Piante da ufficio, tanti consigli

piante da ufficioPiante da ufficio: dalle piante più resistenti a quelle più adatte all’ufficio con poca luce. Consigli sul feng shui, sulla scelta di piante alte o in grado di purificare l’aria dell’ufficio.

Piante adatte per l’ufficio

In ufficio abbiamo bisogno di coltivare piante ornamentali resistenti e che richiedono poche cure. Le piante da ufficio devono essere resistenti perché in grado di sopravvivere diversi giorni senza cura, in prossimità di ponti e vacanze in cui l’esercizio resterà chiuso. Certo, l’irrigazione nelle ferie estive non dovrà mancare quindi dovrete organizzarvi con flaconi “Acquagel” così come illustrato nella pagina dedicata all’irrigazione delle piante durante le vacanze.

Le piante adatte per l’ufficio devono avere quattro caratteristiche:

  • devono essere longeve e resistenti
  • devono essere facili da curare
  • devono resistere all’abbandono ripetuto nei weekend e nelle ferie.

Piante da ufficio con poca luce

Se il vostro ufficio ha solo una finestra che per di più è esposta a nord, non temete! In queste circostante avrete a disposizione solo posizioni ombreggiate in cui la luce arriva in modo indiretto, c0è poca luce ma abbastanza da soddisfare il fabbisogno di quelle piante che in natura crescono spontanee nei sottoboschi delle foreste. In posizioni ombreggiate o con luce indiretta, potete coltivare tutte le piante che non hanno bisogno di sole.

Se la situazione è più drammatica come un ufficio privo di finestre e con sola luce artificiale, è meglio scegliere degli ibridi selezionati per sopravvivere in ambienti così inospitali. Ikea può fornirvi piante in grado di sopravvivere anche se nel vostro ufficio non ci sono finestre ma in questo caso le piante avranno comunque bisogno di altre cure.

Piante grasse da scrivania per arredare l’ufficio

Le piante succulente piante grasse sono un must have per una scrivania elegante e accogliente. Per la scrivania di un ufficio sono adatte piccole piante grasse come Cactus, mammillaria, opuntia, agave, aloe, sansevieria e Zamiculcas zamilifolia (zamia). Queste piante sopportano anche lunghi periodi senza bagnature e nei garden center sono disponibili composizioni molto eleganti, in bocce di vetro o con vasi decorativi.

Piante da ufficio in grado di purificare l’aria

Le felci assorbono la formaldeide e lo xilene. Il ficus benjamin è perfetta per chi cerca piante alte da ufficio, è molto elegante e vi aiuterà a purificare l’aria dall’ammoniaca, dal benzene e dalla trielina. Per lo stesso scopo, in ufficio potete coltivare piante come l’aloe vera, i filodendri e l’edera.

Piante da ufficio e in sala d’attesa

Le dracene sono numerose e c’è sempre quella più adatta ad arredare una sala d’attesa. Molto resistente è la Dracena marginata. Anche i Lucky bamboo o i cosiddetti tronchetti della felicità possono essere adatti ad arredare un ufficio.

Per una sala d’attesa grande, potete coltivare i fusti di dracena (Lucky bamboo) di grandi dimensione che vanno tenuti in acqua e non rischiano di sporcare con il terriccio.

Piante da ufficio e Feng Shui

Per rendere accogliente l’ufficio, c’è chi si affida all’arredamento feng shui e chi, invece, punta tutto sulle piante ornamentali più belle… In effetti, nella filosofia che è alla base del feng shui, i due fattori si integrano perfettamente, le piante sono un elemento fondamentale per ricreare l’equilibrio in ufficio, esse rappresentano l’aria, il respiro, lo yang.

Nel Feng shui lo Yin è rappresentato dall’acqua e lo yang è rappresentato dal respiro, dall’aria e dall’ossigeno sprigionato dalle belle piante.

La chiave dell’arredo Feng Shui per casa o ufficio è la luce. La luce riesce a portare energia nella vostra vita: aprite persiane e finestre, lasciate che il sole penetri il più possibile nel vostro ufficio. Anche se si tratta di un ufficio con poca luce è possibile attivare lo Yang con l’ausilio di specchi e piante. Così come la luce, anche le piante verdi sono un grande attivatore dello Yang. Le piante verdi, in ufficio, possono portare gioia e felicità.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 6 febbraio 2017