a far breccia sul nostro essere lasciandoci esistere. In questo stato di immobilità e di assenza di azioni è necessario chiedere aiuto e impegnarsi con costanza, per disintossicarsi dall’inerzia che oltre a tenerci lontano dalla fatica e dal sudore, ci preclude la possibilità di vivere in pienezza anche le soddisfazioni e le vittorie.

Pigrizia

Pigrizia: rimedi

Quando si è pigri in modo patologico, lo si sa, lo si sente, anche se è difficile ammetterlo. Non è necessario fare un mea culpa, l’importante è esserne consapevoli e reagire. Iniziamo con il prendere atto di quelle che sono le nostre attuali attività e con il tracciare i nostri “confini di attività”, segnandoci anche su un blocco, ciò che abbiamo voglia di fare e cosa no. E’ importante scriverlo e guardare in faccia come abbiamo limitato il nostro essere.

Quando si tratta di uscire da uno stato di Pigrizia, non si può fare gli schizzinosi e neppure mentire a sé stessi e agli altri sostenendo che “stiamo pensando” quando invece stiamo poltrendo. Per riattivarsi, è meglio scegliere una attività manuale, più misurabile, ma non solo.

E’ più probabile che dia risultati immediati e questi ci incoraggiano a proseguire nel nostro percorso anti pigrizia. Non fissiamoci su una sola azione ma variamo, perché c’è il rischio di passare alla fissazione, per la pulizia, per la corsa, per… non spostiamo i muri: abbattiamoli!

Pigrizia

Pigrizia: esercizi

Partiamo da esercizi semplici, perché se si è pigri non si ha certo voglia di intraprendere chissà quali strane attività. Restiamo con i piedi per terra e cominciamo a lavorare la creta, il das, la plastilina o il pongo. Oppure a ricamare, a cucinare, a prenderci cura del nostro giardino o del nostro balcone. Ammirando i risultati del nostro sforzo, ci sentiremo più motivati a proseguire.

Per scegliere le prime attività in modo vincente, basiamoci su quelli che sono i nostri interessi, o quelli che erano tali prima di ammalarci di Pigrizia cronica. Iniziamo a dedicarci a ciò che ci regala una sensazione di piacere e di libertà, da ciò che ci smuove qualcosa dentro, che crea crepe nel muro.

Pigrizia: aforismi

La pigrizia non è altro che l’abitudine di riposarsi prima di essere stanchi. Jules Renard

È pigrizia passare troppo tempo negli studi. Francesco Bacone

Molti uomini hanno vita di quieta disperazione: non vi rassegnate a questo, ribellatevi, non affogatevi nella pigrizia mentale, guardatevi intorno. Osate cambiare, cercate nuove strade. tratto da “L’attimo fuggente”

La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Albert Einstein

Se non ci bastano gli aforismi e non siamo così pigri da non riuscire a leggere un libro, ecco quello che fa per noi: Buongiorno pigrizia. Come sopravvivere in azienda lavorando il meno possibile. Intelligente e sarcastica lettura, di Corinne Maier.

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Pubblicato da Marta Abbà il 30 gennaio 2017